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Mauro Corona, il terribile retroscena che pochi conoscono: passò un mese in cella per averlo fatto

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Non tutti conoscono il retroscena che coinvolge Mauro Corona. Lo scrittore ha passato un mese in cella: ecco che cosa ha fatto.

Autore di numerosi libri, alcuni dei quali diventati best seller, lo scrittore italiano è diventato un volto televisivo e un personaggio pubblico da quando è opinionista fisso di È sempre Cartabianca (ex #Cartabianca), programma condotto da Bianca Berlinguer.

Mauro Corona cella un mese
Il passato burrascoso di Mauro Corona – inabruzzo.it

Scrittore, scultore e alpinista, Mauro Corona si è fatto conoscere dal pubblico televisivo per il suo carattere per nulla malleabile. È stato opinionista fisso al talk show politico di Rai 3 dal 2018 al 2020, per poi essere allontanato qualche mese dopo aver definito la conduttrice “gallina”. Lo scrittore è stato richiamato nel 2021 dopo aver chiesto scusa.

Nel programma di Rai 3 condotto da Berlinguer è rimasto fino al giugno 2023, per poi riprendere il suo posto nella trasmissione passata su Rete 4. Nonostante il cambiamento di casa, il format è rimasto il medesimo. Quello che non tutti sanno è che Corona è stato in cella per più di un mese, un evento che appartiene al suo passato ma che sicuramente lo ha segnato.

Mauro Corona in cella: ecco che cosa è successo

Mauro Corona è sempre stato un tipo dallo spirito ribelle, come si può vedere anche in trasmissione. Basti pensare che durante gli anni della scuola fu ritirato proprio per la sua indole di ribellione che non lo faceva seguire le lezioni, in quanto preferiva leggere Tex in aula. Un’infanzia e adolescenza piuttosto burrascosa, anche per la morte prematura del fratello minore Felice.

Mauro Corona cella: motivo
Mauro Corona in cella ai tempi del servizio militare (Ansa) – inabruzzo.it

Esattamente come molti altri ragazzi della sua generazione, Mauro fu costretto a svolgere un periodo di servizio militare, proprio per questa ragione dovette sospendere il suo lavoro nella cava di marmo del monte Buscada. Un servizio che iniziò a L’Aquila, il capoluogo abruzzese, arruolandosi tra gli Alpini.

In seguito lasciò la città abruzzese per andare a Tarvisio, località di decentramento regionale di Udine, entrando a far parte della squadra di sciatori. Quello che però in pochi sanno è che Corona si congedò un mese di ritardo perché passò 32 giorni in cela di punizione di rigore per via delle sue intemperanze nel corso del servizio militare.

Terminata l’esperienza militare, Corona tornò alla cava e ci rimase fino agli anni ’80, per poi essere assunto come scalpellino riquadratore quando la cava chiude. Tuttavia, la notorietà pubblica è arrivata grazie alla scrittura e soprattutto alla televisione.

 

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