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“Mi hanno diagnosticato un tumore”, dramma nel mondo dello sport

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La notizia improvvisa ha gelato il sangue a tutti i tifosi: una situazione delicata, sarà costretta a saltare la stagione per un tumore

Che cosa hanno in comune tanti atleti azzurri di primissimo piano come Francesca Schiavone e Leo Lo Bianco, Paolo Pizzo ed Elena Fanchini? Sono stati tutti protagonisti anche alle Olimpiadi, ma soprattutto hanno dovuto lottare contro un tumore.

Tifosi in lacrime, è arrivata la notizia peggiore: tutto confermato
Tifosi in lacrime, è arrivata la notizia peggiore (Ansa Foto) – Inabruzzo.it

La Schiavone, campionessa del Roland Garros 2010, è stata costretta a combattere contro il linfoma di Hodgkin e lo ha sconfitto. A 13 anni invece Paolo Pizzo, la cui storia è stata di recente raccontata in una fiction della Rai, aveva sconfitto un tumore alla testa. E poi come spadista ha vinto due Mondiali. Eleonora Lo Bianco, campionessa del mondo con l’Italia di pallavolo nel 2002 scoprì un nodulo al seno, ma era già in campo a due mesi dall’operazione e vinse anche lo scudetto.

L’altra faccia della medaglia però è rappresentata da chi non ce l’ha fatta. Come Elena Fanchini, portata via troppo presto all’affetto della sua famiglia. La discesista azzurra nell’agosto 2022 dopo una visita di controllo aveva scoperto una recidiva del tumore che l’aveva colpita cinque anni prima. Nel 2018 era stata costretta a saltare le Olimpiadi Invernali in Corea, questa volta ha lottato di nuovo, ma è morta l’8 febbraio dello scorso anno.

Un male che accomuna anche molti calciatori, vittime di tumore soprattutto ai testicoli. Negli ultimi dieci anni è toccato a Sébastien Haller, appena passato dall’Ajax al Borussia Dortmund per sostituire Erling Haaland. Ma prima di lui anche a Francesco Acerbi, poi diventato bandiera della Lazio e dell’Inter, e quando aveva 20 anni anche ad Arjen Robben, stella del Bayern Monaco e dell’Olanda.

Ha un tumore e lascia lo sport, l’annuncio improvviso ha gelato i tifosi: c’è la conferma

Nessuno fa eccezione, nemmeno il mondo del ciclismo. Gli appassionati ricordano benissimo quello che era successo ad Ivan Basso, ormai verso la fine della sua carriera. Dopo una caduta e il ritiro al Tour de France 2015, il campione varesino aveva scoperto un tumore al testicolo. Gli è stato asportato ed è tornato alla vita di sempre.

Come aveva fatto anche Lance Armstrong, ma quella è un’altra storia. Quando ancora non era diventato il professionista famoso e baro che tutti abbiamo conosciuto, nel 1996 gli fu diagnosticato un tumore ai testicoli con diverse metastasi. Nessuno saprà mai con certezza, nemmeno lui, se fosse una conseguenza del doping che assumeva già da un paio di anni. Ma era guarito e aveva anche vinto 7 Tour, poi cancellati per le note vicende.

Yuli van der Molen lotta contro un tumore ma non molla
Yuli van der Molen lotta contro un tumore (Instagram) – Inabruzzo.it

Il ciclismo intanto è andato avanti, ma ogni tanto il fantasma del cancro torna a materializzarli. Adesso ad essere sfortunata protagonista è la 20enne olandese Yuli van der Molen (atleta della Proximus-Cyclis CT). Una delle migliori speranze per la nazione leader del ciclismo al femminile ha annunciato su Instagram che le è stato diagnosticato un tumore linfatico.

Un problema che le impedirà di gareggiare probabilmente per tutta la stagione: “Dovrò combattere una battaglia in salita, purtroppo non in bici ma contro un tumore trovato nel mio corpo. La prossima settimana farò una biopsia e poi i medici decideranno cosa succederà. Grazie per tutto l’affetto. Sono sicura di vincere di nuovo”. E ora tutti fanno il tifo per lei.

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