Pescara: chiese

Chiese di Pescara Cattedrale di San Cetteo Cattedrale della città, è intitolata al martire patrono della città Cetteo, il cui corpo fu ripescato dalle acque del fiume Aterno. Dopo i Patti Lateranensi prende anche il titolo di Tempio Nazionale della Conciliazione. Sono ancora visibili, sotto il piano stradale di fronte al sagrato, i lacerti archeologici della precedente chiesa di Santa Gerusalemme. Viene costruita dal 1933 fino al 1938 dall’Architetto Cesare Bazzani su indicazione di Gabriele D’Annunzio che partecipò anche finanziariamente all’opera di costruzione; vi seppellirà infatti la madre Luisa D’Annunzio. La facciata è in stile neo-romanico a terminazione rettilinea, in

Chiese di Pescara

Cattedrale di San Cetteo

Cattedrale di San Cetteo

Cattedrale della città, è intitolata al martire patrono della città Cetteo, il cui corpo fu ripescato dalle acque del fiume Aterno. Dopo i Patti Lateranensi prende anche il titolo di Tempio Nazionale della Conciliazione. Sono ancora visibili, sotto il piano stradale di fronte al sagrato, i lacerti archeologici della precedente chiesa di Santa Gerusalemme. Viene costruita dal 1933 fino al 1938 dall’Architetto Cesare Bazzani su indicazione di Gabriele D’Annunzio che partecipò anche finanziariamente all’opera di costruzione; vi seppellirà infatti la madre Luisa D’Annunzio. La facciata è in stile neo-romanico a terminazione rettilinea, in pietra di colore bianco, percorsa da tre portali con ricchi archivolti coronati da statue bronzee e da corrispondenti rosoni alternati ad aggettanti lesene che scandiscono la partizione delle navate interne. A destra vi è il campanile quadrangolare a cuspide di forma poligonale, mentre a sinistra si affianca un battistero. L’interno è a tre navate con colonne in marmo, abside centrale e transetto soprelevato. Le navate laterali si concludono in due cappelle minori dedicate una a S. Cetteo stesso e l’altra al monumento funerario di Luisa (De Benedictis) D’Annunzio opera di Arrigo Minerbi. In onore della madre D’annunzio donò alla Cattedrale una tela che raffigura L’Estasi di S. Francesco attribuita al noto Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino.

Chiesa dello Spirito Santo

Chiesa dello Spirito Santo

Costruita nel 1962 dall’architetto Piacentini. La facciata moderna richiama lo stile romanico inglobando geometrie decorative rigorose. I 3 semplici portali sono circondati da una cornice in travertino che delimita una serie di fasce parallele alternate in pietra bugnata e non. Gli stemmi papali e del vescovo ornano i portali minori mentre quella maggiore è sovrastato da un rosone che racchiude una colomba. La parte alta della facciata, tutta in tufo, è vivacizzata dalla presenza sparsa di fiammelle di maiolica color bronzo. L’interno, col soffitto a cassettoni lignei, è diviso in tre navate da pilastri di marmo rosso a base quadrangolare che si concludono in un’abside a scarsella. L’apparato decorativo di tutta la chiesa è stato studiato dall’Architetto Guido Veroi sull’alternarsi vivace di colori tramite marmi, mosaici, finestre policrome e bronzi. Le vetrate delle finestre raffigurano Profeti ed Evangelisti, la navate è percorsa da una preghiera in mosaico dorato e i pilastri sono sovrastati da pesanti formelle in maiolica bronzea della Via Crucis. Il culmine dell’ornamentazione si raggiunge nell’abside completamente realizzata in mosaico dorato con la raffigurazione, su tre livelli, di scene evangeliche che coronano al centro il Cristo illuminato dallo Spirito Santo.

Chiesa di Sant’Andrea Apostolo

Chiesa di Sant'Andrea Apostolo

Costruita nel 1963 dall’architetto Eugenio Mario Rossi. Fu edificata al posto di una precedente cappella più piccola grazie all’interessamento dei Padri Oblati Missionari di Maria Immacolata. La chiesa è a pianta centrale di forma ottagonale con un ingresso leggermente avanzato. La cupola esterna è percorsa da una serie di paraste aggettanti che giungono fino al culmine sul piccolo lanternino costolato. Sulle pareti si aprono luminose finestre di forma romboidale. L’interno, ampio e luminoso, è decorato da affreschi che raffigurano vescovi e cardinali, S. Pietro, Paolo VI e Giovanni XXIII realizzati da Aligi Sassu all’interno della cosiddetta Cappella della Conciliazione.

Chiesa della Madonna dei Sette Dolori

Chiesa della Madonna dei Sette Dolori

La chiesa si trova sui colli di Pescara. Fu edificata nel Seicento quando, secondo la leggenda, apparve un dipinto che rappresentava la Vergine con il cuore trafitto dalle sette spade che rappresentano i suoi dolori di madre dinanzi alla Passione e alla Morte del Figlio. Il dipinto, spostato più volte, tornava sempre nel luogo della prima apparizione, per cui fu costruita proprio in quel punto una cappella, interpretando il volere della Vergine. L’attuale chiesa, risalente alla metà del Settecento, ingloba la primitiva cappella ed è in stile neoclassico con una facciata frontonata scandita da lesene in laterizio che avvolgono un semplice portale dalla cornice marmorea modanata. Il campanile, del XIX secolo, è posto a destra ed è coperto a cupola. Nella lunetta sopra il portale è rappresentata la Vergine trafitta. L’interno è a pianta basilicale diviso in tre navate scandite da archi voltati con pilastri a forma di croce, campate a calotta di forma ellittica, e abside centrale. Nella navata destra, chiuso in una cappella, è conservato il dipinto oggetto del Miracolo. Vi è conservato un pregevole tabernacolo in legno. Nella prima domenica di giugno, in memoria del miracolo del dipinto, viene portata in processione una statua della Vergine, abbigliata a lutto, con un elegante abito ricamato in nero e oro, trafitta dalle sette spade simboliche.

Chiesa del Sacro Cuore

Chiesa del Sacro Cuore

Si trova nel centro della città, a ridosso del corso principale. Venne costruita ai primi del Novecento. E’ caratterizzata da un forte stile neo-gotico; la facciata, in laterizio, è percorsa da guglie e fasci di colonne con un unico portale centrale sormontato da un elegante rosone in stile. Anche l’interno, a tre navate, ha le volte costolonate a crociera, tipiche dell’arte gotica. L’abside è poligonale, illuminata da ampie monofore. Il Venerdì Santo vi parte la solenne processione del Cristo morto.

Chiesa di San Pietro Apostolo

Chiesa di San Pietro Apostolo

Costruita di recente si trova a ridosso del lungomare, tanto da fargli avere il soprannome di “Chiesa del mare”. Sostituisce la più piccola chiesetta di S.Pietro Apostolo, posta nelle vicinanze e ridotta a cappella del convento di S. Anna. Ha una forma simbolica che ricorda la prua di una nave, rivolta infatti verso il mare. Costruita interamente in materiali moderni ha un leggero campanile in marmo, quasi a vela, che regge tre campane e una croce in metallo. Di forma pseudo circolare non ha abside e facciata. L’interno in cemento, legno e marmi, conserva numerose opere di arte moderna tra le quali vanno ricordate l’altare, il fonte battesimale, il cero pasquale e l’acquasantiera dell’artista pescarese Pietro Cascella.

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