provincia Pescara - articoli in archivio

  • Pescara: monumenti

  • Monumenti di Pescara Palazzo del Governo Costruito nel 1927 dall’Architetto Pilotti e adornato dalle sculture di Guido Costanzo di Ortona. Attualmente è sede degli uffici dell’Amministrazione Provinciale. La facciata è in pietra di colore bianco ornata da sculture che rappresentano il Fiume, la Miniera, l’Agricoltura e il Mare. L’interno, elegante e sobrio in marmo policromo, conserva il dipinto di Francesco Paolo Michetti “la figlia di Iorio” in una sala del primo piano che ne prende il nome. A ridosso del cosiddetto “Salone dei marmi” vi è conservata anche una pregevole statua di Costantino Barbella intitolata “il canto d’Amore”. Una parte

  • Pescara: musei

  • I musei di Pescara Museo Civico Cascella Il Museo è ubicato nell’ex “stabilimento cromolitografico” che l’artista Basilio Cascella istituì negli ultimi anni dell’Ottocento come luogo d’incontro e di formazione per i giovani artisti dell’epoca. Nelle sale è esposta l’opera di tutta una vita di Basilio e della sua famiglia ( i figli Giovacchini, Michele e Tommaso, e i figli di quest’ultimo, Pietro e Andrea, e i di loro figli in epoca recente). Vi sono contenuti oltre 500 lavori tra pitture, sculture e manufatti ceramici. Approfondisci il Museo Cascella Museo delle Genti d’Abruzzo Si tratta di un museo demo-etno-antropologico che ripercorre

  • Pescara: chiese

  • Chiese di Pescara Cattedrale di San Cetteo Cattedrale della città, è intitolata al martire patrono della città Cetteo, il cui corpo fu ripescato dalle acque del fiume Aterno. Dopo i Patti Lateranensi prende anche il titolo di Tempio Nazionale della Conciliazione. Sono ancora visibili, sotto il piano stradale di fronte al sagrato, i lacerti archeologici della precedente chiesa di Santa Gerusalemme. Viene costruita dal 1933 fino al 1938 dall’Architetto Cesare Bazzani su indicazione di Gabriele D’Annunzio che partecipò anche finanziariamente all’opera di costruzione; vi seppellirà infatti la madre Luisa D’Annunzio. La facciata è in stile neo-romanico a terminazione rettilinea, in

  • Roccacaramanico

  • Dati e curiosità Frazione di Sant’Eufemia a Majella altitudine: 1.080 m. s.l.m. superficie: km quadrati Santo patrono: Madonna delle Grazie Festa patronale: 8 settembre Da visitare Chiesa della Madonna delle Grazie E’ ubicata su di uno sperone alla sommità del paese e vi si giunge percorrendo una ripida scalinata che si affaccia sullo splendido panorama della Valle dell’Orta. Le fonti storiche la ricordano costruita nel 1514. Conserva all’interno un fonte battesimale e alcune pitture, raffiguranti santi e scene bibliche, degne di nota. Case-torri Rilevante il circuito urbanistico dell’abitato che si arrocca sullo sperone di roccia con un perimetro di case

  • Popoli: monumenti

  • Chiese di Popoli Chiesa di San Francesco Dalle fonti storiche risulta essere già costruita nel 1334 con l’annesso convento. Tutta la struttura reca pesanti tracce di restauri succedutisi nei secoli. La facciata infatti presenta la parte bassa databile al 1480 mentre la parte alta conserva le tracce dei restauri seguiti al sisma del 1688. Lo stesso campanile è coevo con la facciata e conserva la cupola del 1714. Una imponente scalinata, dominata da leoni lapidei sulla sommità, conduce alla facciata in pietra sulla quale campeggia un ricco portale romanico e un rosone cinquecentesco caratterizzato dalla singolarità di ogni raggio. Al

  • Penne: monumenti

  • Chiese di Penne Chiesa di San Massimo E’ il Duomo della città. La costruzione sembra risalire all’XI secolo ma un luogo di culto era esistente già nel IX secolo, quando dalle fonti letterarie risulta che vi furono traslate le reliquie del patrono S. Massimo. Le strutture originarie sono riconoscibili ormai solo nella cripta. Ha subito numerosi rimaneggiamenti fino ai tempi moderni quando venne ricostruita in seguito ai bombardamenti della II guerra mondiale. Medievali rimangono i portali minori, rinascimentale quello principale (datato 1574), della fase gotica il rosone e il campanile. La facciata è in cotto, ricostruita nel 1955 cercando di

  • Musellaro

  • Comune Frazione di Bolognano (Pe) Dati e curiosità altitudine: 370 m s.l.m. Santo patrono: Crocifisso miracoloso Festa patronale: 18-19-20 settembre Da visitare Chiesa del Santissimo Crocifisso Conserva un crocifisso e una tela con una Madonna che secondo la leggenda furono rinvenuti, nel 1187, dal crociato Conte Del Balzo in un fosso, dopo le profanazioni dei musulmani a Gerusalemme. La chiesa conserva delle pregevoli vetrate istoriate con la storia delle reliquie. Castello Ubicato nella parte più antica del paese, conserva le tracce di una torre di guardia. E’ composto da 3 grossi corpi di fabbrica uno dei quali adibito a Palazzo

  • Pianella: monumenti

  • Chiese di Pianella Chiesa di Santa Maria maggiore La chiesa, ubicata non lontano dal paese, è conosciuta anche con il nome di S. Angelo. Si tratta di una delle chiese medievali d’Abruzzo maggiormente significativa per architettura e storia. Ha una impostazione romanica di stile lombardo di pieno XII secolo. La facciata, interamente in laterizio, è a doppio spiovente con il campanile aggiunto nel XIV secolo. Quest’ultimo è a tre ordini scanditi da archetti pensili e lesene che rinforzano gli angoli. Il portale maggiore è ogivale a doppia cornice modanata con palmette e piedritti finemente decorati da motivi fitovegetali e zoomorfi.

  • Vicoli

  • Frazioni Dati e curiosità Storia Epoca medievale Sono da collocarvi le sue origini. Il toponimo deriva da ‘Vicus’, ovvero punto di sosta, in quanto questo borgo era proprio un punto di sosta della deviazione della Via Salaria che un tempo collegava Civitella Casanova a Civitaquana. 883 viene menzionato per la prima volta il castello come Curtis de Viculo e in seguito come Castellum de Vicula (1112). 1446 Era feudo di Francesco de Riccardis, in seguito fu di proprietà della città di Chieti (1461),  ebbe poi una serie di feudatari, tra i quali l’ultimo fu Alfonso Piccolomini. I metà del XX

  • Turrivalignani

  • Frazioni Dati e curiosità Origine del nome Fino al 1807 si chiamava solo “Turri” (dal lat. “Turris”, tipo di battaglia); in seguito è stato aggiunto l’appellativo “Valignani” dall’omonima famiglia teatina che a lungo ne possedette il feudo.  Storia Epoca romana Resti di una costruzione romana fanno pensare che un tempo vi si ergesse un castrum romano. 870 d.C. Prima notizia documentaria della presenza umana a Turri. In quegli anni il feudo apparteneva alla contea di Chieti, in possesso della dinastia longobarda. Periodo normanno La contea di Chieti fu smembrata in altre due contee minori: una di San Valentino e l’altra

  • Torre de Passeri

  • Frazioni Dati e curiosità Storia 992 Primo riscontro documentario dell’incastellamento di Bectorrita o Vectorrita che, secondo ipotesi condivise, identificava l’attuale territorio comunale di Torre de’ Passeri . Bectorrita è un casale già esistente all’epoca di fondazione del vicino monastero di San Clemente a Casauria (IX secolo), al quale poi appartenne. 1111-1150 Dai registri dei feudi della casata dei Sansoneschi emerge il passaggio del nome da Bectorrita a Turris passuum (Torre del passo), torre costruita in questo punto di passaggio della Pescara. XIII secolo Viene edificato il castello Mazzara-Gizzi, chiamato “Castelluccio”, trasformato nel 1766 in casa palaziata. Da visitare Immagini vedi

  • Tocco da Casauria

  • Frazioni Dati e curiosità Storia 872 Nel Chronicon Casauriense vi sono le prime notizie documentarie del borgo attuale. XI-XIII secolo Iniziò la penetrazione normanna (fine XI secolo). Il territorio di Tocco passò sotto la contea di Manopello (1140); Nel secolo successivo sviluppò l’abitato intorno al castello, fatto costruite da Federico II (1220-1250). XVI secolo Tocco pervenne al momento più felice della sua storia, periodo in cui furono redatti gli Statuti. XVIII-XIX secolo Violentissimo terremoto colpì la città (1706). Conobbe poi la signoria del duca Pinello, per infine passare ai Borbone. 1862 Fu aggiunto a Tocco la dicitura “ da Casauria”,

  • Serramonacesca

  • Frazioni Dati e curiosità Origine del nome Deriva dal termine “serra dei monaci”, inrelazione all’antico convento annesso all’Abbazia di San Liberatore a Majella. Storia Epoca medievale Da una fara longobarda si sviluppò il nucleo originario del borgo. Al tempo esistevano già il “Castrum Polegrae” e Castel Menardo.Tutta la sua storia è legata a quella del vicino monastero di S. Liberatore a Maiella, ricostruito dal monaco Teobaldo a partire dal 1007, su una precedente costruzione (IX secolo). Fine XV secolo Il Paese Fu colpito da una terribile pestilenza che sterminò soprattutto la popolazione delle contrade, costringendola a trasferirsi nel nucleo centrale

  • Spoltore

  • Frazioni Dati e curiosità Storia Epoca romana Numerosi reperti rinvenuti nel territorio comunale testimoniano l’esistenza di un insediamento romano, verosimilmente con funzioni di stazione militare. Epoca medievale Nelle fonti documentarie il borgo medievale fa la sua prima comparsa con il nome di Spelturum (forse dal germanico ‘spelt’, farro): la scoperta di una tomba longobarda nella chiesa di Santa Maria, conferma la presenza di questa stirpe nella zona. Durante il periodo normanno il feudo appartenne alla Contea di Loreto. XV secolo Agli inizi del secolo subentrarono i Riccardi ma essi non riuscirono a mantenere un saldo controllo del feudo. Dal 1446

  • Scafa

  • Frazioni Dati e curiosità Origini del nome Il toponimo deriva dalla “scafa”, una particolare imbarcazione fatta costruire da Gioacchino Murat, poichè fino al secolo scorso il sito era destinato al passaggio con battelli sul fiume Pescara. Storia Epoca romana e medievale Scafa ha sostituito la romana “Ceio”, centro termale e di scambi commerciali, e la medievale “Zapino”, costruita sui resti della prima dopo le invasioni barbariche. Secoli successivi Il territorio comunale costituì con S. Valentino in Abruzzo Citeriore un unico feudo che passò dagli Acquaviva alla famiglia Alfieri, per poi finire nelle mani dei Fieschi (1479) e degli Orsini. Fine

  • Sant’Eufemia a Majella

  • Frazioni Roccacaramanico Dati e curiosità Storia 1064 Le origini risalgono probabilmente al 1064, anno in cui il conte Berardo, fece una donazione di terreno all’Abbazia di San Clemente a Casauria. 1140; 1301; 1306 Nei documenti è menzionata sotto il nome di Santa Fumia. Rinascimento Nei secoli seguenti visse sotto l’ala protettrice dell’abbazia di S. Clemente a Casauria e poi come frazione condivide le sorti di Caramanico nei vari avvicendamenti feudali: passò dal dominio dei conti Arcucci di Minervino fino a quello dei principi d’Aquino, sotto i quali rimane fino alla caduta del Regno di Napoli. 1834 Il comune acquistò autonomia

  • San Valentino in Abruzzo Citeriore

  • Frazioni Cavone, Olivuccia, San Giovanni, Solcano, Trovigliano Dati e curiosità altitudine: 450 m superficie: 16.32 km quadrati nome degli abitanti: sanvalentinesi Origine del nome Il castello compare nelle fonti come “Castel della Pietra” (1040); in seguito prese il nome di “S. Valentino” quando furono traslati in situ i corpi di S. Valentino, vescovo e martire di Terracina, e di S. Damiano. Dal 1863 è stato aggiunto al nome la dicitura “in Abruzzo Citeriore”.  Storia Preistoria Sono stati ritrovati insediamenti preistorici nelle grotte intorno all’abitato. Età italica ? stata rinvenuta una necropoli protostorica in contrada S. Angelo, usata anche in età

  • Salle

  • Frazioni Salle Vecchia Dati e curiosità altitudine: 450 m s.l.m. superficie: 21,61 km quadrati nome degli abitanti: sallesi Santo patrono: Beato Roberto Festa patronale: 18 luglio Fa parte di: Comunità Montana della Maiella e del Morrone e Parco Nazionale della Majella Origine del nome Dovrebbe derivare dall’unione del longobardo “Sal” (sala) con il francone “Halla” (mercato coperto). Storia Fine X secolo Il “Chronicon casauriense” vi data la fondazione del borgo medievale, attratto al tempo nell’orbita della’abbazia di S. Clemente a Casauria. Periodo medievale Da sede longobarda, dopo il passaggio di questa zona al Regno di Sicilia, Salle finì nelle mani

  • Rosciano

  • Frazioni Dati e curiosità Storia Neolitico Numerosi reperti archeologici in località Coccetta e Piano Ciero testimoniano che il luogo fu abitato fin da allora. Periodo romano Fu vicus romano, come dimostrano diversi ritrovamenti sul territorio. Periodo longobardo ? probabile che all’origine dell’attuale abitato vi sia una fara longobarda. Periodo normanno Aggregati inizialmente alla contea normanna di Manoppello, Rosciano diede rifugio ai più temibili capitani di ventura del tempo, evento che fece guadagnare al luogo l’epiteto di “Rocca dei Capitani”. Epoche successive Il borgo, citato nel Catalogus Baronum con il nome “Castrum Rossani”, passò di mano in mano e conobbe tra

  • Roccamorice

  • Frazioni Piano delle Castagne, Collarso, Colle Cauto, Costa del Colle, Crognaleto, Pagliari Dati e curiosità altitudine: 520 mt. s.l.m. superficie: 24,65 km quadrati nome degli abitanti: roccolani Santo patrono: San Donato Festa patronale: 7 agosto fa parte di: Parco Nazionale della Maiella Storia Neolitico Sono state rinvenuti reperti afferenti a questa fase storica nei pressi del Vallone di San Bartolomeo e nella zona “Piano delle Selci”. Intorno al Mille Si pensa vi risalga la fondazione di Roccamorice. Epoca medievale Le vicende del borgo medievale sono inscindibili da quelle dell’abbazia di Santo Spirito a Maiella. S. Pietro Celestino scelse le montagne