Doc- Nelle tue mani, difficile credere a ciò che è accaduto a Giacomo Giorgio

Giacomo Giorgio, che è entrato a far parte della terza stagione di Doc- Nelle tue mani, si lasciato andare ad una ‘confessione’ inedita.

Doc- Nelle tue mani è una serie televisiva italiana di genere medical drama che va in onda dal 2020. Quest’anno è arrivato alla terza stagione e i colpi di scena sono all’ordine di ogni puntata. Al centro della trama c’è Andrea Fanti, primario al Policlinico Ambrosiano, interpretato dall’attore Luca Argentero. Nella nuova narrazione ci sono state alcune new entry che hanno, da subito, conquistato il pubblico, come il personaggio di Federico Lentini, interpretato da Giacomo Giorgio.

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Doc-Nelle tue mani, la rivelazione di Giacomo Giorgio (Foto Ansa) inabruzzo.it

Nell’ospedale veste i panni di uno degli oculisti più rinomati di Milano e il suo obiettivo è quello di completare la specializzazione per poi entrare nello studio oculistico di suo padre. L’attore, nei mesi scorsi, si è quindi impegnato al massimo per portare in scena il giovane e ha dovuto muoversi in uno spazio diverso da quello che, nei film precedenti, è stato protagonista. In una recente intervista, ha raccontato come ha vissuto questa nuova esperienza, lasciandosi andare ad un racconto inedito. 

Doc-Nelle tue mani, che cosa è accaduto a Giacomo Giorgio: arriva la confessione dell’attore

Giacomo Giorgio è entrato a far parte della terza stagione di Doc- Nelle tue mani, andata in onda a partire da gennaio 2024. L’attore ha vestito i panni di Federico Lentini, il figlio di un importante oculista di Milano. In una recente intervista, rilasciata a Cosmopolitan, ha parlato del suo personaggio e si è anche lasciato andare ad una confessione inedita. Ha infatti svelato che il suo personaggio è quadrimensionale, perché in lui sono rappresentati diversi temi.

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Giacomo Giorgio ha raccontato l’esperienza a Doc-Nelle tue mani (Foto Ansa) inabruzzo.it

C’è il tema della svogliatezza, la linea paterna del rapporto che si instaura con Fanti, la linea amorosa e quella medica, perché lui grazie all’Ambrosiano riesce ad amare la medicina o forse no”, ha raccontato. Giacomo ha poi confessato di aver vissuto un’esperienza molto impegnativa e complessa: “Per me è stata un’esperienza forte, pregnante”. Per prepararsi al meglio è stato per una settimana al Policlinico di Roma, nel reparto di Medicina interna, dove è stato spettatore di alcune operazioni ed è stato al Pronto Soccorso.

A quanto pare, l’attore non ha mai avuto un altro sogno: nella sua vita, fin da bambino, ha sempre desiderato fare l’attore e alla fine, dopo gli studi e tanto impegno, è riuscito a realizzarsi: “Per me recitare è come essere cristiani. Non mi sono mai costruito alternative, credo all’importanza sociale e personale di fare questo mestiere”. 

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