I torcinelli: più morbidi o più duri sono una vera golosità abruzzese. Farli è facilissimo

Cosa sono i torcinelli e perché piaccono tanto sia ai grandi che ai più piccini? Ecco il segreto dietro i famosi dolci fritti abruzzesi.

Abruzzo, terra fragrante e sfiziosa, ricca di ricette da far girare la testa. La vita contadina che ha caratterizzato le generazioni di abruzzesi, ha portato allo sviluppo di tante ricette, tutte diverse, accomunate da un minimo comun denominatore: la semplicità. Ricette semplici, con pochi ingredienti, che non rinunciano però a gusti decisi e consistenze sempre diverse. Un caso emblematico è rappresentato dai torcinelli.

MORBIDI O DURI SONO BUONISSIMI foto panificio_san_lorenzo inabruzzo.it
MORBIDI O DURI SONO BUONISSIMI foto panificio_san_lorenzo inabruzzo.it

I torcinelli abruzzesi, conosciuti in dialetto come turcinill, rappresentano uno dei piatti più sfiziosi grazie al modo in cui vengono preparati e ai particolari sapori di cui si fanno ricettacoli. Se andate a Vasto e vi propongono le “scrippelle”, non temete, si tratta dello stesso dolce ma, come vedremo, in base alla provenienza e alla tradizione del luogo, la preparazione dei torcinelli può variare un po’. Ciò che non varia mai, è il gusto.

Come prepararli

Come anticipato poco sopra, la preparazione dei torcinelli abruzzesi può differire leggermente da zona a zona, tanto da modificarne la consistenza. Nonostante ciò, ci sono degli ingredienti essenziali che rappresentano la ragion d’essere dei torcinelli. I dolci in sé sono un composto a base di patate e uvetta, che vengono poi cosparsi di zucchero semolato, non prima di essere stati rigorosamente fritti. 

Ecco come farli foto adrianadimassimo inabruzzo.it
Ecco come farli foto adrianadimassimo inabruzzo.it

Nonostante si tratti di dolci tipici del periodo natalizio, la sfiziosità che portano con sé è qualcosa di ricercato e agognato per tutto l’anno, anche perché, come detto, la loro preparazione non è complicata. Poi al variare della zona, cambiano anche leggermente gli ingredienti: nel vastese per esempio, al posto dell’uvetta viene utilizzata la scorza d’arancia.

In base alla zona, cambia anche la consistenza: in alcune parti d’Abruzzo infatti, i torcinelli vengono più morbidi dato che vengono aggiunte più patate lesse e il tutto viene impastato con il latte. Come spesso accade, essendo tradizioni che si tramandano di famiglia in famiglia, è normale trovare ricette che differiscono in base al gusto. Gli ingredienti per l’impasto però, restano pressoché gli stessi.

Bisogna infatti munirsi di farina 00, acqua, olio extravergine d’oliva, sale e lievito di birra. Le patate andranno trattate in due modi: bisognerà prima lessarle e poi schiacciarle, quasi a ottenere un purè. In molte ricette viene utilizzato anche un bicchiere di vino, per insaporire l’impasto mentre l’uvetta passa andrà incorporata nel panetto d’impasto. Dopo aver fritto, una volta che i torcinelli hanno raggiunto la doratura, una finitura di zucchero semolato abbondante, concluderà l’opera e non vi resterà che mangiarli.

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