inAbruzzo | Castel del Monte: borgo fortificato
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Castel del Monte: borgo fortificato

Castel del Monte: borgo fortificato

Il borgo fortificato di Castel del Monte (Aq)

Il meraviglioso borgo rappresenta uno dei più notevoli e ben preservati esemplari di fortezza urbana della regione abruzzese. La difesa del centro era data dalla sistemazione stessa della struttura, costruita soprattutto per la difesa degli abitanti; di fatti si fece ricorso all’accortezza di collocare gli edifici del perimetro a schiera ininterrotta, inseguendo le curve di livello, nelle quali la compattezza della struttura e gli angusti percorsi creavano un tessuto urbano che poteva venir difeso alla perfezione.

Questo schema è tuttora conservato da Castel del Monte, in modo particolare nella parte superiore dell’abitato, chiamato “ricetto”, che probabilmente fu il centro da cui si originò il borgo e dove l’antico castello doveva essere situato; questa zona si raccoglie in modo compatto intorno al torrione di vedetta di forma quadrata, che ora è adibito a campanile della Chiesa di San Marco.

La Porta Ricetto costituiva uno dei due ingressi all’omonimo e antico rione e vi si arriva percorrendo uno stretto tragitto, gradinato, che si poteva difendere e controllare facilmente. Le mura dell’originaria struttura fortificata sul versante est, che è caratterizzata dai resti di un torrione di fiancheggiamento di forma circolare, sono ancora visibili.

La Porta di San Rocco, che vicino ha una massiccia torre quadrata e che porta dentro al vecchio borgo, è tuttora ben preservata, insieme alle porte di Santa Maria e di Sant’Ubaldo; questa, ogivale, è situata a guardia del lato settentrionale che presumibilmente era la zona più indifesa del nucleo abitato, come testimoniano anche le aperture a forma di circolo della cerchia muraria che dovevano alloggiare delle bocche da fuoco. Le primitive origini dell’abitato vanno cercate nel villaggio fortificato italico del pianoro di San Marco che fu distrutto dai Romani all’inizio del IV secolo.

Dopo la fase della colonizzazione da parte di Roma e successivamente alle devastazione dei “barbari”, gli abitanti abbandonarono il borgo della pina che non poteva essere difeso adeguatamente, per trasferirsi sul colle, che si riusciva a proteggere più efficacemente, dove tutt’oggi sorge il borgo. Il borgo fortificato fu fondato tra l’ultimo decennio del 1100 e l’inizio del 1200 grazie a Berardo Gentile, feudatario di Ofena. Proprietà degli Acquaviva, Castel del Monte, dopo essere passato sotto il dominio sforzesco, andrà sotto il controllo dei Conti di Celano ai quali subentreranno i Medici che ne conserveranno il possesso fino al 1700.