Chiese di Penne

Benvenuti nella nostra guida storico/artistica alle chiese di Penne, che vi porterà per mano alla scoperta delle loro meraviglie.

Chiese di Penne

Parlando delle chiese di Penne non potevamo che iniziare la nostra visita dalla più importante: il Duomo.

Chiese di Penne
Penne (PE), chiesa di Santa Maria in Colromano, metà del XIV sec., portale della fine del XIII sec. ma con caratteri romanici. All’interno tela attribuita al Guercino

Chiese di Penne: duomo di San Massimo

E’ il Duomo della città. La costruzione sembra risalire all’XI secolo ma un luogo di culto era esistente già nel IX secolo, quando dalle fonti letterarie risulta che vi furono traslate le reliquie del patrono S. Massimo. Le strutture originarie sono riconoscibili ormai solo nella cripta.

Chiesa di San Massimo

Ha subito numerosi rimaneggiamenti fino ai tempi moderni quando venne ricostruita in seguito ai bombardamenti della II guerra mondiale. Medievali rimangono i portali minori, rinascimentale quello principale (datato 1574), della fase gotica il rosone e il campanile.

La facciata è in cotto, ricostruita nel 1955 cercando di ricomporla come l’originale andata distrutta nell’ultimo conflitto mondiale.

La cripta, a cinque navatelle coperte da volte a crociera è degna di nota, conserva affreschi trecenteschi e residuo materiale di spoglio di epoca romana. L’interno è a tre navate con pilastri e semicolonne che sostengono archi ogivali.

Nelle navate vanno ammirati l’altare del Vescovo Odorisio, di pieno XII secolo, con il suo paliotto di IX secolo, l’acquasantiera medievale decorata da cariatidi e putti che sorreggono la vasca a conca rinascimentale e i sarcofagi di S. Massimo e del beato Anastasio in legno aureo. Da non perdere il Museo diocesano di Arte Sacra limitrofo alla cripta.

Chiese di Penne: Santa Maria in Colleromano

La chiesa è datata alla fine del XIII secolo, epoca alla quale appartiene il portale principale.

Le strutture sono di transizione tra il romanico e il gotico. La facciata è stata ricostruita nel 1954 in laterizio, ma conserva il portale originale romanico con una Vergine benedicente.

Chiesa di Santa Maria in Colleromano

L’abside è unica e poligonale e il campanile è moderno. L’interno, a tre navate, è scandito da colonne e pilastri in laterizio con arcate ogivali.

L’altare è in legno databile al tardo Cinquecento ornato dalle statue di S. Francesco, dell’Assunta e S. Bernardino, rivestite in oro zecchino. Ligneo anche il coro datato al 1547.

Degni di nota una tela attribuita al Guercino e le reliquie di S. Felice custodite sotto il ciborio dal 1728. Annesso all’edificio di culto vi è il Convento quattrocentesco con biblioteca e Museo.

Nel chiostro è strutturato un lapidario con frammenti scultorei e statue degni di nota.

Chiese di Penne: Madonna del Carmine

Si trova fuori dal paese, fu costruita all’inizio del XVII secolo dall’ordine Carmelitano sui resti di una Chiesa più antica intitolata a S. Cristoforo, di origine francescana, la cui memoria rimane nell’adiacente convento dei Carmelitani.

Degna di nota è la facciata, settecentesca, attribuita all’ architetto locale Agnello Francia. L’interno, a unica navata, è scandito da volte a botte con lunette finemente decorate.

La superficie è arricchita da meritevoli stucchi che riempiono la volta sovrastante mentre la navata è percorsa da statue che rappresentano la Giustizia, la Prudenza, la Fortezza e la Temperanza viste dall’autore, forse identificato nel famoso Pietro Piazzola.

La cupola centrale è decorata da elementi baroccheggianti sinuosi e ariosi mentre i 4 evangelisti riempiono gli spazi di raccordo con la volta. Rilevante l’organo settecentesco di Adriano Fedri.

Chiesa di Sant’Agostino

Fondata probabilmente nel XII secolo non conserva nulla della fase originaria. Più antiche sono le finestre monofore e ogivali laterali.

Il campanile, in laterizio, è del XV secolo con una evoluzione architettonica elaborata. Da una base vuota fino a due prisma, quadrangolare il primo e ottagonale il secondo, che si succedono contraffortati e sovrastati da torrette angolari fino alla sommità, dove campeggia una piramide ottagonale.

Penne (PE), chiesa di Sant Agostino,

La superficie è scandita da finestre, arcate e archivolti arricchiti da maioliche policrome. La facciata è un rifacimento degli anni ’60 del secolo scorso. L’interno, mononave, con forti influssi baroccheggianti, è un riassetto del 1747.

Alla stessa epoca è databile l’altare maggiore realizzato in gesso cotto. Solo nel coro si conservano tracce più antiche con affreschi gotici attribuibili all’artista Antonio di Atri e raffiguranti una Crocifissione.

Chiesa di San Domenico

La chiesa è di fondazione quattrocentesca ma il convento annesso, attualmente sede comunale, risale a due secoli prima anche se venne unito all’edificio solo nel 1330 tramite il chiostro intitolato a S. Domenico. L’aspetto più evidente risale a modifiche rinascimentali e barocche.

Il portale di quest’ultimo è infatti datato al 1667 e reca una statua di S. Biagio attribuita a Matteo de Capro, scultore partenopeo del XV secolo.

Penne (Pe), chiesa di San Domenico, interno

Lungo le arcate del chiostro è ospitato il “Lapidario Civico” con opere lapidee che vanno dall’ epoca romana fino ad almeno il XVII secolo (notevole il cenotafio di Luca da Penne).

La chiesa, baroccheggiante, è a navata unica percorsa da cappelle laterali e sovrastata da una cupola centrale.

Una di queste, intitolata al Rosario presenta un pregevole soffitto in legno con preziosi intagli e decori e statue lignee attribuibili all’autoctono Michele Arnolfini, artista del XVII secolo.

Anche il coro è ligneo ed è attribuito a Ferdinando Mosca originario di Pescocostanzo e a Venanzio Bencivenga nativo di Castelvecchio Subequo. Rilevante anche l’organo del XVIII secolo.

L’apparato liturgico è degno di nota in quanto numerose tele sono attribuite ad artisti considerevoli come le tele di Taddeo Zuccari, di Francesco Salvatori e i Ragazzini di Ravenna. Notevole anche la tela di Gianbattista Spinelli conservata sull’altare maggiore, nel timpano.

Chiesa di San Nicola

E’ ubicata sulla strada che unisce Penne a Civitella Casanova e Villa Celiera. La chiesa è distrutta, ne rimangono solo i ruderi mentre è attualmente ricostruita in località San Pellegrino.

In passato fu sede di una missione francescana ricordata da una targa collocata su una croce in legno posta sulla strada. I ruderi conservano la struttura a unica navata con abside di forma semicircolare.

Chiesa di San Panfilo

Attestata dal XIII secolo diviene parrocchia nel 1457 al posto della precedente Chiesa di S. Paolo. Notoriamente viene chiamata Madonna della Libera e infatti conserva all’interno numerose pitture dedicata alla Vergine omonima, due olii in particolare sono degni di nota.

La struttura appare barocca con la facciata in laterizio attribuita ad Aniello Francia.

Chiesa di San Giovanni Battista

E’ ubicata lungo il corso e non è visitabile. La facciata, percorsa da una vasta scalinata, è di XVIII secolo anche se la struttura originaria risale al medioevo.

Vi è annesso il convento intitolato alle monache Gerosolimitane. Come la maggior parte delle chiese di Penne l’interno conserva le opere in stucco di Pietro Piazzola. Degni di nota i dipinti di S. Carlo e S. Giovanni Battista del XVII secolo.

Chiesa dell’Annunziata

Anche questa è situata lungo il corso e presenta una facciata baroccheggiante sinuosa ed elegante in laterizio. La superficie è divisa in due ordini sovrapposti di colonne in mattoni e presenta una sezione leggermente concava.

Risale a dei rifacimenti barocchi del 1733 ma la struttura originaria è XIII secolo e ricalca una chiesa precedente di origine bizantina. L’interno è a unica navata di impostazione neoclassica.

Degni di nota le tele del XVIII secolo di S. Omobono e dell’Annunciazione, la statua lignea del Cristo deposto e il Covertone di velluto nero con ricami in oro e argento, databile al 1860, che accompagna il Cristo morto durante la processione del Venerdì Santo che dal 1570 parte da questa chiesa.

Chiesa di San Giovanni Evangelista

Di fondazione trecentesca (1324 dalle fonti) ha subito vari rifacimenti, infatti il portale laterale è datato 1594 mentre quello principale è del 1604.

La facciata è in laterizio e il campanile, a prisma a pianta quadrangolare, è in stile lombardo della fine del Quattrocento, decorato da profili in cotto e formelle in maiolica attribuite ad Antonio di Lodi. L’abside è a pianta poligonale a semidecagono percorsa da lesene e arcatelle rinascimentali.

In questo periodo era istituita come “collegiata” i cui preposti erano eletti dai rioni della frazione di Colle Castello. L’interno, in stile pienamente rinascimentale, è a navata unica.

Dell’arredo liturgico rimangono degni di nota una croce in argento di Nicola di Guardiagrele e una statua lignea, policroma, della Vergine col Bambino conservate nel locale Museo Civico Diocesano.

Chiesa di Santa Croce

Ubicata nell’omonima piazza risulta esistente nelle fonti dal 1324 con il nome di S.Erasmo. La facciata è ornata dai simboli della Passione del Cristo e all’interno è conservata un dipinto ottocentesco, raffigurante La Deposizione, attribuito a Giuseppangelo Ronzi.

Chiesa di Santa Chiara

Si trova vicino la chiesa di S.Lorenzo, ormai diruta, e della quale rimane solo il coro. Di fondazione settecentesca, francescana, i lavori furono avviati nel 1702 per competizione con il nuovo edificio di culto delle suore Gerosolomitane.

La facciata in laterizio è lineare e sobria con un unico portale. Il campanile è a cosiddetto “bulbo”. L’interno, sormontato da una cupola riccamente affrescata da una raffigurazione del Paradiso, presenta una pianta a croce greca con mosaici e stucchi dell’epoca.

L’altare maggiore conserva una pregevole tela con la Natività e il coro racchiude una lapide di epoca romana (I sec. d.C.) che chiude l’ossario che conserva i resti delle Clarisse.

Chiesa di San Ciro

Di impostazione barocca venne fondata a metà del XVIII secolo e restaurata nel 1843. All’inizio del Novecento viene affidata alle Monache della Sacra Famiglia.

Chiesa della Madonna della Misericordia

Si trova sul Colle Cappuccino dove venne fondata nel 1572 su donazione del terreno da parte del nobile pennese Gregorio Scorpione. La chiesa venne consacrata solo nel 1629 e intitolata a S. Maria della Misericordia.

La facciata è lineare, preceduta da un portico con arcate a tutto sesto. L’interno a unica navata percorsa, lungo il lato destro, da cappelle che conservano pregevoli dipinti.

In particolare sono degni di nota un San Felice del XVII secolo di Domenico Andrea Malinconico e due anonimi con una Santissima Concezione e un Padre Eterno.

L’altare maggiore è di epoca cinquecentesca ed è ornato da un ricco ciborio baroccheggiante con un tabernacolo ligneo che si associa ad un bellissimo crocifisso intagliato, realizzati entrambi dai fratelli Marangoni nel XVIII secolo.

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