Il regista di “Un Mondo a Parte” sull’Abruzzo: le dichiarazioni struggenti

Le emozionanti parole di Riccardo Milani, marito di Paola Cortellesi e regista, riguardo il suo legame con l’Abruzzo:”il rapporto parte più di 50 anni fai”.

L’Abruzzo è una terra magica, in grado di far innamorare chiunque non si lasci fermare dai pregiudizi e decida di immergersi in tutto ciò che la Regione ha da offrire: che si tratti di cultura o tradizione, che si tratti di paesaggi e natura, che si tratti di tempo libero da impiegare in attività intrattenenti, l’Abruzzo riesce sempre a proporre delle prospettive interessanti per ogni tipo di avventore. 

Riccardo Milani e il suo amore per l'Abruzzo foto ANSA inabruzzo.it
Riccardo Milani e il suo amore per l’Abruzzo foto ANSA inabruzzo.it

E questo è un fatto che Riccardo Milani conosce bene. Milani, marito di Paola Cortellesi e regista affermato, solo pochi mesi aveva preso la decisione di ambientare il suo nuovo film “Un Mondo a Parte” proprio in Abruzzo, in alcune delle zone più caratteristiche e riservate che si possano trovare nella Regione. Oggi, dopo che il film ha concluso il suo ciclo di programmazione nei cinema di tutta Italia, Milani torna a parlare dell’Abruzzo. 

Le parole di Milani

Riccardo Milani non ha certamente voluto celare il suo amore per l’Abruzzo, una Regione di cui conserva grandi ricordi e che tanto gli ha dato negli anni. A dimostrazione di ciò, il suo ultimo film con protagonisti Antonio Albanese e Virginia Raffaele, era ambientato proprio in Abruzzo, in quel mondo a parte che il regista ama definire un pezzo della sua storia. 

Ecco cosa ha detto foto ANSA inabruzzo.it
Ecco cosa ha detto foto ANSA inabruzzo.it

Milani, durante un’intervista, ha speso parole d’amore e passione per l’Abruzzo e per la storia che lo lega indissolubilmente alla Regione:“Sono particolarmente legato all’Abruzzo. Sono moltissimi anni che ci vado, sin da bambino”. Un rapporto che sprofonda nei decenni quello di Milani con l’Abruzzo:”Con la regione il rapporto parte più di cinquant’anni fa. Con la Val di Sangro, che è la zona dove ho girato questo e altri film, da venticinque anni”.

Un amore atavico, inspiegabile secondo Milani, che lo fa sentire molto vicino all’Abruzzo, alla terra, alle persone, alle tradizioni, ai sapori, agli odori. Come lui stesso ha dichiarato infatti:”C’è evidentemente un legame, un affetto, un’attrazione da parte mia. Ogni volta che mi chiedono il perché non so bene cosa rispondere. Ci ho provato con questo film”.

Di certo, c’è una parolacontinua Milanicui io sono legato da sempre: comunità”. Secondo Milani infatti, in Abruzzo si respira un senso di unità cominutaria che, nei grandi centri e nelle grandi città, finisce col perdersi inesorabilmente. Una terra di opportunità secondo Milani, che precisa “le attività del territorio possono dare una strada, L’agricoltura, l’allevamento, il turismo sono motori economici enormi”

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