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Chiese monumentali in Abruzzo

Chiese monumentali in Abruzzo

Chiese monumentali in Abruzzo

Scoprite le emozioni che possono donare le chiese e le abbazie d’Abruzzo. Viaggiare informati per le terre abruzzesi offre la possibilità di scoprire e visitare un gran numero di antichi edifici sacri, straordinari nella loro bellezza architettonica; a loro volta custodi impareggiabili di un elevato numero di tesori di arte sacra: amboni, cibori, affreschi, tele, iconostasi, tutte di superba fattura. Chiese e abbazie d’Abruzzo risultano essere uno straordinario tesoro d’arte a disposizione del turista accorto e colto.

L’Abruzzo delle chiese monumentali

La religione cristiana in Abruzzo è una delle componenti fondamentali già dai tempi in cui i primi martiri impiegavano la propria vita per predicare una fede da subito accettata dalla popolazione, la quale ha costruito diversi edifici adibiti al culto, che oggi sono ricordati anche per merito dei santi, nati o cresciuti nella regione. Ma essi furono preceduti da religioni risalenti alla preistoria e al tempo delle tribù italiche, che riuscirono a coinvolgere numerosa gente. L’incantevole ambiente naturalistico tra i monti appenninici e l’adriatico ha favorito la diffusione della religiosità avvicinando le popolazioni alla preghiera.

Santa Maria Assunta a Bominaco

L’urbanistica religiosa, pertanto, assume una notevole importanza che supera assolutamente quella cittadina. La fede e la cultura storica dei popoli d’Abruzzo risiedono infatti nelle ampie chiese dei paesi più grandi, nelle parrocchie di campagna, nei monasteri benedettini, nelle isolate chiesette nate sui sentieri per offrire sostegno spirituale ai viaggiatori e pastori, e nelle numerose parrocchie dei paesi. Dunque, l’architettura religiosa vanta un gran numero di edifici adibiti alla spiritualità, il cui suggestivo fascino è conosciuto in tutto il mondo. Essi dominano l’Abruzzo in ogni sua parte, dai popolosi borghi ai solitari luoghi immersi nella natura, quasi a rappresentare elementi preziosi dello spirito.

Chiese nei capoluoghi

L’Aquila è il capoluogo d’Abruzzo in cui è massiccia la presenza di chiese e monasteri, e su tutte predomina l’isolata ma affascinante Basilica di Santa Maria di Collemaggio.

Collemaggio a l’Aquila

Fu proprio Celestino V che diede ordine alla fine del XIII secolo di costruire questa chiesa nella quale nel 1294 divenne Pontefice e dove oggi si conservano le sue spoglie. Magnifica risulta essere anche la Basilica di San Bernardino, celebre per la imponente scalinata. Le altre chiese che arricchiscono la città sono santa Giusta, San Pietro, Santa Maria Paganica, San Marciano, dai suggestivi portali, il monastero della Beata Antonia e i suoi affreschi, San Silvestro con la sua cappella Branconi e l’abside raffigurante figure angeliche che suonano, e le altre piccole chiesette. Purtroppo il sisma avvenuto nei primi anni del 1700 ha distrutto il duomo di San Massimo, le chiese di Santa Margherita, Sant’Agostino e San Domenico, le quali oggi sono state ricostruite, ma è chiaro che conservano poco della loro tradizionale bellezza.

Duomo di Teramo

Il duomo di Teramo, la Basilica consacrata al patrono San Berardo, ha origini molto antiche: nel 1158 ebbero inizio i lavori e dopo circa 2 secoli è stata ampliata. Essa conserva il famoso paliotto fatto da Nicola di Guardiagrele in argento e un’opera pittorica importantissima, il Polittico, “difesi” entrambi dal famoso portale. Sfortunatamente un rogo bruciò la storica chiesa del medioevo di Sant’Anna e ciò che ne rimane è oggi visibile nel parco archeologico alle sue spalle. Le altre chiese del capoluogo sono San Domenico e le sue pitture decorative, San Francesco, Sant’Agostino e il santuario della Madonna delle Grazie, risalente ai tempi del medioevo e restaurata il secolo scorso ad opera di Cesare Mariani. Essa conserva un antico chiostro e il dipinto “Cristo nella vigna”.

San Giustino a Chieti

Nel XX secolo un’altra opera monumentale è stata perfettamente restaurata: la cattedrale di San Giustino a Chieti, che domina il capoluogo, le cui origini sono molto lontane e il cui campanile risale agli anni tra la metà del ‘300 e la fine del ‘400. Al ‘600, invece, risalgono le chiese di San Pietro e San Giovanni dei Cappuccini, come la chiesa del Tricalle dalla singolare forma ottagonale.

Chiese nei centri maggiori

Ad Atri l’opera d’arte di maggior pregio è la Basilica di Santa Maria Assunta, costruita intorno al 1100, celebre nella regione per i portali, il campanile, il chiostro e le opere pittoriche affascinanti, fra le quali spicca quello di Andrea Delitio, risalente all’età del rinascimento. Il museo Capitolare ad essa congiunto, ospita opere d’arte di stampo religioso e la collezione di codici miniati. Al 300 risalgono, invece, le chiese di San Domenico e Sant’Agostino. Le chiese di Giulianova che meritano attenzione sono il duomo di San Flaviano della fine del Quattrocento dall’impianto ottagonale, e la chiesa di Santa Maria a Mare con il suo portale decorato con segni enigmatici.

Santa Maria Maggiore a Guardiagrele

La chiesa di Santa Maria Maggiore è il duomo di Guardiagrele costruita intorno al 1100, che conserva un elegante portale e una grandissima creazione del già citato Andrea Delitio. Qualche secolo più tardi fu costruita anche la chiesa di San Francesco, la cui bellezza risiede soprattutto nel chiostro e nei portali. Santa Maria Maggiore è il nome anche di una chiesa di Lanciano, della prima metà del Duecento, con un notevole portale del ‘300. L’importanza spirituale di un’altra chiesa del comune, San Francesco, risiede in un miracolo avvenuto secoli fa legato all’ostia e al vino, che oggi sono gelosamente conservati al suo interno. Del 1389 è la chiesa di Santa Maria del Ponte, del tutto ristrutturata circa 400 anni dopo, di stampo neoclassicista. La cattedrale di Ortona è un edificio che si è discretamente conservato nonostante l’abbattersi delle vicende belliche su questo centro,
e le pesanti distruzioni subite, e offre al visitatore lo spettacolo del suo portale trecentesco di stampo gotico. Ortona comprende inoltre Santa Maria di Costantinopoli, una chiesa
del medioevo ricostruita nel 1600.

L’Annunziata a Sulmona

Sulmona è un comune abruzzese che ospita numerose chiese, tra cui San Francesco della Scarpa, Santa Maria della Tomba, la cattedrale di San Panfilo costruita prima del XI secolo e poi modificata secoli più tardi, e la Badia Morronese, più in periferia, che fu impiegata per molto tempo come prigione. La bellezza di Sulmona, però, è data in particolar modo dal rinascimentale complesso dell’Annunziata nella cui parte anteriore comprende la chiesa e il palazzo. Nell’età barocca sono stati effettuati a Penne i restauri delle chiese antiche di San Giovanni Evangelista e Sant’Agostino. Invece la chiesa di Santa Maria in Colle Romano dall’elegante portale ha mantenuto la sua forma storica. Risalenti al 1700 sono, poi, le chiese dell’Annunziata e San Domenico.

Portale di San Pietro a Vasto

Nel medioevo a Vasto furono costruiti la chiesa di San Giuseppe, curata nei particolari da Rogerio de Fregenis, con una facciata romanico-gotica. L’architetto probabilmente ideò anche il portale della chiesa di San Pietro, unico elemento che si è conservato dalla fine del 1200 ad oggi. Rimasto inalterato nel tempo è anche il portale gotico della chiesa di Sant’Antonio.

Chiese nei centri minori

I cosiddetti centri minori d’Abruzzo, come Atessa, Campli, Caramanico Terme, Celano, Città Sant’Angelo, Loreto Aprutino, Manoppello, Pescocostanzo e Popoli, conservano monumenti sacri di notevole importanza. La cattedrale di San Leucio ad Atessa, di stampo gotico e dall’elegante facciata, ospita un prezioso ostensorio ideato da Nicola da Guardiagrele e una croce argentea.

Santa Maria in Platea a Campli

Nonostante le dimensioni, Campli è un piccolo comune con molte chiese notevoli: la trecentesca chiesa di San Francesco, celebre per il portale; Santa Maria in Platea che internamente è colma di affascinanti e storiche opere d’arte, come l’altare di Sebastiano da Como e la cripta ricca di affreschi; l’antico monastero di San Bernardino fatto costruire da San Giovanni da Capestrano e le sue opere pittoriche; la chiesa di San Giovanni a Castelnuovo, dagli eleganti altari. Infine, presso Campovalano si trova l’antica chiesa di San Pietro. Ma l’opera monumentale più caratteristica della zona è la Scala Santa. Caramanico Terme, le cui acque si ritengono con proprietà guaritive, conserva le chiese di Santa Maria Maggiore, restaurata un secolo dopo la sua costruzione, San Nicola e San Maurizio, tutte risalenti al ‘400. La chiesa di San Tommaso, invece, non si trova in posizione centrale come le altre, ma verso Scafa.

Affreschi di Santa Maria in Piano a Loreto Aprutino

Celano, famosa per il suo castello che sovrasta la valle del Fucino, offre ai turisti la possibilità di visitare il museo nazionale di Arte Sacra della Marsica. Inoltre, custodisce in maniera ideale San Giovanni Battista del 1200 e San Giovanni Evangelista, di origini ancora più antiche. Il comune di Città Sant’Angelo è arricchito dalla Collegiata di San Michele, con un portale quattrocentesco e un ingresso molto antichi. Esso ospita anche la chiesa di San Francesco e Santa Chiara. Al suo interno, Loreto Aprutino, è abbellita dalle chiese di Santa Maria de Recepto e San Francesco, rispettivamente del 1000 e del 1200; ricca di fascino è, però, soprattutto la chiesa di Santa Maria in Piano (1280), impreziosita da splendide opere pittoriche quattrocentesche, come il celebre Giudizio Universale che raffigura il ponte fine come un capello dal significato spirituale.

Popoli

A Manoppello troviamo il santuario del Volto Santo, di moderna costruzione, che ospita la più importante reliquia cristiana: il velo con cui fu coperto il volto di Gesù. Più esternamente scorgiamo la cistercense Abbazia di Santa Maria Arabona, ricca di dipinti e altri dettagli di elevata spiritualità del IV secolo. Tra le numerose chiese di Pescocostanzo spicca la Collegiata della Madonna del Colle, costruita nel XI secolo ma restaurata nel XV , che è arricchita internamente da uno stile barocco e vanta un elegante portale. Sono da menzionare fra le chiese della zona l’antico monastero di Santa Scolastica, odierno Palazzo Fanzago, chiesa di Gesù e Maria, un tempo conosciuta come Santa Maria ad Nives, unita al monastero dei francescani, chiesa di Sant’Antonio Abate o Sant’Antonio in Arce, a Peschio, nel quale era situato un castello. Infine a Popoli si trova la chiesa di San Francesco situata sulla piazza del mercato che ha subito ristrutturazioni nella sua parte anteriore nel XV secolo, e la chiesa della Santissima
Trinità del XIV secolo, famosa per l’altare e il coro realizzati in legno della metà del ‘700.

Chiese nei dintorni dell’Aquila

L’Aquila è una città d’Abruzzo che ospita numerosi edifici sacri al suo interno anche nei paesini più piccoli come Bazzano, con la sua splendida chiesa di Santa Giusta (chiusa per sisma), risalente alla prima metà del 1200 e situata in un vecchio territorio di culto. Gli elementi che la rendono così suggestiva sono la facciata, i dipinti e la cripta. A Paganica troviamo la chiesa di San Giustino (chiusa per sisma), vicino un camposanto che ha origini sin dal medioevo: per la sua costruzione sono state impiegate colonne romane; poi scorgiamo Santa Maria Assunta, Santa Maria del Presepe o del Castello del XVII secolo. Il santuario della Madonna d’Appari, che non si trova al centro storico ma incassato nella roccia, conserva dipinti che risalgono al 1400 e 1600.

Santa Maria Assunta ad Assergi

Assergi ospita la chiesa di Santa Maria Assunta o San Franco del XII secolo, con i suoi dipinti e una singolare scultura che raffigura la madre di Gesù coricata. San Vittorino, sede delle catacombe, ospita la chiesa di San Michele, costruita nel XII secolo e restaurata nel XVI, con l’abside dipinto. Vicino Civita di Bagno rimangono le rovine della chiesa di Forcona (danneggiata dal sisma), costruita dove un tempo sorgeva una costruzione romana. Sempre di origine medievale è la chiesa di San Pietro a Coppito e nella strada che conduce a Preturo si trova un’altra chiesa stranamente consacrata alla stesso santo.

Chiese nelle Terre Aquilane

Una fonte ricchissima di antichi edifici sacri di grande importanza è anche la Valle del fiume Aterno. Il comune di Fossa è impreziosita da una splendida chiesa del 1200, Santa Maria delle Grotte o ad Cryptas (chiusa per sisma), che vanta opere pittoriche dalla rara bellezza risalenti al medioevo. Ma non è l’unica architettura religiosa del luogo: è interessante scoprire anche la parrocchiale dell’Assunta con le sue opere artistiche. Salendo verso la zona montana al di sopra del borgo si possono visitare due monasteri antichi, uno dei quali, Santo Spirito D’Ocre, è andato distrutto nel tempo e attualmente, dopo un’opera di ristrutturazione, viene utilizzato per particolari manifestazioni; invece, Sant’Angelo D’Ocre, situato tra le rocce, nonostante le origini duecentesche è ancora utilizzato come abitazione.

Monastero di Sant’Angelo d’Ocre

Intorno al comune di San Demetrio né Vestini si incontrano diverse chiesette, e in particolare quella di San Demetrio, del 1600, con interessanti opere artistiche al suo interno. A Sant’Eusanio Forconese la chiesa principale (chiusa per sisma) è dedicata proprio al Santo di cui il comune porta il nome: essa, con diverse opere pittoriche e una splendida cripta, risale al medioevo ma ha subito delle modifiche intorno al XII secolo. Il comune abruzzese famoso per la sua fonte del medioevo, Fontecchio, tra le sue parrocchie e i monasteri offre soprattutto quello di San Francesco. L’Abbazia di Santa Lucia (chiusa per sisma), costruita intorno al 1200 sull’altopiano delle Rocche, vicino Rocca di Cambio, conserva pitture molto particolari, tra le quali spicca quella che raffigura l’ultima cena.

Affreschi di Santa Lucia a Rocca di Cambio

Ai piedi del Gran Sasso le antiche chiese si succedono l’un l’altra: tra di esse ricordiamo la Parrocchiale di San Felice Martire (chiusa per sisma) a Poggio Picenze (1500) e la chiesa di San Nicola a Prata d’Ansidonia. Quest’ultima ha subito delle modifiche nell’Età barocca e oggi conserva l’ambone duecentesco che prima era situato nella chiesa di San Paolo di Peltuino, in prossimità dei resti dell’antica Peltuinum, di origine romana. Bominaco offre al visitatore la bellissima Basilica di Santa Maria Assunta, elegantemente arredata al suo interno con elementi in pietra, e l’Oratorio di San Pellegrino, 1263, con i suoi vari affreschi dell’età medievale la cui bellezza rende fiera la regione, tra i quali lo straordinario calendario.

Oratorio di Santa Maria della Pietà a Calascio

Salendo più in cima si raggiunge l’Oratorio di Santa Maria della Pietà, sulle pianure di Campo Imperatore accanto alla Rocca di Calascio, che ne domina il borgo di antiche origini che porta lo stesso nome e quello nuovo. Ulteriori chiese del luogo sono San Nicola e San Francesco. Sulla strada che conduce alla Piana di Navelli la bellezza paesaggistica è resa unica dalla presenza di due chiese isolate, dette tratturali proprio perché costruite sui tratturi che durante la migrazione stagionale delle greggi i pastori erano soliti attraversare. In un altro luogo solitario dalla bellezza indescrivibile troviamo due bellissime chiese, Santa Maria dei Cintorelli e Santa Maria Maggiore di Civitaretenga.

San Pietro ad Oratorium di Capestrano

Nel comune di Capestrano, coperta al cittadino dagli alberi di un bosco, è situata la chiesa di San Pietro ad Oratorium (chiusa per sisma), di origini longobarde, che conserva opere pittoriche del 1100 circa, un elegante portale, un semplice ciborio, e il cosiddetto “quadrato magico”, una sequenza di caratteri che, letta al contrario, rimane identica, e che porta questa dicitura: “sator arepo tenet opera rotas”. Dall’altro lato, sulla zona collinare, scorgiamo il monastero di San Francesco, celebre perché dimora di San Giovanni da Capestrano, e nel quale sono custoditi la Bibbia, con appunti del Santo, e alcune delle sue cose.

Bussi

Le rovine dell’Abbazia di Santa Maria di Cartignano (1020), rimasta senza soffitto, si trova vicino Bussi sul Tirino. Intorno alla fine del 1200 fu costruita la chiesa di San Francesco di Castelvecchio Subequo, con una particolare quanto antica inferriata medievale e una splendida cappella affrescata. La storia racconta che San Francesco è stato per un certo periodo presso questa chiesa. Infine, a Gagliano Aterno troviamo la parrocchiale di San Martino e il monastero di Santa Chiara, di origini gotiche e restaurate nel tempo, e a Raiano, sulle Gole di San Venanzio, si trova il santuario quattrocentesco.

Chiese ai confini con il Lazio

Ai confini con il Lazio, poco lontano da Carsoli, si può visitare la chiesa di Santa Maria in Cellis (1132), che conserva un interessante portale e un ambone. A Rocca di Botte, all’interno dell’antica chiesa di San Pietro sono conservati elementi importanti come l’ambone o il ciborio, opera dei Cosmati. In cima, al di sopra di Pereto, si trova la chiesa di Santa Maria dei Bisognosi, arricchita da splendide pitture come l’affascinante giudizio universale.

Chiese nelle Terre del Fucino

Sulle terre del Fucino si incontrano numerosi edifici sacri di grande fascino, come Santa Maria delle Grazie a Luco dei Marsi e la parrocchiale di Santa Lucia a Magliano de’ Marsi, entrambe con tre bei portali e risalenti al 1400. Un altro illustre portale si trova a San Benedetto nei Marsi nella chiesa di Santa Sabina del 1200. Di secoli dopo è la chiesa di Santa Maria a Scurcola Marsicana, che conserva una effigie religiosa dell’Abbazia di Santa Maria della Vittoria, della seconda metà del 1200, che è andata distrutta. Essa si trova proprio dove avvenne la battaglia di Tagliacozzo in cui Carlo D’Angiò vinse su Corradino di Svevia. Nella stessa zona si trovano le chiese di San Francesco (1300), dell’Annunziata (XV secolo), di Santa Maria del Soccorso, quest’ultima celebre dal XII secolo.

Chiesa dei Santi Rufino e Cesidio a Trasacco

A Trasacco si possono visitare i resti della chiesa dei Santi Rufino e Cesidio, andata perduta prima del Mille e ricostruita nel XIII secolo, che conserva dei magnifici portali denominati “degli uomini e delle donne”. Nel XVI secolo è stata costruita la chiesa di Collarmele, Madonna delle Grazie, con le sue decorazioni sulla facciata di maioliche di Anversa degli Abruzzi. Al di sopra delle rovine del tempio di Apollo è stata costruita intorno al 1100 San Pietro, chiesa situata presso la storica Alba Fucens. Questo storico edificio sacro custodisce eleganti elementi d’arredo come l’iconostasi e l’ambone cosmatesco. Sotto il Velino, infine, scorgiamo la chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, sorta nei pressi della frazione di Rosciolo dopo l’ XI secolo, con pezzi di arredo sacro unici nel suo genere, come l’ambone, il ciborio e l’iconostasi.

Chiese nelle Terre Peligne

Chiesa della Madonna delle Grazie ad Anversa

Anversa degli Abruzzi, luogo di ambientazione di una tragedia di Gabriele D’Annunzio “La fiaccola sotto il moggio”, è dominata dalla parrocchiale di San Marcello e dalla chiesa della Madonna delle Grazie, entrambe con due splendidi portali antichi del 1400-1500. A Corfinio si trova la medievale Basilica Valvense o di San Pelino, che conserva un ambone e interessanti opere pittoriche. Diverse chiese sono presenti nel territorio di Scanno, come Santa Maria della Valle, restaurata nel 1500 e di stampo rinascimentale, e la chiesa della Madonna di Costantinopoli, modificata nel XVIII secolo.

Chiese nelle Terre chietine

Il portale dell’abbazia di San Giovanni in Venere

La chiesa-santuario di San Camillo de Lellis fu costruita a Bucchianico nel XVI secolo in onore del santo che nacque proprio nel comune. Nel 1300 fu edificata la chiesa di Sant’Urbano e nel 1200 la chiesa di San Francesco. La storica chiesa di San Giovanni in Venere, restaurata nel XI secolo, situata tra Fossacesia e la zona costiera, conserva i rilievi del portale, di origini duecentesche, la cripta ricca di affreschi, ed è internamente arredata in stile cistercense. Di stampo rinascimentale è l’interno della chiesa di Santa Reparata, e del XVI secolo è, invece, la parrocchiale di San Salvatore a Torino di Sangro.

Chiese nelle Terre pescaresi

L’ambone di Santo Stefano a Cugnoli

Nella zona del pescarese si possono visitare le rovine della badia di San Bartolomeo, realizzata nel 962 e restaurata il secolo successivo, e la Basilica di Santa Maria delle Grazie di Civitaquana, del 1100 circa. Dello stesso periodo è la chiesa di Santa Maria del Lago, vicino Moscufo, che, nella semplicità del suo arredamento interno, conserva uno splendido ambone, costruito da Nicodemo nel 1159. Un ambone simile, realizzato dallo stesso artista, è presente anche nella parrocchiale di Santo Stefano a Cùgnoli. A Pianella scorgiamo invece la chiesa di Santa Maria Maggiore, XII secolo, che conserva opere pittoriche del 1100 e del 1400, e uno splendido ambone.

L’abbazia di San Clemente a Casauria

L’edificio religioso che rappresenta una vera e propria opera d’arte in Abruzzo è l’imponente abbazia di San Clemente a Casauria vicino il fiume Pescara. Fu costruita nel 871, subì razzie da parte di saraceni e normanni e poi fu ricostruita tre secoli dopo. Tra le sue caratteristiche fondamentali si notano il portico in rilievo, le porte bronzee, il pergamo, il ciborio e l’area sottostante la chiesa contenente le tombe. Rimane ben poco della badia di Santa Maria Casanova vicino Villa Celiera, mentre due importanti chiese dell’età barocca si conservano ad Alanno e Pietranico: Madonna delle Grazie, con elementi architettonici del 1500-1600, e l’oratorio di Santa Maria della Croce, ricco di opere pittoriche, risalente al XVII secolo. Molto più antica per la sua data di costruzione ma non per lo stile è la parrocchiale di San Panfilo a Spoltore, con interessanti opere artistiche religiose. Infine, la chiesa di Maria Santissima Assunta a Villa Badessa conserva un’importante insieme di immagini sacre del 1500 in poi.

Chiese nel teramano

Pannello di maiolica nella chiesa di San Massimo a Isola

A Teramo e nelle zone circostanti si possono visitare le seguenti chiese: la parrocchiale di Santa Maria a Bellante, con un elegante portale cinquecentesco; la chiesa principale del paesino di Silvi Alta del ‘300; l’antica chiesa di San Martino a Nereto del 1100 circa; la parrocchiale di Santa Maria la Nova intorno alle abitazioni di Cellino Attanasio, con il suo portale quattrocentesco; la chiesa di Santa Maria di Ronzano (1180), situata al di sotto di Castel Castagna. Quest’ultima è caratteristica perché costruita in pietra e mattoni ed offre la visione di opere pittoriche di grande pregio che si sono mantenute dall’età medievale a oggi. Internamente a Isola del Gran Sasso si trova la parrocchiale di San Massimo, con portale quattrocentesco e tavola realizzata con la ceramica di Castelli in sagrestia.

San Giovanni ad Insulam vicino Isola del Gran Sasso

In prossimità del borgo scorgiamo la romanica chiesa di San Giovanni ad Insulam, interessante per il suo portale con decorazioni e la cripta. Nel periodo che intercorre fra il XIII e XIV secolo è stata costruita a Morro D’oro la chiesa di Santa Maria di Propezzano, dal suggestivo chiostro. Nelle vicinanze, precisamente a Guardia Vomano, frazione di Notaresco, si trova un altro importante edificio sacro del medioevo, la chiesa di San Clemente a Vomano, restaurata nel XII secolo, che custodisce uno storico ciborio abruzzese. La chiesa di Sant’Antonio Abate a Tossicìa, conserva un portale quattrocentesco, e nella stessa zona, la parrocchiale di Santa Sinforosa custodisce una scultura che raffigura la Madonna sdraiata.

San Pietro a Fano Adriano

Di Fano Adriano è la parrocchiale di San Pietro, con caratteristici altari in legno e un’elegante facciata. Ha origine nel ‘500 la costruzione della parrocchiale di San Rocco, anch’essa interessante per gli altari. Nella capitale della ceramica d’Abruzzo, Castelli, si trovano la chiesa di San Donato, chiamata anche la Cona, con il tetto rinascimentale realizzato con la maiolica, e la chiesa di San Salvatore, con le rovine di un ambone e una scultura in legno del ‘300.

Chiese attorno alla Majella

L’abbazia di San Liberatore a Majella

Attorno alla Majella, ai santi Valentino e Damiano è dedicata la parrocchiale di San Valentino in Abruzzo Citeriore, realizzata per mano di Luigi Vanvitelli nel 1700. Del secolo precedente è, invece, la chiesa della Madonna delle Grazie, che si trova a Tocco da Casauria, nel quale sono presenti anche la chiesa di San Domenico e il suo bel portale cinquecentesco, e la parrocchiale di Sant’Eustachio. In un ambiente assolutamente naturalistico è inserita l’abbazia di San Liberatore a Majella, edificio sacro medievale abruzzese che nel mille fu riedificato dopo essere stato demolito da un sisma che però non ne ha rovinato la pavimentazione antica e l’ambone. La pietra bianca di questa zona è stata impiegata come materiale nella costruzione della parrocchiale di Pennapiedimonte, un edificio sacro del 1700 che conserva diverse opere artistiche.

La chiesa di San Biagio a Taranta Peligna

Dell’età barocca è anche la chiesa di San Nicola a Pretoro, anch’essa ricca di opere artistiche seicentesche. Il monastero di San Martino in Valle, o almeno ciò che ne rimane, si trova all’entrata del vallone di Santo Spirito, su Fara San Martino; invece, a Lama dei Peligni troviamo la cinquecentesca parrocchiale di San Nicola. Poche ma interessanti rovine rimangono oggi della chiesa di San Biagio a Taranta Peligna, che è stata costruita nel 1500 e conserva solo la facciata con un portale in legno. Il santuario della Madonna dell’Altare nella zona del monte Porrara, su Palena, fu spesso sede di solitarie preghiere per Celestino V, e, scendendo nel borgo sottostante si incontra la chiesa della Madonna del Rosario e il suo organo, entrambi settecenteschi. Arredata internamente in stile barocco è la parrocchiale di Rivisondoli, mentre a Campo di Giove si trova la chiesa di Sant’Eustachio del 1500.

Chiesa di Santa Maria Assunta a Castel di Sangro

Le vicende belliche a Castel di Sangro non hanno distrutto alcuni dei suoi tesori architettonici come la restaurata chiesa di Santa Maria Assunta, dalla splendida facciata risalente al barocco, e la chiese settecentesche dell’Addolorata, della Morte e Orazione, del Rosario. All’estremità dell’altopiano delle Cinquemiglia, nella zona di Roccapia, in uno splendido ambiente paesaggistico si trova il santuario della Madonna della Portella, con un altare seicentesco. Nel periodo che intercorre tra il XV e il XVII secolo è stata edificata la parrocchiale di Santa Maria Maggiore nel paese di Pacentro, con un ricco arredo in stile barocco.