inAbruzzo | Palena
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Palena

Palena

Frazioni

Aia dei Cordoni, Palena stazione

Dati e curiosità

  • altitudine: 767 m
  • superficie: 91 km quadrati
  • nome degli abitanti: palenesi

Da visitare

La chiesa di Sant’Antonio Abate, ormai ridotta a rudere e con un sontuoso portale della metà del XV secolo

La chiesa e il convento di Sant’Antonio da Padova che si trovano in località Villa Galardi, proprio alle falde del Monte Porrara. Tutto il complesso sacro venne innalzato nel XVI secolo seguendo una specifica approvazione firmata da Papa Paolo III il giorno 21 agosto 1539. Entrambi gli edifici vennero quasi distrutti dal terremoto del 1706 e dovettero essere ricostruiti negli anni successivi, apportando ovviamente varie modifiche secondo il gusto dell’epoca. Il convento, del quale resta solamente il chiostro come struttura originale, divenne poi sede di una scuola professionale e ospita oggi il Museo dell’Orso

La chiesa barocca di San Francesco, che secondo l’Antinori risalirebbe al XIV secolo come fondazione, anche se l’interno tipicamente barocco fa pensare che sia stata modificata tra XVIII e XIX secolo

La chiesa della Madonna del Rosario, o Madonna della Neve. In stile barocco e influenzato da suggestioni napoletane della scuola del Fanzago. All’interno si trovano un organo in legno intagliato risalente al XVIII secolo, una statua in legno dipinto e dorato del XVI secolo, una tela raffigurante la “Madonna con Bambino”, opera di San Andrea di Oreste Recchione da Palena. Dalle numerose iscrizioni che si trovato all’interno se ne ricostruisce la complessa storia, articolata in varie ricostruzioni e ampliamenti. Fu fondata nel 1757, ma forse su una chiesa ancora più antica, e dedicata a Santa Maria della Neve; venne poi dedicata alla Madonna del Rosario nel 1832

La chiesa parrocchiale di San Falco venne distrutta durante la II Guerra Mondiale e fu ricostruita nel 1953. Di originale resta oggi solo il campanile. All’interno si custodisce un busto in argento di San Falco

La chiesa eremo di Santa Maria dell’Altare (o Madonna dell’Altare) fu fondata nel XIV secolo dai Celestiniani e si trova fuori dal paese arroccata sulla montagna. L’ eremo viene riaperto ogni anno il giorno della Pentacoste con un pellegrinaggio che giunge dalle zone circostanti. Vi si celebrano altri pellegrinaggi il 2 luglio e il 12 settembre. Viene poi chiuso per i mesi invernali il 21 novembre con una cerimonia religiosa

La chiesa di San Cataldo, una cappella che si trova nella omonima località, lungo la statale 84, poco fuori dal paese. Secondo i documenti antichi risalirebbe almeno al XI secolo, ma venne distrutta dalla seconda guerra mondiale e ricostruita nel dopoguerra. Da tempo è in abbandono e viene usata solo come meta di pellegrinaggi in occasione dei festeggiamenti del Santo

La chiesa della Madonna del Carmine, fuori dal paese, costruita attorno al 1835 nel luogo dove si trovava una piccola edicola votiva scavata nella viva roccia. Essa esisteva probabilmente da secoli ed era un punto di sosta e preghiera per i viandanti

Il castello, che sorge su un costone roccioso nella parte alta del borgo, appartenuto ai Conti Manuppelli e trasformato in palazzo baronale. Le sue origini risalgono al XII secolo, quindi in pieno medioevo. Nel corso dei secoli venne più volte ricostruito, spesso con varie modifiche, dopo i vari violenti terremoti che hanno colpito la zona a più riprese; in particolare quello del 1933 arrecò gravi danni al castello, facendo crollare i torrioni, il maschio e il belvedere. L’aspetto attuale è quello prodotto dalla ricostruzione effettuata dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, terminata dopo il 1950; la loggetta belvedere in un angolo fu aggiunta di sana pianta in quell’occasione. Oggi ospita il Museo Geopaleontologico (vedi più avanti)

La masseria fortificata detta Castelletta di Palena, località Piana del Casone, con belle torrette cilindriche agli angoli a mo’ di garitte difensive

Il laghetto degli Innamorati, luogo di richiamo paesagistico fuori dal paese

Il Museo Geopaleontologico dell’Alto Aventino, un interessante museo naturalistico, ricco di fossili, e creato dalla Soprintendenza sulla spinta dell’impegno dell’appassionato abruzzese Erminio Di Carlo da Arielli. E’ ospitato nel castello

Il Museo dell’Orso, gestito dal Parco Nazionale della Maiella, e ospitato nell’ex convento di Sant’Antonio

La sorgente di Capofiume

La sorgente calda sulfurea in località Tocchiso

La sorgente sulfurea Castelluccio

La sorgente Morguere

La sorgente dei tre Valloni

Immagini di Palena

vedi tutte le foto di Palena

Articoli culturali

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Produzioni tipiche

Eventi

17 gennaio
festa in onore di Sant’Antonio Abate

giorno di Pentecoste
pellegrinaggio per la riapertura dell’eremo della Madonna dell’Altare

2 luglio
pellegrinaggio all’eremo della Madonna dell’Altare

15 agosto
sagra del formaggio

terza domenica di agosto
festa in onore di San Falco

12 settembre
pellegrinaggio all’eremo della Madonna dell’Altare

21 novembre
chiusura dell’eremo della Madonna dell’Altare

Ricettività

Hotel

Albergo Monasterium – località Sant’Antonio
Albergo Terrazza d’Abruzzo – via Sant’Antonio Abate 29
Albergo Park Majella – contrada Colleveduta
Hotel Pineta – rione Pineta 22

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Ristoranti

Ristorante L’incontro – contrada Colle Veduto

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Agriturismo

  • Agriturismo COTAIO [P+R]
  • Agriturismo LE MORRE 

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Informazioni turistiche

Municipio
Via Trento e Trieste
tel 0872 918112
www.comunedipalena.it
comunepalena@libero.it

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