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Pensione, la terribile scoperta: molti perdono tutti i contributi. Ecco il motivo

Arriva la terribile scoperta sulla pensione. Molte persone possono perdere tutti i contributi: ecco tutti i casi da conoscere.

Il tema della pensione è continuamente al centro del dibattito pubblico per la sua enorme complessità. Infatti pochi sanno che ci sono casi in cui si perdono tutti i contributi versati se non si riescono a maturare i requisiti per accedere al trattamento pensionistico.

Molti perdono tutti i contributi versati per la pensione – (Inabruzzo.it)

Come è ben noto, per andare in pensione è necessario avere alcuni requisiti, senza i quali si perde non solo il diritto alla pensione ma anche tutto il denaro versato nel corso degli anni all’Inps. Per questo motivo, al fine di evitare di perdere i contributi versati, è necessario conoscere quali sono questi requisiti. In questo modo si potrà raggiungere serenamente la pensione senza dover mettere da parte un compito svolto in tantissimi anni.

Pensione, perdita dei contributi versati in mancanza dei requisiti per andarci: i casi

Sul piano dei requisiti, la pensione di vecchiaia richiede 67 anni di età e aver versato almeno 20 anni di contributi. Questi due requisiti sono facili da rispettare, ma non sempre un anno di lavoro corrisponde ad un anno di contributi, perché tutto dipende dall’ammontare della retribuzione. L’ammontare necessario viene ridefinito ogni anno e, per quest’anno, corrisponde a 239,44 euro lordi a settimana, pari a uno stipendio di circa 950 euro. Questo dato si traduce che chi guadagna meno avrà bisogno di più di un anno di lavoro per maturare un anno di contributi versati.

Non maturare i requisiti per la pensione ha precise conseguenze – (Inabruzzo.it)

Per coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il 1996, il diritto alla pensione matura con 20 anni di contributi ma, in questo caso, l’assegno pensionistico deve corrispondere all’ammontare dell’Assegno di inclusione, pari a circa 534,41 euro. Per raggiungere questa cifra, lo stipendio mensile deve essere di 1.415 euro lordi. Senza questo passaggio, sempre per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1996, si dovranno raggiungere i 71 anni di età e beneficare della pensione di vecchiaia che richiede solo 5 anni di contributi versati.

Per fare un esempio, chi ha lavorato in regola solo per 10 anni, con uno stipendio di 2.000 euro lordi al mese, si perdono 85.800 euro considerando quanto versato. Anche in altri casi si parla di cifre importanti e proprio per questo conviene sempre tutelarsi, ad esempio non accettando un lavoro in nero, e considerare sempre se con quel determinato stipendio si riesce a maturare un anno di contributi con un anno di lavoro.

Giovanni Cristiano

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