Quando nel 1798-1799 i francesi conquistarono i territori di Bisenti, una cosa che rimase impressa ai loro palati fu il vino Montonico, tanto piacevole e delicato da attribuirgli l’appellativo di “le petit champagne”. Un vino le cui tracce scritte su documenti ufficiali risalgono al 1615, ma nonostante ciò, se ne riconosce l’origine sin dal tempo dei Romani. Da allora il suo successo è proseguito ininterrottamente fino agli anni della Prima Guerra Mondiale: secondo alcuni documenti, in quel periodo il territorio bisentino esportava oltre 20mila quintali di vino destinato a estimatori in Germania e in Inghilterra.
Attualmente un nuovo prodotto sta facendo recuperare al Montonico la via della popolarità: il Cerbis, uno spumante dal sapore altrettanto apprezzato. Assieme, questi due figli di Bacco danno vita alla “festa dell’uva”, un evento allegro e festoso che ogni anno attrae molti turisti da tutto l’Abruzzo, e non solo. Il vitigno da cui prende il nome, coltivato nelle zone di Cermignano, Poggio delle Rose e Bisenti, dona al vino un sapore così particolare che esso diventa un ingrediente fondamentale per la preparazione di dolci come le crostate, i bocconotti e gli uccelletti di Sant’Antonio.
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