Bugnara si conferma protagonista del turismo 2026 tra innovazione digitale e tradizioni millenarie. Un viaggio nel borgo abruzzese premiato per la sostenibilità, dove la storia del Castello Ducale incontra il futuro dei nomadi digitali e l’eccellenza enogastronomica della Valle Peligna.
Bugnara, bellissimo ed incantevole borgo in provincia de L’Aquila, è uno di quei posti che sa di cartolina del passato. Situato nel cuore della Valle Peligna, in questo aprile 2026 si è guadagnato i riflettori nazionali conquistando il terzo posto come “Borgo Innovativo” al prestigioso Premio Livio Scattolini. Situato a neanche 9 km da Sulmona, Bugnara è una vera e propria meta imperdibile per la sua bellezza monumentale ed anche per diverse altre attrattive, di carattere paesaggistico, architettonico e gastronomico. In più è anche diventato un laboratorio di sostenibilità.
La notizia più calda, confermata dalle recenti assemblee regionali dell’associazione “I Borghi più Belli d’Italia”, è la candidatura di Bugnara a Polo Museale Nazionale dell’intera rete. Il sindaco e l’amministrazione locale stanno lavorando per ospitare l’Archivio Nazionale dei Borghi, un progetto che punta a digitalizzare e rendere fruibile la memoria storica delle piccole perle italiane.
Passeggiando per il centro storico, tra il maestoso Castello Ducale dei Sangro e il Palazzo Baronale Alesi-Paparelli, si percepisce questa vibrazione: Bugnara è un luogo dove la fibra ottica corre tra le mura dell’anno Mille, rendendolo un paradiso per i nomadi digitali che cercano il cosiddetto “lusso del silenzio”. Una attrattiva che molti visitatori hanno imparato a prediligere e per la quale l’Abruzzo si sta dimostrando leader assoluto,
Se visitate Bugnara in primavera o estate, l’evento da segnare in rosso sul calendario è “Romantica”. Questo festival internazionale di arte floreale non è una semplice fiera: è un’invasione di profumi e colori che trasforma i vicoli in gallerie d’arte effimere.
Per chi preferisce gli scarponi da trekking, il borgo è la sentinella delle Gole del Sagittario. Da qui partono i nuovi sentieri cicloturistici (finanziati dai fondi PNRR per le aree interne) che collegano il borgo a Scanno e Anversa, offrendo scorci sulla Maiella che, vi assicuro, valgono da soli il viaggio. E poi c’è la vicina Sulmona, che è bella in tutto.
La cucina locale è una resistenza gastronomica fatta di pecorino, agnello e la celebre Pizzella di Bugnara. Ecco tre tappe testate e consigliate:
L’Autore
Salvatore Lavino, giornalista professionista, dal 2009 racconta l’Italia attraverso le sue mille sfaccettature. Con una penna poliedrica che spazia dall’attualità alla cronaca, dalla politica allo sport, ha fatto della versatilità la sua cifra stilistica. Esperto di news generiche e appassionato di cultura e gastronomia, esplora il territorio per scovare storie dove l’innovazione incontra la tradizione.
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