Monumenti di Popoli

Benvenuti nella nostra guida storica, artistica e architettonica alla scoperta dei monumenti di Popoli. Ovviamente non possiamo partire che dai palazzi storici, e ora scopriremo perchè.

Monumenti di Popoli: i palazzi

La nostra visita ai palazzi storici di Popoli inizia inevitabilmente dal più celebre tra essi: la Taverna Ducale.

Taverna Ducale

Popoli (Pe), la Taverna Ducale, facciata,

Insieme alla adiacente Taverna dell’Università, è uno dei più antichi palazzi del centro storico di Popoli. Fu costruito infatti nel pieno Trecento dai duchi di Cantelmo.

La facciata è percorsa da arcate ogivali, in pieno stile gotico, campite da stemmi a bassorilievo delle altre famiglie nobili legate ai Cantelmo.

Venne utilizzata come stazione di posta per il cambio dei cavalli, come taberna e come sede di raccolta dazii. Attualmente conserva un ricco lapidario e ospita mostre d’arte temporanee.

Palazzo Ducale

Si trova nella piazza maggiore del paese. La prima menzione della residenza è del 1494 epoca alla quale appartengono infatti i caratteri edilizi della struttura. Il palazzo venne restaurato e modificato nei secoli successivi. In facciata rimangono infatti tracce di un porticato originario successivamente tamponato.

Il prospetto è scandito, nella parte bassa, da un basamento in bugnato di pietra a lastre, mentre sulla sommità è collocato un cornicione ligneo con mensole intagliate.

L’ingresso principale è caratterizzato da una tipica scalinata che culmina in un loggiato cadenzato da colonnine ioniche. Il portale che conduce all’androne campito dal loggiato è a sesto ribassato con cornice modanata e bugne a rilievo.

Palazzo Muzi

Congiunto alla Chiesa di S.Rocco, presenta i medesimi caratteri tipici dell’architettura gentilizia settecentesca. Imponente il portale, nettamente barocco, databile tra il 1760 e il 1767.

Altri palazzi

Girando per il paese degni di nota sono i Palazzi Romano e Veneziano di impostazione moderna ma con elementi neoclassici. Allo stesso modo sono rilevanti anche edifici minori come Casa Buccella, Casa Lattanzi, con una graziosa bifora in facciata e Casa Ciancarelli.

Altri monumenti di Popoli

Tra gli altri monumenti di Popoli non potete perdere la fontana dei Mascheroni e il bellissimo castello. Andiamo a scoprirli!

Fontana dei Mascheroni

Fontana dei Mascheroni a Popoli
Fontana dei Mascheroni a Popoli

Installata nella Piazza principale all’inizio del Novecento in sostituzione delle due precedenti ottocentesche.

Definita anche Fontana-lampione è in ghisa ed è composta da un vascone polilobato su di un gradino in pietra nel cui centro campeggia un perno decorato adornato da quattro grossi mascheroni di uomini barbati dalle cui bocche esce acqua.

Il termine di “lampione” deriva dal fatto che sulla sommità del perno centrale vi è una sorta di Statua della Libertà che sorregge una fiaccola illuminata.

Castello di Popoli

Castello di Popoli

È posto su uno sperone roccioso che domina le vallata dei Fiumi Pescara e Gizio suggestivamente visibile anche di notte grazie all’illuminazione scenografica.

Fu costruito, su volere del Vescovado Valvense, tra il 970 e il 1016 d. C. a controllo della famigerata Via della Lana (o degli Abruzzi) che unisce Firenze e Napoli. Passò ai Cantelmo solo nel 1269.

Attualmente del complesso fortificato ne rimangono solamente i ruderi dai quali è evidente la successione di rifacimenti e ampliamenti avvenuti nel corso dei secoli.

La struttura ha una planimetria triangolare con tre torri ai vertici percorse dai camminamenti di ronda e dalla tipica merlatura guelfa (piatta). I torrioni sono cronologicamente diversi e successivi tra loro.

Il primo, nato come mastio, è pentagonale, poi si aggiunse quello di avvistamento di forma quadrata e infine quello tondo tipicamente angioino.

Attualmente è raggiungibile tramite un sentiero naturalistico suggestivo che si dipana dalle ultime case del centro storico di Popoli attraverso il bosco che percorre la montagna.

Terme

La città di Popoli è da sempre ricca di acque sulfuree e sorgenti naturali. Già dal 1870 era presente sul territorio uno stabilimento termale che venne distrutto nella Seconda Guerra mondiale.

Nel 1998 vennero ripristinate le acque termali a poca distanza dal vecchio stabilimento.

Attualmente le Terme vantano oltre 60.000 metri quadri di impianti e ben oltre 1000 pazienti ogni giorno che usufruiscono delle valenti acque sulfuree prevalentemente per la cura delle più comuni patologie reumatologiche, otorinolaringoiatra e dermatologiche.

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