Il Maestro Giovanni Allevi parla del suo rapporto con la malattia che lo ha colpito e della sua capacità di trasformarla.
Lo avevamo già visto a Febbraio sul palco di San Remo, la figura esile, il corpo provato dalla lunga malattia, i ricci scomposti e tutti bianchi dei suoi capelli, la voce emozionata, ma negli occhi la serenità, la gioia di tornare a vedere e farsi vedere dal suo pubblico per suonare il pianoforte, l’estensione del suo corpo. Attività che ,come conseguenza del mieloma multiplo che lo ha colpito, causa al Maestro molti dolori alla schiena dovuti alla postura, ma che egli con gioia sopporta pur di potersi esibire di nuovo e raccogliere l’affetto dei suoi affezionati fans.
Giovedì scorso, il 6 Marzo, Allevi è stato ospite del giornalista Bruno Vespa, nella rubrica TV “5 minuti” dopo il TG1 delle 20:00, cui ha rilasciato una toccante intervista, nella quale parla del suo futuro come un “presente allargato”, sottolineando come la malattia gli abbia regalato molti doni, primo tra i quali utilizzare il tempo che ci è concesso per apprezzare molto di più quel che c’è di bello intorno a no, un tramonto o l’alba con le sue intense sfumature di colori, anche se viste dalla finestra di un ospedale.
Trasformare la malattia in un’opportunità, trasformare il dolore in note musicali, aiuta a superarlo e sublimarlo in qualcosa di positivo; così Giovanni Allevi da paziente, ha trascorso i giorni più bui e dolorosi, componendo musica che ora sta portando in concerto in giro per l’Europa. In particolare le sue composizioni Panic e Mieloma hanno un suono particolarmente dolce, nonostante il titolo inquietante, proprio per enfatizzare il potere terapeutico della musica, sia per la mente che per il corpo.
Il maestro sostiene inoltre, che i suoi studi di filosofia, in particolare le parole di Kant nella pagina finale della Critica alla Ragion Pratica, gli hanno fornito la chiave per accettare questo nuovo percorso della sua vita. Comprendere che dentro ognuno di noi è custodito qualcosa di grande e di buono, che trascende la rabbia, il dolore, la razionalità, la propria storia individuale. E oltre a questa sua forma di resilienza, ha sottolineato l’importanza del lavoro incrollabile degli operatori sanitari e dei progressi della ricerca, che hanno reso possibile giungere alla remissione, cosa impensabile fino a pochi anni fa.
Oltre 25.000 persone al concerto di Tommaso Paradiso a Pescara.
Il 20 luglio a Montesilvano Colle, rievocazione storica 'La Belle Époque'. Ingresso libero e servizio…
Previsioni meteo a Francavilla al Mare per mercoledì 15 luglio: grande caldo e possibilità di…
Visita alla Torre Carlo V e Museo Archeologico di Martinsicuro, guidata da Pasquale Tucci con…
Il 16 luglio a Pescara concerto gratuito di Tommaso Paradiso allo Stadio del Mare, con…
Previsioni meteo per Francavilla al Mare: alta pressione e sole per lunedì 13 luglio.