Ciabbottelli abruzzesi: palline di pasta lievitata con un cuore di baccalà, fritte e da servire calde, una cenetta sfiziosa che piace a tutti.
Mi capita spesso di voler preparare qualcosa di veloce ma con gusto, ei ciabbottelli sono perfetti per questo: semplici da fare, con pochi ingredienti e quel pezzo di baccalà che dà carattere ad ogni boccone. Non è roba complicata, però richiede una piccola attenzione all’ammollo del baccalà, che toglie il sale in eccesso e rende tutto più morbido al morso.

La prima volta che li ho fatti ho pensato “ma saranno troppo unti?” e invece no: se li fai bene e li scoli su carta assorbente, rimangono leggeri e gustosi. Sono perfetti come spezzafame o antipasto quando non si ha voglia di cucinare per ore. Metti la musica, prendi la ciotola grande e cominciamo a impastare.
Ciabbottelli abruzzesi
La versione che seguo mette il baccalà direttamente nell’impasto, niente ripieni complicati, e si friggono a cucchiaiate: pranzo o cena, li servo caldi e se ne vanno via subito li devi provare anche tu, saranno un successone!
Tempo di preparazione: 40 minuti + 24 ore di ammollo del baccalà
Tempo di cottura: 10–15 minuti (frittura)
Ingredienti per i Ciabbottelli abruzzesi
Per 4 persone
- 600 gr di farina 00
- 400 ml di acqua
- 600 gr di baccalà (sciacquato e dissalato)
- 40 gr di lievito di birra fresco
- Sale q.b.
- Strutto oppure olio di semi q.b.
Come si preparano i Ciabbottelli abruzzesi
- Per prima cosa mettiti comoda: il baccalà va messo a bagno in acqua fredda e cambiata più volte per almeno 24 ore, così perde tutto il sale. Io lo taglio a pezzetti piccoli mentre è già ammollato, oppure lo sminuzzo con le mani quando è ben morbido.
- In una ciotola capiente versare la farina e aggiungere il baccalà sminuzzato, mescolando con le dita in modo che i pezzi si distribuiscano bene.
- Sciogli il lievito in parte dell’acqua tiepida, giusto per attivarlo, e crea una fossetta al centro della farina dove versi il lievito sciolto a un pizzico di sale.
- Poi aggiungere gradualmente l’acqua rimasta, mescolando con una forchetta o con le mani fino a ottenere un impasto morbido ma non troppo liquido: deve restare denso, un po’ appiccicoso ma lavorabile.
- Non servire una lunga lievitazione nel forno: una volta amalgamato l’impasto lascialo riposare coperto per una mezz’ora, giusto il tempo che prenda corpo.
- Se vuoi una consistenza più soffice puoi allungare la lievitazione, ma non è indispensabile.
- Scalda lo strutto o l’olio di semi in una padella dai bordi alti; io uso lo strutto quando posso perché dà un sapore più tradizionale, ma l’olio di semi va benissimo e rende il fritto un po’ più leggero.
- Quando è ben caldo (ma non fumante), prendi un cucchiaio e versa delle cucchiaiate di impasto direttamente nell’olio: non cercare di fare palle perfette, vengono bene anche irregolari.
- Friggi poche alla volta per non abbassare troppo la temperatura dell’olio, girandole se necessario per farle dorare uniformemente. Dovrebbero impiegare pochi minuti per lato — tienile d’occhio perché la farina cuoce in fretta.
- Quando sono dorate, scola i ciabbottelli su carta assorbente per rimuovere l’eccesso di grasso.
- Servili caldi, magari infilzati con uno stecchino se li proponi come finger food. Si possono mangiare anche freddi ma a me piace quando sono appena fatti: croccanti fuori e morbidi dentro, con quel sapore di baccalà che si sente bene senza essere invadente. Ecco, finito: poco lavoro, pochi ingredienti, e il risultato è una roba che sparisce in tavola. Buon appetito.





