Pensioni, ecco di quanto sarà l’assegno se riusciremo ad andarci: i calcoli

Quanto potresti prendere di pensione? Ecco come sapere in anteprima l’importo che potresti prendere. Ti spieghiamo il tutto nel dettaglio.

Molti sono gli italiani che si chiedono a quanto potrebbe ammontare l’importo della loro pensione. Come ben sapete tutto dipende dagli anni lavorativi e dai contributi versati e maturati.

Pensione ecco come calcolarla
Calcolo importo pensione: ecco come fare – inabruzzo.it

Ma è possibile sapere in anticipo quello che si andrà a percepire una volta che abbiamo smesso di lavorare? Buone notizie! Ciò è possibile, noi stiamo per svelarvelo.

Pensione: ecco come sape in anticipo quanto prenderai

Ci sono diversi modi per sapere quanto potresti prendere di pensione, come ad esempio lo strumento messo a disposizione dell’Inps “la mia pensione futura“, dove viene effettuata una simulazione in base ai contributi già versati e a quelli che si prevede verranno maturati da qui alla data del pensionamento.

Come sapere l'importo della tua futura pensione
Arriva la svolta: da oggi puoi sapere in anticipo l’importo della tua pensione -inabruzzo.it

Ma per orientarci meglio, in nostro aiuto vi sono le statistiche e sfortunatamente riportano che in Italia è molto probabile avere una pensione al di sotto dei 1.000 euro, soprattutto per le donne. A risponderne è l’ultimo Osservatorio dell’Inps sulle prestazioni erogate dall’Istituto, sia previdenziali (pensioni) che assistenziali (pensioni di invalidità civile). Infatti, come riportato dall’Osservatorio dell’Inps sulle pensioni, oggi circa la metà dei trattamenti risulta inferiore a quanto riconosciuto dall’Assegno di Inclusione, la misura di sostegno introdotta al posto del Reddito di Cittadinanza.

Inoltre, l’Inps spiega che il 53% delle prestazioni erogate nel 2023 – circa 9,5 milioni – è inferiore a 750 euro. E meno della metà (il 43,9%) beneficia di misure di sostegno, come ad esempio l’integrazione al trattamento minimo. Ciò non spetta a chi ha la pensione calcolata interamente con il contributivo. Chi invece ha un reddito pari a zero e vive in affitto può percepire un sostegno fino a 780 euro al mese.

Infatti, l’importo medio della pensione di vecchiaia risulti di circa 1.500 euro lordi al mese. Ma più della metà dei trattamenti erogati dall’Inps non supera i 750 euro.

Ed inoltre pare proprio esserci una forte discrepanza tra uomini e donne: circa il 24% degli uomini percepisce un importo inferiore a 1.000 euro, mentre per le donne la percentuale è persino del 62%. Fino a oggi queste solo nel 10% dei casi sono riuscite ad assicurarsi una pensione superiore a 2.000 euro, mentre per gli uomini la probabilità si alza al 36,3%.

Se questi dati spaventano, figuriamoci cosa succederà in futuro una volta che l’intera quota di pensione sarà calcolata con il sistema contributivo. Il rischio è di avere pensioni sempre più basse. Ma cosa fare per garantirsi una pensione più alta?

Sicuramente bisogna iniziare fin da subito a programmare il futuro dopo la pensione con investimenti mirati (laddove possibile). Tra questi figura l’iscrizione a un fondo per la pensione complementare, così da assicurarsi una seconda rendita mensile.

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