L’affascinante abitato antico di Faraone Vecchio (frazione di Sant’Egidio alla Vibrata), in stato di completo abbandono, giace su una piccola altura, non troppo distante da Civitella del Tronto e rappresenta un luogo fatato e fantastico che merita davvero una visita.
Si sono conservate le due porte d’ingresso della cerchia muraria posta a difesa del borgo, la cui struttura originaria si può ancora riconoscere malgrado le ampie modifiche del tessuto urbano: quella a sud è stata costruita con blocchi di marmo ben squadrato, con un impianto di muratura simile a quello della parte inferiore della Chiesa di Santa Maria Novella, posta proprio dietro alla porta.
Lastra in terracotta murata sulla porta sud, Madonna con Bambino
Una lastra in pietra incisa con una iscrizione si trova sul davanti della porta, rimessa in posto in tempo recenti, e reca la data del 1467. Sulla destra della porta sud è posto il grandioso palazzo baronale. Le prime fonti che documentano l’esistenza dell’antico borgo sono datate 1001 con la donazione di alcuni suoi beni collocati nel castello di Pharaone da parte di Raterio, monaco dell’abbazia di Montecassino.
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