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Fonte Palumbo

Fonte Palumbo, frazione di Cortino

Dati e curiosità

  • frazione di: Cortino (Te)
  • area: Monti della Laga

Origine del nome

Il nome Fonte Palumbo si pensa che abbia origine dalle frequenti soste presso la fonte che erano soliti fare determinati tipi di uccelli: tra di essi si avvistavano più spesso i colombi selvatici chiamati anche “palombacci”.

Introduzione

Fonte Palombo è collocato a 980 metri sul livello del mare e conta 9 residenti e appena 5 nuclei familiari. La distanza che la separa da Teramo è di 22 chilometri, invece da Pagliaroli è di 2 chilometri. Come agglomerato nasce agli inizi del Novecento grazie a Lorenzo Liberato, il quale nel 1918 volle dare l’avvio ad una serie di attività economiche basate sul commercio, tuttora presenti e ben fornite per le esigenze della popolazione, in cui si possono acquistare i prodotti realizzati utilizzando le risorse locali.

Storia

  • 1943
    Il 28 del mese di settembre, durante un rastrellamento, i militari tedeschi andarono nell’osteria e portarono con sé alcuni uomini che erano lì presenti: Alfonso De Dominicis, Antonio Olivieri, Lorenzo Liberato, Domenico Liberato e Domenico De Domenicis. Questi furono giustiziati, probabilmente perché scambiati per membri dell’organizzazione partigiana, a causa di determinate armi che erano state abbandonate in quella zona in giornata da altri. Tra i cinque sfortunati restò in vita soltanto De Dominicis, anche se con ferite molto gravi. Vittorio Liberato e Franco di Teramo, suo amico, poterono mettersi in salvo, facendo di un granaio il loro nascondiglio.

Da vedere

Nelle aree verdi attorno a Fonte Palumbo è possibile ammirare una specie poco comune di orchidea selvatica.

Fonte Palumbo è una località dove spesso gli appassionati di trekking si riuniscono. Da questo luogo hanno inizio il percorso naturalistico “Italia” che passando per il monte Bilanciere (di metri 1242) arriva sino a Cortino (Fonte Spugna), in media in circa due ore; e il percorso naturalistico “Lupo” di più facile transito per via della pendenza pressocchè inesistente, che giunge alla fine del percorso nella zona di Fonte Pignetica, poco dopo una mezzora di camminata.