Casoli: castello

castello di Casoli

Il castello di Casoli (Ch)

La massiccia massa del castello di Casoli, di epoca rinascimentale, è collocata al centro dell’insediamento urbano.

In posizione elevata, sovrastante anche la vicina chiesa, dominando l’impianto urbano dalla tipica conformazione ad avvolgimento, posto sul colle e perfettamente in armonia con la morfologia del sito.

Il castello era posto a dominio del borgo di Casoli, ma soprattutto delle vallate del Sangro e dell’Aventino.

L’antico nucleo della fortezza corrisponde, molto probabilmente, con l’alto puntone di forma pentagonale. Quello che oggi si trova incastonato tra il castello – di cui controllava l’entrata – e l’abside della chiesa di Santa Maria Maggiore.

La pianta del castello si oggi sviluppa intorno a uno spazio centrale di quattro lati.

La sua attuale configurazione risale però al Rinascimento. Questo, con riferimento specifico alla costruzione maggiore, sul fianco meridionale della corte, che rappresenta la porzione più significativa dell’impianto.

La facciata è contraddistinta da un continuo impianto a sporgere formato da mensole in mattoni che sostengono archi acuti.

Mentre il coronamento del torrione si presenta maggiormente evoluto con mensole a forma di becchi in pietra a tre elementi aggettanti con feritoie.

Molto interessante, ma fuori dal nucleo urbano, è la “torretta”. Si trova in una posizione affascinante su un colle scosceso lungo il fiume Sangro.

Era posto di osservazione di importanza fondamentale e di difesa nella porzione alta della vallata.

Il castello di Casoli è stato sottoposto a rilevanti lavori di ristrutturazione sul finire del XX secolo.

La storia e i proprietari

Storicamente è legato agli avvicendamenti del feudo di Casoli che, durante il 1100 faceva parte della Contea di Manoppello.

In seguito, dal 1369 al 1465, fu proprietà della famiglia Orsini e infine, nel 1556 andò ai d’Aquino, fino al 1806.

I graffiti di Gabriele d’Annunzio

In una sala del castello di Casoli, dove visse per in periodo Gabriele d’Annunzio, sono conservati numerosi suoi graffiti incisi sulle pareti.

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