inAbruzzo | Pescara: monumenti
7065
post-template-default,single,single-post,postid-7065,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.8.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive
Fontana di Cascella

Pescara: monumenti

Monumenti di Pescara

Palazzo del Governo

Palazzo del Governo

Costruito nel 1927 dall’Architetto Pilotti e adornato dalle sculture di Guido Costanzo di Ortona. Attualmente è sede degli uffici dell’Amministrazione Provinciale. La facciata è in pietra di colore bianco ornata da sculture che rappresentano il Fiume, la Miniera, l’Agricoltura e il Mare. L’interno, elegante e sobrio in marmo policromo, conserva il dipinto di Francesco Paolo Michetti “la figlia di Iorio” in una sala del primo piano che ne prende il nome. A ridosso del cosiddetto “Salone dei marmi” vi è conservata anche una pregevole statua di Costantino Barbella intitolata “il canto d’Amore”. Una parte del palazzo è destinata alla Biblioteca Provinciale, con più di 150.000 volumi tra cui qualche edizione di pregio.

Palazzo del Municipio

Palazzo del Municipio

Degli anni ’30 del Novecento anch’esso venne costruito dall’architetto Pilotti. E’ in mattoni e pietra bianca ed è sottolineato da una imponente torre loggiata a base quadrata che delinea il profilo della città divenendone quasi simbolo. L’interno presenta una maestosa scalinata doppia che porta a i piani superiori verso la sala della Giunta e dal Sindaco. La Sala del Consiglio è riccamente decorata nella parte alta da un ciclo di affreschi di Luigi Baldacci, noto artista cittadino.

Palazzo Michetti

Si trova nel quartiere di Portanuova, al di là del ponte che divide in due la città. Fu costruito nel 1912 su progetto di Pasquale Michetti, padre del più noto Vicentino. E’ caratterizzato da uno stile prettamente Liberty ed ingloba l’omonimo Teatro. La facciata è scandita da grosse lesene che movimentano la facciata e terminano con decorazioni antropomorfe di cosiddetto stile “Jugendstil”. Le finestre, su due livelli, sono semplici e tripartite con balconi in ferro battuto. Sono sovrastate da cassettoni finemente decorati da motivi vegetali con metope e triglifi; quelle del secondo piano in particolare conservano una fascia in maiolica che scandisce tutto il cornicione arricchendolo con intrecci fitomorfi di raffinata delicatezza mediterranea con arance, foglie e fiori, raccolti sotto una cornice dentellata e alternate alle testine Jugendstil già dette. La sommità della facciata è percorsa da una solenne balaustra con motivi vegetali che richiamano quelli del palazzo adiacente che ospita il Teatro.

Teatro Michetti

Confinante con l’omonimo palazzo il Teatro fu aperto al pubblico nel 1910 restaurando un precedente edificio ottocentesco. Fu realizzato dallo stesso Vicentino Michetti che gli diede il nome secondo un progetto originario dell’ingegnere Antonino Liberi da esso mai realizzato. Nel 1944 fu distrutto da un incendio che lo vide ricostruito subito con una nuova organizzazione spaziale che è ancora visibile nella struttura attuale. Le decorazioni movimentate e vistose richiamano lo stile dell’adiacente Palazzo Michetti. Degno di nota il fregio che corona la sommità caratterizzato da intrecci scultorei con triglifi, metope e mascheroni che culminano in due statue femminili che reggono una lira al di spora dell’ imponente scritta intitolatoria.

Palazzo delle Poste

Ubicato lungo uno dei corsi principali della città, ospita gli uffici delle Poste. La facciata imponente in pietra bianca, progettata da Cesare Bazzani, è cadenzata da maestose semicolonne doriche che sorreggono una altrettanto massiccia trabeazione con cornice dentellata. La superficie è percorsa da finestre lineari con timpano e archivolto superiore.

Palazzetto Imperato

Palazzetto Imperato

Fu costruito nel 1926 su disegno dell’architetto Simeone e dell’ingegnere Liberi. E’ collocato all’ingresso di Corso Umberto quasi come una quinta teatrale. Presenta un ricco stile liberty molto movimentato. La facciata è tripartita e i livelli e le partizioni sono scanditi da lesene. Il pian terreno fu progettato esplicitamente per uso commerciale con vetrine luminose, mentre i piani superiori sono cadenzati da semplici finestre tripartite e balconi. Degno di nota un cosiddetto “bow-window”, a sostegno di questi ultimi, con bifore a tutto sesto. La cornice marcapiano del primo livello è caratterizzata da un intreccio fitomorfo a rilievo, così come il cornicione della sommità che è adornato da festoni. Anche la balaustra del terrazzo sommitale è riccamente decorata da intrecci geometrici.

Liberty pescarese

La città di Pescara fu notevolmente influenzata dallo stile Liberty, troviamo palazzi, ville e villini degni di nota in tutti i quartieri della città. In particolare la zona della Pineta ne è particolarmente ricca in quanto agli inizi del secolo scorso il Comune decise di bonificare l’area, essendo questa particolarmente paludosa, costruendovi nuove architetture.

PALAZZI. Palazzo della Domus-Flore, Palazzo della Banca d’Italia (1925), Palazzo Mezzopreti (1890), Palazzo del Grand Hotel Adria (1929), Palazzo Colantoni, Palazzo Muzii (1929), Palazzo Musacchi, Palazzina Mummolo (1930), Palazzina Ghezzi (1932).

VILLE. Villa Antionetta (1915-1917), Villa Landerset (1886 – 1890), Villa Argentieri (1925), Villa Coen, Villa Basile (prima metà ‘800).

VILLINI. Villino Costanzo (1924), Villino Geniola (1927), Villino La Porta (1929), Villino Bianco (1923), Villino Forcella (1924), Villino Verrocchio (1925), Villino Massignani (1924), Villino Scaccioni (1929).

Casa D’Annunzio

Si trova nel pieno centro storico di Pescara, è la casa dove D’Annunzio passò l’infanzia. E’ stata dichiarata Monumento Nazionale dal 1927. Attualmente ospita un Museo dedicato alla vita del Vate. Si tratta di un palazzo settecentesco che venne profondamente modificato dall’Architetto del Vittoriale, Giancarlo Moroni, nel corso dell’ottocento. Il Museo è composto da 9 sale il cui percorso si sviluppa tra le stanze sottolineando i cimeli, gli arredi e i ricordi del Vate e della sua famiglia. Negli ambienti è possibile vedere, nel loro contesto originario, i libri, alcune lettere, abiti e addirittura il calco di una mano e del viso, nonché i documenti che lo videro attore nella nota famosa impresa di Fiume nel corso del Primo conflitto mondiale.

ex-Aurum

Ex stabilimento industriale della distilleria dell’ Aurum costruito negli anni 40 dall’architetto Michelucci. Ha una forma caratteristica a ferro di cavallo chiuso a rettangolo nella parte piana a ridosso di una graziosa palazzina a doppio loggiato che D’Annunzio chiamò “Kursaal”, preesistenza dei primi anni del Novecento. La forma originaria non prevedeva le appendici laterali al palazzo, aggiunte solo negli anni ‘50. Attualmente è gestito dal Comune di Pescara che gli ha attribuito una destinazione d’uso di spazio per eventi e manifestazioni culturali affiancando il recupero della struttura alla musealizzazione architettonica.

Ponte Risorgimento

Ponte Risorgimento

Unisce le due sponde del Fiume Pescara collegando i due antichi Comuni di Castellamare e Pescara uniti amministrativamente nel 1927. L’originale, che fu costruito nel 1932 dall’architetto Cesare Bazzani, venne distrutto nella II Guerra Mondiale dai Tedeschi. La struttura attuale è quella che fu ricostruita pochi anni dopo e che fu decorata da rilievi in bronzo degli artisti pescaresi Di Prinzio e Cascella. Sulle testate del ponte sono affisse 4 iscrizioni con i nomi di alcuni personaggi che hanno fatto parte della storia della città: Muzio Attendolo Sforza, ivi annegato nel 1421, Francesco Ferdinando D’Avalos e la moglie Vittoria Colonna, marchesi di Pescara, Giovanni Girolamo Acquaviva, duca che partecipò alla difesa della fortezza dai Turchi nel 1566.

Parco archeologico

Sui colli della città, nella località “Colle del telegrafo”, sorgono resti archeologici che ripercorrono la nascita e la vita della città di Pescara, a partire dalle strutture di un abitato protostorico fino a strutture medievali. In anni recenti tali infrastrutture sono state musealizzate in un Parco Archeologico.

Fortezza borbonica

Venne costruita nel 1510 da Carlo V per incrementare la sicurezza della città. Aveva una forma pentagonale con vertici bastionati disegnata dall’architetto Barleduc. Non ne rimangono tracce evidenti se non nelle strutture del centro storico che ospitano, dal 1982, il Museo delle Genti d’Abruzzo e che erano adibite a caserma e bagno penale. Divenne famosa nell’Ottocento come carcere politico dei vari moti rivoluzionari, ospitando numerosi prigionieri politici e prendendo addirittura il nome di “Spielberg d’Abruzzo”.

Trabocchi

Erano strutture di legno sospese utilizzate dai pescatori lungo i moli e le rive del fiume Pescxara. Sono formati da casupole stile palafitta collegate da una passerella alla rive e con grandi grandi bracci che sostenevano le reti a picco sull’acqua (il c.d. “trabocchetto”) . All’interno vi erano conservati gli attrezzi e le reti. Attualmente sono quasi tutti completamente insabbiati e inutilizzati per la loro funzione primaria se non alcuni, che se non per l’aspetto puramente estetico, vengono utilizzati come attrattiva turistica.

Architettura contemporanea

Ponte del Mare

E’ ubicato alla fine del lungomare Sud di Pescara e unisce le due coste del fiume con una pista ciclo-pedonale inaugurata nel 2009. Il progetto rientra nella ideazione di una pista ciclabile ben più ampia che colleghi Ravenna a S.Maria di Leuca denominata “Corridio Verde Adriatico”. Si tratta di una tipo di ponte cosiddetto “strallato” cioè sospeso, e appena inclinato, intorno a un pilastro centrale tramite una serie di tiranti. A metà circa della lunghezza le passerelle di separano, dividendo la pista ciclabile da quella pedonale, riunendosi gradatamente verso l’estremità opposta. Tutta la struttura è illuminata da luci con tonalità cangianti che intensificano il gioco delle tessiture dei tiranti.

Mulino De Cecco

Sorto al posto della vecchia stazione ferroviaria di PortaNuova il complesso del Mulino è opera di Oriol Bohigas, noto architetto di fama mondiale. La struttura sostituisce l’originale mulino della nota azienda pescarese con un complesso commerciale ricco di uffici, negozi e abitazioni. Si tratta di una struttura residenziale in laterizio rosso, a forma di vela, organizzato su più livelli con vaste vetrate affacciate sulla strada.

Palazzo Fater

Altro edificio legato al progetto di un ulteriore noto architetto come Massimiliano Fuksas. Deriva da una volontà del comune di Pescara di riqualificare la zona iniziando dalla costruzione di un’opera imponente come questo palazzo sede della nota azienda Fater. L’edificio è composto da 2 corpi, uno lineare in basso e l’altro, curvo e chiuso in un intreccio di vetro e acciaio, lo sovrasta.

Fontana di Cascella

Fontana di Cascella

Opera del noto artista pescarese è ubicata in una delle piazze principali del lungomare di Pescara, in corrispondenza della ben più nota Piazza Salotto. E’ un’opera in marmo bianco di Carrara rappresenta una nave stilizzata, con tanto di remi, che versa acqua in una bassa vasca di forma rettangolare.

Fontana delle Cinque Cannelle

E’ ubicata a ridosso della Basilica della Madonna dei Sette Dolori ed è realizzata in laterizio. E’ di fondazione ottocentesca ed è composta da un volume unico a parallelepipedo partito da lesene che circondano le cannelle inserite dentro losanghe aggettanti in laterizio. La vasca sottostante è bassa e reca un bordo arrotondato, mentre sul lato destro vi è una sorta di abbeveratoio – lavatoio.

Tags: