inAbruzzo | Rocca di Cambio (Aq). Chiesa di Santa Lucia
4568
post-template-default,single,single-post,postid-4568,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,select-theme-ver-3.8.1,wpb-js-composer js-comp-ver-5.1.1,vc_responsive

Rocca di Cambio (Aq). Chiesa di Santa Lucia

Rocca di Cambio (Aq). Chiesa di Santa Lucia

Santa Lucia

L’Abruzzo è una regione ricca di luoghi di intensa spiritualità e ricchi di significati emotivi: il territorio intorno a Fossa, ad esempio, è noto come il luogo delle beatitudini sia per la sua straordinaria ricchezza di abbazie e di monasteri, sia perché queste terre furono battute da Santi e predicatori, beati ed eremiti. Tra le chiese di Santa Maria ad Cryptas e di San Pellegrino di Bominaco, i conventi di Sant’Angelo e di Santo Spirito d’Ocre, si concentra un insieme di meraviglie artistiche e religiose paragonabile soltanto alle terre dell’Umbria intorno ad Assisi. Lo spirito del medioevo è ancora oggi palpabile ed evoca non solo le aspre lotte tra feudatari ma anche figure serene di asceti: San Bernardino da Siena, San Giacomo della Marca, San Giovanni da Capestrano, i Beati Bernardino da Fossa e Timoteo da Monticchio. Ed anche gli artisti che decorarono le chiese con i loro meravigliosi cicli di affreschi erano originari di queste terre: tra tutti, doveva provenire dagli altopiani sopra la valle dell’Aterno quel Maestro Gentile da Rocca che nel Duecento fu uno dei principali autori degli affreschi di Santa Maria ad Cryptas vicino Fossa. E nonostante ci sia una vera abbondanza di rocche in questo suggestivo angolo d’Abruzzo, si pensa che la rocca da cui proveniva il Maestro Gentile sia Rocca di Cambio.

Esterno

Per salire all’Altopiano delle Rocche, un vasto pianoro che si estende dal monte Cagno al monte Rotondo, oggi protetto dal Parco Regionale Sirente Velino, ci sono due strade principali. Una è quella più diretta che dal casello di Celano dell’autostrada A25 Roma-Pescara sale per Ovindoli e poi Rocca di Mezzo. L’altra, molto più suggestiva, parte dell’Aquila e si inerpica per San Panfilo d’Ocre, sfiorando San Martino d’Ocre, fino ad arrivare a Rocca di Cambio. Quest’ultimo è la vera sentinella delle Rocche, essendo il più alto paese d’Abruzzo con i suoi 1433 metri di altitudine. È il luogo ideale per le escursioni estive, ottimo punto di partenza per le ascensioni alle vette del monte Cagno, del monte Ocre e del monte Rotondo della catena del Sirente, ed è anche un vivace centro per praticare gli sport invernali. Ma per chi, provenendo da San Panfilo d’Ocre o da Fossa, volesse continuare un percorso iniziato all’insegna dell’arte del medioevo abruzzese, il borgo offre diversi elementi d’interesse, a partire dalla chiesa parrocchiale dell’Annunziata, che conserva un fonte battesimale in pietra ed un tabernacolo dipinto di fine Quattrocento.

Interno e pitture

Ma il vero tesoro d’arte sorge poco fuori dal borgo: la piccola chiesa romanica di Santa Lucia. Gli studiosi pensano che sia stata costruita nel XII secolo, ma se ne hanno notizie certe solo nell’anno 1313. La sua prospera vita nel Duecento è tuttavia narrata dal meraviglioso ciclo di affreschi che si sviluppa all’interno rappresentando scene della Passione, della Resurrezione e dell’Assunzione di Maria Vergine, oltre ad un’interessante Ultima Cena che occupa una intera parete. Seguono episodi della vita di Santa Lucia e varie figure di santi del Trecento, che decorano anche la cripta. Fatto curioso, nonostante la loro bellezza ed importanza artistica, questi affreschi non sono stati ancora sufficientemente studiati dagli esperti.

Rocca di Cambio (Aq). Chiesa di Santa Lucia

Rocca di Cambio (Aq). Chiesa di Santa Lucia

Il passato di Rocca di Cambio è avvolto nel mistero, poiché le fonti storiche sulle sue origini sono pressoché nulle, fatta salva l’ipotesi che sorgesse sul luogo dell’antico Oppidum Frusteniae (o Frustemas), città della tribù italica dei Vestini. È invece molto probabile che l’attuale nome Cambio, derivi da una storpiatura del monte Cagno, che sovrasta il borgo con la sua mole. Si sa per certo che in questo luogo un nucleo fortificato esisteva già metà del XIII secolo, dato che nel 1253 esso fu uno dei castelli che contribuirono alla fondazione della città dell’Aquila. Nel 1268, al tempo dello scontro tra Corradino di Svevia e Carlo I d’Angiò, Rocca di Cambio è schierata insieme a Rocca di Mezzo con gli Angioini, e nel 1270 sarà affidata in feudo a Pietro Alamanno. Nel 1294, per decisione di papa Celestino V, fu accorpata al contado aquilano, ricevendo i privilegi di Carlo II d’Angiò. Nel 1423 la fedeltà agli Angioni costerà molto cara a Rocca di Cambio: verrà infatti duramente occupata da Braccio da Montone, il mercenario assoldato dal futuro re Alfonso I d’Aragona. In seguito le sorti del castello si alterneranno tra vari feudatari; nel 1564 passa al barone Camillo Antonelli dell’Aquila, che diventa padrone anche delle chiese di Santa Lucia e di San Pietro. Il paese riacquisterà la propria autonomia come comune solo nel 1895.

Galleria fotografica

Vedi tutte le immagini della chiesa di Santa Lucia a Rocca di Cambio prima del sisma

Nei dintorni

Come si vede il medioevo abruzzese è fatto di chiese e tesori d’arte, di Santi e luoghi mistici, ma anche e soprattutto di castelli, il nerbo della difesa civile e militare. La visita alle Rocche può dunque proseguire su questo tema. Nella vicina Rocca di Mezzo ci sono ancora oggi visibili alcune tracce delle fortificazioni medievali, come la Porta delle Morge e alcuni resti dell’antica cinta di mura visibili tra le case del centro storico. A Rovere una recente campagna di scavi ha portato alla luce un recinto fortificato a forma triangolare con tre torri circolari, che sembra risalire al XII secolo. Una torre trovata all’interno potrebbe essere anche più antica. Da Rovere inizia anche la strada sterrata, ma facilmente percorribile in auto, che porta nel suggestivo scenario naturale dei Piani di Pezza.

Terremoto

La chiesa si Santa Lucia è stata gravemente danneggiata dal sisma del 6 aprile e ha riportato si adanni strutturali, con caduta delle murature esterne sul lato destro, sia alle pittura, con lesioni e distacchi della superficie pittorica. Attualmente è protetta da ponteggi e telature sulle pitture, quindi impossibile da visitare.

Rocca di Cambio (Aq). Chiesa di Santa Lucia

Rocca di Cambio (Aq). Chiesa di Santa Lucia