Alessandro Borghese, ‘massacrato’ dal web per lo scatto social: “Mi è caduto un mito…”

Un dettaglio sconvolge la web community: gli utenti si scagliano contro Alessandro Borghese, a causa di uno scatto social. 

La web community non perdona. La società attuale presenta ormai dei temi divenuti quasi dei tabù, per i quali non esiste margine di dibattito o contraddizione. Si parla ad esempio di parità di genere, di crisi climatica ed ovviamente di movimento animalista. Quest’ultimo, in particolare, punta tanto sulla promozione del veganismo, quanto sul rifiuto categorico di acquistare capi di abbigliamento realizzati in pelle, cuoio o pelliccia. Un tempo i personaggi pubblici indossavano giacche di visone e venivano invidiati dai loro ammiratori, ora il medesimo comportamento produce un’onda di odio e indignazione.

Pioggia di critiche per Alessandro Borghese
Alessandro Borghese travolto dalle critiche – inabruzzo.it

Le grandi marche si sono adeguate alle nuove richieste ed esigenze della società attuale, per cui gli stilisti hanno iniziato ad investire tempo e denaro sulla produzione delle cosiddette pellicce ecologiche, dunque prive di tessuti di origine animale. Tuttavia, risulta difficile – laddove il capo sia realizzato in maniera ottimale – distinguere una pelliccia animale da una ecosostenibile. Ebbene, la moglie di Alessandro Borghese è caduta nel tranello e, a pagarne le conseguenze, è lo stesso chef televisivo. Gli utenti web non hanno potuto fare a meno di notare il cappotto indossato da Wilma Oliviero.

La web community si scaglia contro Alessandro Borghese

Scatti d’amore, realizzati sulle montagne innevate delle Dolomiti, ma rovinati impunemente da un dettaglio imperdonabile. Wilma Oliviero, moglie di Alessandro Borghese, indossa una pelliccia apparentemente di visone. Osservando attentamente la lussuosa giacca, non sembra si tratti di un capo ecologico, bensì di puro animale. Benché sia impossibile stabilirlo da una semplice foto pubblicata su Instagram, la web community non sembra nutrire dubbi in proposito. Gli utenti non hanno potuto fare a meno che sottolineare “l’errore”, manifestando indignazione tanto nei confronti dello chef, quando – ancor più – verso Wilma.

Borghese e la pelliccia di visone
La pelliccia di visone scatena l’indignazione: il web contro Alessandro Borghese – credit: Instagram @borgheseale – inabruzzo.it

“Noooo, la pelliccia nooo, che peccato!” – scrive un’utente, commento che ne segue molti altri: “La pelliccia di visone però è no” – scrive qualcun altro: “Non ci voglio credere, mi è caduto un mito” – risponde un’altra utente. Insomma, stima o meno, le pellicce di origine animale non solo sono passate (oggettivamente ) di moda, ma rappresentano la promozione di un’immane ed inutile crudeltà. Fino a quando si discute in merito all’alimentazione, gli animalisti meno categorici chiudono a malincuore un occhio. Ma quando si tratta di mero consumo nel campo della moda, la web community non perdona.

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