Controlla le bollette, potresti avere diritto al rimborso e non lo sai: Enel, Eni ed Edison condannate a ripagare

Gli aumenti in bolletta hanno portato grandi difficoltà alle famiglie italiane, ora però è possibile richiedere un rimborso.

Non tutti sanno infatti che, a seguito dei controlli effettuati su tutte le compagnie, è emerso come queste abbiano aumentato i prezzi senza tenere conto dei limiti imposti dal decreto Aiuti-bis che, di fatto, poneva un blocco proprio a queste maggiorazioni.

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Bollette e rimborsi, come richiederli (inabruzzo.it)

Per tale motivo, non solo è emerso che la pratica scorretta ha toccato praticamente tutti, quindi non solo le aziende principali ma anche le più piccole, ma queste dovranno corrispondere il pagamento di una sanzione e rimborsare la differenza ai cittadini che sono stati oggetti di questa condizione.

Aumenti non dovuti in bolletta: come chiedere il rimborso

Il Decreto Aiuti Bis conteneva infatti una norma apposita dedicata al blocco delle tariffe energetiche, al fine di aiutare gli italiani a pagare le bollette senza dover far fronte agli aumenti in una condizione economica già difficile. Le aziende però, nonostante questo vincolo, hanno inviato immediatamente le bollette maggiorate con le nuove tariffe, sperando quindi di risolvere la questione e beneficiare ugualmente della maggiorazione.

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Come richiedere il rimborso sulle bollette (inabruzzo.it)

A seguito dei controlli però è emerso chiaramente come queste avevano approfittato della situazione e quindi non solo dovranno pagare la sanzione ma anche i rimborsi. Secondo l’Autorità competente infatti si stima una spesa da 15 milioni di euro almeno per sei operatori come Enel, Enel, Acea, Iberdrola e Dolomiti. Per richiedere il rimborso all’operatore in questo caso è possibile inviare una pec o raccomandata diretta per parlare quindi con gli addetti ai lavori oppure consultare le indicazioni dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambienti che fornisce indicazioni dettagliate su come procedere e cosa fare.

L’Autorità può intervenire entro 40 giorni dalla presentazione del reclamo da parte del cliente. Laddove questi non abbia ricevuto risposta diretta dal proprio gestore può fare riferimento ad Arera. Successivamente è anche possibile determinare un procedimento extragiudiziale gratuito per portare avanti la propria richiesta e trovare un accordo tra le parti.

Proprio in funzione di quello che è accaduto è sempre bene andare a leggere le bollette con attenzione quando arrivano. Molti infatti le pagano in automatico o hanno l’addebito diretto ma questo non è un bene perché il pagamento postumo permette di controllare prima con attenzione le voci di spesa e poi procedere, al fine di individuare subito errori e variazioni di cui, altrimenti, si rischia di non prendere atto.

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