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Cucina e gastronomia in Abruzzo

Cucina e gastronomia in Abruzzo

Cucina e gastronomia in Abruzzo

A tavola in Abruzzo: cucina di gusto

Le colline e le campagne, le montagne innevate in inverno o assolate in estate, le coste ora basse e sabbiose ora alte e rocciose, si uniscono sempre al piacere per la buona tavola e l’amore per la cucina tradizionale. Anche in questo caso, come per l’ospitalità, le possibilità di scelta per mangiare bene sono infinite. Le ricette abruzzesi provengono da una tradizione antica e sono state tramandate e affinate col tempo. Si basano sulle attività principali di questa terra: agricoltura e pastorizia, e pesca sulla costa. Si basano sull’utilizzo di olio d’oliva, formaggi, cereali, legumi, carni, verdure e spezie e molte delle prelibatezze che si possono gustare oggi nei ristoranti della regione non sono che delle rivisitazioni delle antiche ricette della tradizione dei contadini e dei pastori. Ricette millenarie che variano di paese in paese con sottili e gustose sfumature tutte la scoprire: i turisti affezionati imparano presto a distinguere i diversi sapori e le varianti che esistono tra i vari piatti cucinati in zone diverse, individuando le loro preferenze. Questi diventano spesso gli argomenti di conversazione delle serate a tavola.

Carne

Esempi di questo forte legame con le tradizioni sono la pecora alla cottora, tipica del territorio aquilano, alla quale si oppone la pecora alla callara che è invece tipica del tramano. A queste ricette evidentemente provenienti dal mondo della pastorizia si aggiungono anche gli arrosticini, pezzettini di carne di agnello infilzati su dei sottili spiedini e cotti alla brace. Per quanto riguarda i secondi piatti, la carne è quindi l’ingrediente prevalente. Le più tradizionali e tipiche sono la carne di agnello e il cinghiale, che di solito vengono cucinate alla brace o al sugo e accompagnate da verdure di stagione o sott’olio, oppure dai legumi.

Formaggi

Dall’allevamento derivano invece i formaggi, freschi o stagionati, la ricotta, la mozzarella, che si può gustare sia al naturale che alla brace, e il tipico cacio marcetto. La carrellata di antipasti termina con le verdure sott’olio, bruschette ed infine i salumi, tra cui il prosciutto di montagna, i famosi “coglioni di mulo” detti anche “mortadella di Campotosto“, che ha ottenuto la certificazione dal Parco Nazionale Gran Sasso-Laga e viene prodotto soltanto nell’omonimo comprensorio.

Pasta e zuppe

Tra i primi piatti la pasta fatta in casa è la vera protagonista. In Abruzzo si può scegliere tra diversi formati come i maccheroni, i ravioli, la chitarra, specialità tipica della zona teramana del Gran Sasso e la mugnaia che viene impastata in un unico filo e poi tagliato solo alla fine. Non da meno sono le gustosissime zuppe di cereali e legumi, insaporite dallo zafferano coltivato nella Piana dei Navelli tra il Gran Sasso e Sirente-Velino. Le zuppe vedono protagonisti farro, lenticchie, fagioli e cicerchie, coltivati nelle valli della regione.

Vini

Una buona cucina va sempre di pari passo con un buon vino. L’ampia varietà di vini lascia l’imbarazzo della scelta negli abbinamenti con i cibi. Soprattutto negli ultimi anni l’Abruzzo ha fatto dei notevoli passi in avanti nella produzione dei vini come mostrano i numerosi riconoscimenti che sono andati ai migliori produttori abruzzesi e il crescente interesse per i vini DOC che l’Abruzzo immette sul mercato europeo.

Le coltivazioni più diffuse sono il bianco Trebbiano e il rosso Montepulciano, ai quali si sono aggiunti di recente il sauvignon, l’aglianico, il sangiovese e il pinot. Le maggiori zone di produzione si trovano ai piedi delle catene montuose, come la valle del Pescara e le colline di Teramo, Pescara, e Chieti. Contrassegnati dal marchio DOC sono il Montepulciano d’Abruzzo, sia rosso che cerasuolo e dal sapore robusto e il Trebbiano d’Abruzzo, delicato al palato e all’olfatto.

Dolci

Un buon pranzo non può che concludersi con un buon dolce. Anche in questo caso le specialità non sono poche. In Abruzzo si possono assaporare i mostaccioli e il Pan dell’Orso di Scanno, le ferratelle dette anche neole, la torta farcita casereccia, il croccante, il Parrozzo che fu apprezzato anche da D’Annunzio, e altre prelibatezze tipiche dei singoli borghi. A Natale la tradizione abruzzese riserva al turista delle specialità davvero golose come testimoniano i caggiunitt, che sono dei ravioli fritti e farciti con pasta di castagne e ceci, i bocconotti, i pepatelli e le sfogliatelle.

I liquori aprono un altro capitolo tra le specialità abruzzesi. Il più famoso è senza dubbio il Centerbe ma di rilevanza notevole sono anche la ratafià e la genziana.

Mangiare al mare

La vacanza al mare in Abruzzo è ricca di attività da svolgere e di modi per trascorrere la giornata. Andare in barca, rilassarsi al sole in spiaggia o praticare lo sport preferito sono solo alcune delle alternative realizzabili. Qualunque sia stato il modo per trascorrere la giornata, la migliore soluzione per concluderla è sicuramente ritrovarsi davanti ad una tavola imbandita.

Gli ingredienti base della gastronomia marinara abruzzese sono il pesce, l’olio, il formaggio, le verdure, i legumi, le carni, alimenti tipici della dieta mediterranea, insaporiti dalla tradizione contadina e pastorale. Ancora oggi molti dei piatti che si possono gustare nei ristoranti o negli agriturismi non sono che una versione più raffinata della cucina tipica dei contadini e dei pescatori usi a condividere la fascia costiera fatta di mare e colline.

Dove mangiare

Quando si deve scegliere un ristorante sul mare d’Abruzzo si può star scuri di non sbagliare perché ovunque si mangia bene. Non si rischia mai di rimanere delusi dalla cucina, sia che si tratti di ristoranti prestigiosi e riconosciuti anche dalle più famose guide internazionali, oppure delle tipiche trattorie a conduzione familiare o degli agriturismi che offrono una cucina basata su ciò che essi stessi producono. Ogni soluzione offre la possibilità di deliziare il palato con le specialità di questa terra che più ci piacciono; è chiaro quindi come l’unica preoccupazione del turista debba essere la scelta della prelibatezza da gustare.

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