Turismo in Abruzzo
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Lavorare in Abruzzo: le figure più richieste in ambito turistico

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Il settore turistico, in Italia, è indubbiamente ai primi posti per opportunità di lavoro, business e carriera. Ciò non accade soltanto nelle principali città d’arte e nelle più rinomate località di villeggiatura, bensì lungo l’intero territorio nazionale, dove sorgono siti archeologici ed attrazioni naturalistiche, splendidi monumenti e spiagge incontaminate.

L’Abruzzo, di certo, non fa eccezione: tra parchi e riserve di una bellezza mozzafiato, antichi borghi ricchi di testimonianze storiche, architetture di epoca romana e medioevale, grandi laghi e percorsi per appassionati di trekking in montagna, la Regione è considerata una perla dal fascino incontenibile, in grado di attrarre migliaia di turisti anno dopo anno.

Non deve stupire, perciò, che proprio in Abruzzo vi sia il contesto ideale per investire, avviare un’attività o, più semplicemente, cercare un impiego in ambito turistico.

Quali sono le figure più richieste?

#1 Guida turistica / escursionistica

Dove si trovano musei, monumenti e siti di interesse culturale, il lavoro per le guide turistiche non manca di sicuro. Sia che svolgano l’attività in maniera indipendente, sia che siano inserite in un circuito in particolare, possono arrivare a guadagnare ottime cifre.

Anche sul versante sportivo e naturalistico vi è un’ampia richiesta di professionisti qualificati, in grado di accompagnare i turisti durante gite, escursioni, arrampicate, ecc..

#2 Organizzatori di eventi

Soprattutto durante i periodi di alta stagione, l’Abruzzo si accende con decine di sagre, festival musicali e festività religiose. Aprire un’agenzia di organizzazione eventi, pertanto, è una scelta assolutamente vincente, in primis per chi possiede esperienza nel settore.

Inoltre, la posizione centrale della Regione permette di spostarsi con facilità sia verso il Meridione, sia in direzione Nord, e quindi di operare su un territorio piuttosto ampio.

#3 Travel designer

C’è chi si accontenta di un viaggio organizzato e chi preferisce vivere un’esperienza meno convenzionale, modellata sulle esigenze della famiglia o del gruppo. In quest’ultimo caso, ci si può rivolgere ad un travel designer del posto, che sicuramente saprà indirizzare i visitatori verso le attrazioni più interessanti e consigliare loro dove alloggiare, mangiare, divertirsi.

Per diventare travel designer, bisogna conoscere nel dettaglio il territorio ed essere capaci di “entrare nella mente” di ciascun cliente, confezionando per lui una vacanza ad hoc.

Dal punto di vista fiscale, invece, ciascuna di queste figure è inquadrabile come freelance.

Di conseguenza, una volta raggiunta una certa stabilità, è tenuto ad aprire Partita IVA (prestando la dovuta attenzione alla scelta del Codice ATECO e del regime fiscale) e ad attenersi ai tanti obblighi previsti dalla legge, onde evitare problemi o, peggio, sanzioni.