Bestemmie e blitz della polizia: caos dopo la partita

La partita termina in maniera incredibile. Blitz della polizia in campo, nervi tesi e bestemmie: è successo di tutto

Non c’è pace per il mondo del calcio italiano. Dopo una sentitissima partita è successo davvero di tutto. Bestemmie, blitz della polizia, caos sugli spalti. Quanto accaduto ha dell’incredibile, e ha coinvolto in prima persona non solo i tifosi, ma anche uno dei protagonisti in campo, incapace di reggere la pressione e resosi colpevole di un comportamento ingiustificabile.

Caos Taranto Picerno
Caos dopo la partita, blitz della polizia: cosa è successo (Ansa) – Inabruzzo.it

L’episodio increscioso si è verificato al termine di una partita caldissima del Girone C di Serie C, quella tra il Taranto di Eziolino Capuano e il Picerno, secondo in classifica e in piena lotta per una promozione in B che avrebbe del clamoroso, considerando quanti club importanti militino nella stessa categoria.

Chiusa con il punteggio di 1-1, la sfida tra la formazione pugliese e quella lucana dello scorso 12 gennaio ha regalato un post match decisamente movimentato, di cui il tecnico si è reso assoluto protagonista, addirittura lasciandosi andare, secondo quanto riferito dalle cronache locali, a ben dieci bestemmie. Un comportamento irriguardoso che non è passato inosservato al giudice di gara, e che è costato all’allenatore campano un’inevitabile squalifica.

Capuano bestemmia dieci volte e viene squalificato: il tecnico si giustifica

Pareggiare in quel modo, dopo aver assaporato per diversi minuti tre punti che sarebbero stati fondamentali nella corsa ai playoff, ha mandato completamente in escandescenze Capuano. Proprio per questo motivo, al triplice fischio, l’allenatore si sarebbe lasciato andare a una serie di bestemmie che non sono sfuggite all’arbitro.

Un comportamento non certo esemplare che è costato caro al tecnico campano, squalificato per un turno e diventato suo malgrado protagonista dell’ennesima pagina controversa della sua carriera.

Bestemmie Eziolino Capuano
Eziolino Capuano, bestemmie in campo: lunga squalifica (Ansa) – Inabruzzo.it

Capuano stavolta ha però ammesso la propria colpa, provando comunque a giustificarsi e sottolineando il fatto che il numero di bestemmie messe a referto non è corretto: “Ho dato un pugno alla porta per sfogarmi e mi sono lasciato andare, ho bestemmiato, ma non dieci volte. Non ce l’avevo con nessuno, solo con me stesso, ma ormai sembra che nel tunnel degli spogliatoi ci siano anche gli agenti federali antidroga“.

Un modo originale, come sua abitudine, per chiedere scusa. D’altronde, il tecnico del Taranto non ha negato le sue colpe e anzi ha ammesso di vergognarsi per aver bestemmiato, visto e considerato che è un credente, viene da una famiglia ecclesiastica e che non avrebbe mai dovuto lasciarsi andare in quel modo. Visto però che ormai è successo, è pronto a pagare e a prendersi le sue responsabilità, andando anche oltre la semplice squalifica: “L’ho fatto, ho bestemmiato, che devo fare. Per compensare dirò sette preghiere“.

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