Gran Sasso, l’incidente sulla Via delle Creste lancia l’allerta: perché la montagna ad aprile può essere un’insidia

Intervento d’urgenza sul Gran Sasso: alpinista di 34 anni precipita sulla Via delle Creste. Il Soccorso Alpino CNSAS e l’elisoccorso del 118 attivano il recupero tecnico in parete. Le ultime notizie sulle condizioni del ferito e l’allerta sicurezza sulle vette abruzzesi.

L’AQUILA – Un intervento d’urgenza ha mobilitato nel pomeriggio di oggi le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico d’Abruzzo sul massiccio del Gran Sasso. Un alpinista di 34 anni, originario di Guardiagrele, è rimasto ferito a seguito di una rovinosa caduta lungo la Via delle Creste, uno degli itinerari più spettacolari ma insidiosi della zona, specialmente in condizioni di terreno misto primaverile.

Soccorso alpino CNSAS ed elisoccorso 118 in azione sul Gran Sasso per recupero alpinista ferito sulla Via delle Creste in Abruzzo.
Gran Sasso, l’incidente sulla Via delle Creste lancia l’allerta: perché la montagna ad aprile può essere un’insidia – inabruzzo.it

La dinamica dell’incidente e i soccorsi

Secondo quanto riportato dalle prime ricostruzioni e dalle autorità intervenute, l’uomo avrebbe perso l’equilibrio scivolando per diversi metri. L’allarme, scattato immediatamente, ha attivato la centrale operativa del 118 che ha disposto l’invio dell’elisoccorso partito dalla base dell’Aquila.

L’operazione di recupero si è rivelata complessa a causa della morfologia del terreno. I tecnici del CNSAS sono stati calati con il verricello per raggiungere il ferito, procedendo alla sua stabilizzazione sul posto prima del trasporto in volo. L’alpinista è stato successivamente trasferito all’ospedale San Salvatore dell’Aquila; sebbene abbia riportato diversi traumi, le sue condizioni non sembrerebbero tali da metterne in pericolo la vita.

Sicurezza in montagna: l’insidia del disgelo

L’episodio odierno riaccende i riflettori sulla sicurezza in alta quota nel mese di aprile. Sebbene le temperature a valle siano miti, sopra i 2.000 metri la presenza di neve residua e ghiaccio cristallino — tipico del rigelo notturno — può trasformare sentieri noti in trappole pericolose. Gli esperti raccomandano massima prudenza e l’uso di attrezzatura adeguata (ramponi e piccozza) per chiunque decida di affrontare i versanti più esposti del Corno Grande.

Mappa topografica del Gran Sasso e Via delle Creste con appunti operativi del Soccorso Alpino CNSAS per il coordinamento dell'intervento di recupero.
Sicurezza in montagna: l’insidia del disgelo – inabruzzo.it

E proprio nel corso degli ultimi giorni, e ieri in particolare, le autorità preposte avevano diffuso un comunicato di allerta in relazione al transito ed allo stazionamento ad alta quota. Il disgelo dei ghiacciai può favorire un aumento del rischio di valanghe o comunque di situazioni pericolose tali da potere minare la vita degli esperti di scalate e di trekking. La nota è arrivata dal Centro Funzionale d’Abruzzo e il servizio Meteomont dell’Arma dei Carabinieri.

L’Autore: Salvatore Lavino

Salvatore Lavino, autore certificato Google.
Salvatore Lavino, autore certificato Google – inabruzzo.it

Salvatore Lavino è un giornalista professionista che dal 2009 racconta l’attualità con sguardo critico e poliedrico. Nella sua lunga carriera ha firmato servizi di cronaca, politica, sport e cultura, distinguendosi per la capacità di approfondire temi diversi, dall’intrattenimento alla cucina, senza mai perdere di vista il rigore informativo. La sua firma è garanzia di un’informazione accurata, imparziale e profondamente legata alla verifica delle fonti.