Per riconoscere l’olio extravergine ed essere sicuri c’è un modo ben preciso e prescinde dalla sola etichetta: ecco di che si tratta.
Si pensa di poter esser certi di acquistare un olio extravergine solo perché la dicitura è riportata nell’etichetta posta sulla bottiglia, ma in realtà non sempre questo corrisponde al vero. Purtroppo ci sono casi di olio contraffatto. Si tratta di bottiglie con un prezzo generalmente basso e perciò particolarmente interessante e appetibile, soprattutto in tempi di rincari.
Ma è importante prestare attenzione per accertarsi di comprare davvero ciò che si vorrebbe, ovvero realmente un olio extravergine di oliva. Gli oli che si presentano sotto questo nome e in realtà non lo sono vengono realizzati con oli di semi peraltro di scarsa qualità uniti a clorofilla e betacarotene. Questi ultimi hanno la funzione di alterare il colore e farlo apparire del tutto simile all’olio extravergine di oliva.
Anche il sapore in parte viene camuffato, e il costo è di certo nettamente inferiore a quello originale. Ciò che può sembrare un’offerta super conveniente si rivela una sorta di truffa. Un caso del genere è scoppiato recentemente a Roma. La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per individuare le responsabilità a monte.
Questa truffa non riguarda però oli in vendita al supermercato, ma in uso in ben 50 ristoranti che finora sono stati interessati dalla situazione. Qual è il modo per accertarsi che l’olio sia effettivamente extravergine di oliva? Se non si è esperti conoscitori del settore oleario e non sono stati fatti studi specifici in materia, come accorgersi e capire?
Un comune consumatore, che non può ovviamente effettuare analisi e determinare le caratteristiche organolettiche che presenta l’olio in bottiglia dovrà puntare su un criterio molto più semplice, ma che è abbastanza sicuro per l’individuazione. Sostanzialmente bisogna considerare il prezzo. Al giorno d’oggi, valutando le condizioni di produzione e di mercato attuali, è impossibile trovare un olio extravergine d’oliva, a prezzo basso.
Un olio che garantisca caratteristiche di purezza, non può essere al di sotto di 8,50 euro a bottiglia. In alcuni supermercati ci possono essere offerte temporanee che abbassano il prezzo e si aggirano intorno ai 6 euro per lo stesso prodotto, ma sono appunto limitate nel tempo. Il prezzo di quell’olio dopo il breve periodo dell’offerta tornerà a salire e a stabilirsi oltre gli 8 euro.
Inoltre è meglio evitare gli oli in bottiglie di vetro trasparenti perché producono un deterioramento del prodotto e sono sempre da preferire quelle che riportano le etichette con il riconoscimento Igp o Dop: è una garanzia che determina la sicurezza.
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