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Giallo nel Parco d’Abruzzo: la Procura indaga per avvelenamento dopo il ritrovamento di 10 lupi

Dieci lupi trovati senza vita nel Parco Nazionale d’Abruzzo tra Pescasseroli e Alfedena. L’analisi di Salvatore Lavino sulle indagini della Procura e il grave rischio per la biodiversità dell’Appennino.

Una decina di lupi trovati morti in una fascia di territorio ben circoscritta rappresenta una circostanza fin troppo sospetta per le autorità. Questo caso di cronaca nerissima per chi ha a cuore le sorti di flora e fauna appare come un attacco diretto al cuore della biodiversità europea. Il ritrovamento di questi dieci esemplari senza vita è avvenuto tra le località di Pescasseroli e Alfedena, divise tra loro da poco più di 30 chilometri. E tutto questo apre scenari inquietanti sulla convivenza tra uomo e natura nelle terre alte.

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Il silenzio dei boschi del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM) è stato squarciato da questa scoperta che nessuno avrebbe mai voluto fare. Nelle ultime ore, quello che era iniziato come un triste sospetto si è trasformato in una certezza brutale. Le carcasse sono state rinvenute in due distinte operazioni tra le già citate località di Pescasseroli e San Francesco ad Alfedena. E purtroppo non si tratta della prima volta che capita questo.

L’ombra del veleno e il “metodo” della crudeltà

Le indagini della Procura della Repubblica di Sulmona, guidate dalle perizie necroscopiche dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Avezzano, puntano tutte in una direzione: l’avvelenamento da esche. Non si tratta di un incidente, ma certamente di un atto deliberato.

Utilizzare bocconi avvelenati in questo periodo dell’anno, tra marzo e aprile, non è una scelta casuale. È il momento in cui le femmine di lupo sono in fase di gestazione o hanno appena dato alla luce i cuccioli. Colpire gli adulti significa sterminare indirettamente l’intera prole, condannando i piccoli a una morte lenta per inedia nelle tane nascoste. Un colpo ferale che rischia di cancellare interi branchi e anni di sforzi per il ripopolamento della specie.

Un conflitto che torna a bruciare

Questa strage sembra essere l’apice di una tensione mai sopita. La convivenza tra le attività umane – pastorizia, caccia e gestione del territorio – e i grandi predatori sta vivendo una fase di pericolosa regressione. Il recente dibattito politico sul contenimento dei cervi in Abruzzo e le discussioni a livello europeo sul declassamento della protezione del lupo sembrano aver alimentato un clima di “giustizia fai-da-te” che l’opinione pubblica non può più tollerare.

Un conflitto che torna a bruciare – inabruzzo.it

“È un atto di una gravità inaudita,” sottolineano le associazioni ambientaliste, evidenziando come il veleno rappresenti un pericolo pubblico. Una carcassa avvelenata innesca una reazione a catena: uccide i rapaci necrofagi come grifoni e aquile, ma mette a rischio anche i cani da pastore, quelli da tartufo e persino gli escursionisti che frequentano i sentieri del Parco.

Verso la bonifica: il lavoro dei Nuclei Antiveleno

Mentre i Carabinieri Forestali cercano tracce dei responsabili, il Nucleo Cinofilo Antiveleno del Parco è impegnato in una corsa contro il tempo per bonificare ogni centimetro delle zone colpite. Ogni esca rimasta sul terreno è una bomba a orologeria. Il futuro del Parco, simbolo della conservazione in Italia, passa oggi per la capacità delle istituzioni di rispondere con fermezza a questo attacco, garantendo che il lupo possa continuare a essere, come da secoli, il custode selvaggio dell’Appennino.

L’Autore
Salvatore Lavino

Salvatore Lavino, autore certificato Google – inabruzzo.it

Giornalista pubblicista, Salvatore Lavino vanta un’esperienza editoriale consolidata che ha inizio nel 2009. Nel corso della sua carriera ha esplorato i più diversi ambiti dell’informazione, dall’attualità alla cronaca nazionale, passando per la politica, lo sport e l’intrattenimento. Con una scrittura poliedrica che spazia dalla cultura alla cucina, Lavino offre un’analisi puntuale e documentata dei fatti, garantendo ai lettori una prospettiva autorevole e trasversale sulle principali news del panorama italiano.

Salvatore Lavino

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