Orsi a rischio di estinzione: ecco come si cerca di salvarli in Abruzzo

Sono stati installati i nuovi dissuasori acustici nelle aree limitrofe al Monte Salviano nella provincia di L’Aquila. L’iniziativa del Wwf per salvaguardare gli orsi in Abruzzo.

In Abruzzo sono tante le specie animali che è possibile incontrare: la diversità di biomi che il territorio abruzzese offre, passando dalle verdeggianti colline alle imbiancate montagne fino alle spiagge bianche e ai cristallini specchi d’acqua delle riserve naturali, si traduce con una fisiologica diversità di flora e fauna, tra mammiferi, rettili e uccelli vari, che affollano ogni zona della Regione. 

La mossa del Wwf per l'orso in Abruzzo foto Canva inabruzzo.it
La mossa del Wwf per l’orso in Abruzzo foto Canva inabruzzo.it

Negli ultimi tempi però, al centro di svariati dibattiti vi si è trovato un mammifero, uno di quelli che non è così difficile trovare a girovagare per le strade provinciali d’Abruzzo: l’orso. La sensibilizzazione verso questo grosso mammifero, in una precaria situazione tra la sopravvivenza e l’estinzione, ha portato gli esperti del Wwf a prendere una decisione affinché si riescano a salvaguardare tutte le varie specie d’orso che si trovano in Abruzzo.

Arrivano i dissuasori

Se si viaggia spesso tra le strade provinciali d’Abruzzo, soprattutto nei vari comuni montani o comunque in quelli più periferici, potrebbe capitare di imbattersi in un orso che, uscendo dal bosco, inizia camminare per strada, esponendosi alla mercé delle automobili di passaggio che potrebbero rischiare di investirlo e, tragicamente, ucciderlo, oltre che arrischiarsi in incidenti che potrebbero avere esiti catastrofici.

A cosa servono i dissuasori foto Canva inabruzzo.it
A cosa servono i dissuasori foto Canva inabruzzo.it

Per questo motivo, gli esperti del Wwf hanno messo in atto una manovra tanto semplice idealmente quanto potenzialmente risolutiva o, almeno, palliativa, per quello che è un problema tipico del territorio: installare dei dissuasori acustici e visivi, ben 90, lungo le strade provinciali che attraversano quelle zone in cui la presenza di orsi è più accentuata. Il fine è quello di “avvertire” gli animali quando un’automobile sta per attraversare quella zona, così da farli allontanare.

Si tratta di una manovra che il Wwf mette in atto ormai da diversi anni: dal 2019 a oggi infatti, sono stati coperti più di 80 chilometri di strade con i dissuasori acustici e visivi, al fine non solo di preservare la presenza dell’orso marsicano nei boschi abruzzesi, ma di permetterne un più sereno proliferare, tentando di raddoppiarne la popolazione che, a oggi, conta tra i 50 e i 60 esemplari. 

Non si tratta però dell’unica azione messa in atto dal Wwf che, oltre a piazzare i dissuasori, negli anni, ha continuato con azioni di pulizia dei sottopassi per evitare incidenti o scarsa visibilità. Negli ultimi 50 anni, sono stati ben 14 gli orsi investiti e uccisi sulle strade d’Abruzzo, l’ultimo soltanto nel 2023: si trattava dell’orso chiamato Juan Carrito, uno dei figli dell’orsa Amarena, uccisa nel settembre 2023 da un colpo di fucile.

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