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Santo Stefano di Sessanio: torre

Santo Stefano di Sessanio

La torre medicea di Santo Stefano di Sessanio (Aq)

Uno dei luoghi di più grande pregio e bellezza della regione abruzzese è l’affascinante borgo di Santo Stefano di Sessanio, sia per quanto riguarda il profilo architettonico che quello ambientale. La parte centrale di origine medievale è controllata dal massiccio torrione merlato di forma cilindrica, detto “mediceo”, che si staglia dal profilo urbano quale chiaro segno di dominio sulla zona. La torre, alta 18 metri circa, è caratterizzata da una fine tecnica di costruzione, esibisce un apparato sporgente costituito da mensole a forma di becco e feritoie ed concluso sulla cima da una merlatura per difenderla dall’alto. Questi elementi, perlomeno per quanto riguarda le parti originarie, sono da considerare frutto di susseguenti interventi.

Il torrione, che aveva il compito dell’avvistamento e della difesa, era probabilmente recintata originariamente da un perimetro fortificato ed era situata in una posizione marginale e riparata rispetto ai sentieri di fondovalle, ma immessa in modo perfetto in un efficiente sistema di relazioni ottiche poiché comunicava in modo diretto con i centri di Castelvecchio Calvisio e di Collepietro.

L’originario borgo fortificato, individuabile nel suo originale aspetto a forma di elisse, presenta un tessuto urbano tuttora essenzialmente integro, con incantevoli tragitti coperti, scale esterne, tipiche case-mura perimetrali e case-torri. Proprietà, durante il 1200, della Baronia di Carapelle, appartenne successivamente ai Piccolomini e poi, dalla fine del Cinquecento, all’influente casata dei Medici.

Terremoto

Purtroppo, il sisma del 6 aprile 2009 ha raso al suolo la torre.

Santo Stefano di Sessanio, torre medicea, crollo

E attualmente (estate 2011) si presentà così come la potete vedere nella foto successiva, con un ponteggio che ne ricostruisce i volumi e gli ingombri.

Santo Stefano di Sessanio, torre medicea, crollo