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Bussi sul Tirino

Bussi sul Tirino

Frazioni

Bussi Officine, Cirichiello

Dati e curiosità

  • altitudine: 345 m
  • superficie: 26 km quadrati
  • nome degli abitanti: bussesi
  • Santo patrono: San Biagio
  • festa patronale: 3 febbraio

fa parte di:

  • Parco del Gran Sasso e Monti della Laga

Secondo alcuni studi, la denominazione dell’abitato deriverebbe dalla presenza nel territorio della pianta del bosso, da qui Bucsi e poi Bussi.

Storia

  • Epoca romana
    Dapprima pago, distretto campagnolo, in seguito s’ingrandì e diventò villa.
  • 1021
    A quest’anno risale il primo documento conosciuto sulla chiesa benedettina di Santa Maria di Cartignano, cella dell’abbazia di Montecassino.
  • 1092
    Il castello locale fu donato alla chiesa di S. Pelino di Valva (Corfinio) da Ugo di Girberto, detto il Normanno.
  • 1377-1599
    Bussi appartenne ai Cantelmo. Pietro Pietropaoli, barone di Navelli, acquistò dai Cantelmo per diecimila ducati il castello di Bussi (1579), per poi rivenderlo a Cosimo de’Medici per ventimila ducati (1599).
  • 1743
    Sotto Carlo III di Borbone, Bussi entra a far parte del Regno delle Due Sicilie.
  • 1880
    Con deliberazione comunale fu deciso di aggiungere alla parola ‘Bussi’ quella ‘sul Tirino’, dal fiume che attraversa il territorio.
  • 1902
    Una multinazionale impiantò le prime officine per la produzione di cloro.
  • 1927
    Cessa di appartenere alla provincia dell’Aquila per entrare a far parte di quella nuova di Pescara.  

Da visitare

Chiesa di Santa Maria di Cartignano
Ne rimangono imponenti ruderi ben conservati e restaurati. Si tratta di una chiesa di epoca medievale, la cui prima menzione risale al 1021. Dipendenza di Montecassino, operò come grancia di S.Liberatore a Maiella. A tre navate con arcate a tutto sesto conserva il campanile a vela con un arco ogivale simile a quello presenta a Pescosansonesco nella chiesa di S.Nicola. La facciata, ancora integra, conserva il portale a tutto sesto, sormontato da un piccolo rosone. Le piccole feritoie lucifere ricordano le architetture francesi cistercensi. Le stesse influenze francesi, individuabili anche a S.Maria Arabona di Manoppello, sono riscontrabili anche in alcuni elementi di decorazione e nelle sculture ricche di simbolismi. L’abside era ricoperto da affreschi riconducibili a tal Armanino da Modena che li realizzò nel 1237. Furono staccati e conservati nel Museo Nazionale d’Abruzzo del Castello dell’Aquila. Nelle murature è inglobata una lapide di pedaggio posta dalla famiglia dei Cantelmo.

Chiesa di San Biagio
Parrocchiale, ubicata nel centro storico del paese, a ridosso del Castello, risale al XVI secolo; è stata sempre la chiesa Parrocchiale, ormai sostituita dalla moderna S. Maria Santissima dell’Assunta.

Chiesa di Santa Maria di Ponte Marmoreo
È detta anche di Ponte Marmore. E’ ubicata lungo il fiume Tirino, ed è costruita su un banco di tufo. E’ dedicata a S. Anna e S. Pantaleone e risale all’inizio del XVI secolo, come testimoniano gli affreschi che decorano le pareti interne dell’unica navata.

Chiesa di San Lorenzo
Si trova anch’essa lungo il fiume Tirino, sulla sponda opposta della precedente., alla periferia di Bussi. Attualmente la zona si chiama Via degli Stoviglieri, toponimo legato alla presenza in antico delle botteghe di vasai, dei quali Bussi vanta una paternità autorevole. In facciata sono conservati frammenti architettonici risalenti almeno al IX secolo, forse di riutilizzo. All’interno sono conservati alcuni bassorilievi provenienti dagli scavi di S.Maria di Cartignano.

Castello
Più che castello si può definire “ Palazzo Gentilizio fortificato”; si trova sulla sommità del paese e domina la vallata; trae origine probabilmente da un precedente castello risalente all’XI secolo. L’impostazione architettonica è tipica del XVI secolo: è a pianta rettangolare e composto da più edifici che racchiudono un cortile interno; a Nord presenta una torre a base quadrata con beccatelli sulla cima. Conserva un portale di pregio, decorato da bugne di diverse dimensioni, e alcune bifore rilevanti.

Mura
Nel Medioevo l’intero borgo di Bussi era delimitato da massicce mura difensive e torri delle quali rimangono ancora tracce ben visibili ai limiti del paese. 

Torre di Sutrium
A Sud-Ovest del paese di Bussi è ubicata la cosiddetta “Torre di Sutrium”, una torre di avvistamento di epoca altomedievale dalla inusuale pianta triangolare. Controlla visivamente sia il borgo di Bussi che gran parte della vallata. Attualmente verte in stato di degrado ma è visibile un apertura a sud-est che verosimilmente fungeva da accesso. 

Immagini di Bussi

vedi tutte le foto di Bussi

Articoli culturali

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Produzioni tipiche

Gamberi di fiume.

La vicinanza del fiume ha da sempre favorito le attività produttive di Bussi; l’abbondanza d’acqua, associata alla presenza di argilla, ha reso favorevoli le attività di produzione della ceramica. Già dal 1600, grazie allo spostamento di alcune famiglie mirabili di vasai castellani (Cappelletti e Grue), la produzione ceramica di Bussi raggiunse livelli qualitativi elevati. Esportazioni sono evidenti in tutto l’Abruzzo sia di pregiate maioliche che di vasellame da fuoco in semplice terracotta.

Eventi 

3 febbraio
Festa patronale di San Biagio
San Biagio è il santo riconosciuto come protettore delle malattie della gola. Durante i festeggiamenti patronali si svolge la Messa presso la ex-parrocchiale di S.Biagio e i fedeli ricevono batuffoli intrisi di olio benedetto per aspergere la gola. In occasione della festa del patrono si preparano i dolci tipici di Bussi definiti “Ciambell d’San Biage” o anche “panicelle”, tipiche ciambelle realizzate secondo la ricetta tradizionale.

22 Maggio
Festa di Santa Rita

Prima domenica di giugno
“La Fjeruccia”: Fiera tradizionale
E’ un grosso mercato che ricalca la tradizione di un tempo quando pastori, contadine e artigiani si procuravano i mezzi di sostentamento tramite il baratto e la classica compravendita di animali. Si rievocano anche i convivi culinari allestendo nelle trattorie quelle che una volta si chiamavano “bettole” dove è possibile assaporare i gusti di una volta, come pecora alla callara, porchetta e vino e birra in abbondanza.

12 – 13 Giugno
Festa di Sant’Antonio da Padova

Luglio
“Bussinjazz”
Dal 1986 Bussi accoglie una singolare rassegna di musica Jazz dal nome che si ispira a quello del paese; solitamente si svolge nel Parco della Quercia Rossa.

26 – 27 Luglio
Festa di Sant’Anna e San Pantaleone

9 Agosto
Sagra del Cocomero

Prima domenica di agosto
Sagra del Gambero e della Trota
Grazie alla vicinanza del fiume Tirino Bussi si caratterizza da sempre per le sue caratteristiche fluviali, tra cui fondamentale è quella dell’allevamento dei gamberi e delle trote. La sagra è giunta ormai alla XIII edizione e ripropone i piatti tipici della tradizione culinaria locale cucinati come una volta e offerti in diversi abbinamenti che ne esaltano il gusto.

Novembre
Festa del Vino novello

Ricettività

  • Ristorante Il Buongustaio Specialità gamberi di fiume – Piazza I Maggio, 8
  • Ristorante Trattoria Chalet Da Loris – Strada Statale per L’Aquila 1 Km
  • Ristorante On the road – S.S. 153 per l’Aquila, km 7.600
  • Ristorante Trattoria Chalet Da Loris – Strada Statale per L’Aquila 1 Km

Informazioni turistiche

Comune
Via Regina Margherita, 19
Tel.: 085 9809931
e-mail: info@comune.bussi.pe.it

Pro loco
Via Silvio Pellico, 10
Tel.: 085.980630
Fax: 085.980630
e-mail: info@prolocobussisultirino.com

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