La Torre del Cerrano e la sua area protetta: un luogo incantevole che in pochi conoscono

Alla scoperta della Torre del Cerrano, nel tratto teramano fra i comuni di Pineto e Silvi. Un tuffo tra storia e cultura della Regione.

L’Abruzzo è una terra che brulica di storia e cultura: per via della sua posizione geografica, nei secoli, è stata attraversata da tanti eventi, tanti popoli e soprattutto, tanti personaggi di rilievo della storia d’Italia e non solo, che hanno sempre lasciato un segno su quel territorio incontaminato. In questo articolo vi parleremo proprio di un segno eterno che permane sulla terra d’Abruzzo a imperitura memoria. 

La storia della Torre del Cerrano foto IG mattiaforcelleseph inabruzzo.it
La storia della Torre del Cerrano foto IG mattiaforcelleseph inabruzzo.it

Parliamo della Torre del Cerrano, il fortilizio difensivo dell’antico porto di Atri, un segno inestinguibile del lungo e glorioso Regno di Napoli, una delle pochissime fortificazioni difensive che ancora oggi sopravvivono e che rappresentano una testimonianza del passato. Cerchiamo dunque di carpirne la storia affrontando un viaggio virtuale verso uno dei luoghi storicamente più suggestivi d’Abruzzo. 

Torre del Cerrano, cosa c’è da sapere

Come detto, la Torre del Cerrano rappresenta una delle poche fortificazioni difensivi superstiti dal glorioso Regno di Napoli. Molte non hanno superato la prova del tempo, mentre la Torre del Cerrano continua a raccontare una storia, soltanto con la sua inestinguibile presenza. La Torre che è possibile visitare oggi, risale come costruzione al 1568, anche se le fondamenta su cui venne edificata risalgono molto probabilmente al XIII secolo.

Ecco cosa serve sapere foto IG clickersabruzzo inabruzzo.it
Ecco cosa serve sapere foto IG clickersabruzzo inabruzzo.it

La storia attraversata ha avuto tanti momenti duri e accesi, fatti di guerre e battaglie che hanno messo a rischio l’integrità della torre, come quando, nel corso XVI secolo le incursioni di turchi e saraceni si fecero sempre più intense. Grazie ai punti d’avvistamento predisposti dal Duca d’Atri Giovan Girolamo D’Acquaviva, l’Abruzzo riuscì a non venir particolarmente scalfito dagli attacchi, uscendone indenne. 

Addentrandoci nel giardino del Parco Marino, è possibile incontrare degli stupendi esemplari di pini monumentali oltre ad altre specie di piante come la Spina cristi conosciuta anche come Marruca, estremamente rara da trovare, e il Giglio di mare, che ogni anno fiorisce nel periodo estivo nella zona a contatto con le dune di sabbia.

La gestione della Torre del Cerrano oggi è affidata al Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano e all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Abruzzo e Molise. Dal 1981, la Torre è diventata patrimonio della Provincia di Teramo e, oggi, ospita  il Centro Internazionale di Formazione Veterinaria oltre alla Biblioteca e al Museo del Mare.

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