Perché il cielo si è tinto di fucsia in Abruzzo e cosa comporterà

Una tempesta geotermica ha permesso di ammirare, sopra varie regioni del centro Italia tra cui l’Abruzzo, un cielo di un colore mai visto prima. 

Era il 2006 quando Fabio Caressa raccontava del “cielo azzurro sopra Berlino”. Questa volta però, non si tratta di nessuna metafora calcistica dato che, il cielo fucsia sopra l’Abruzzo si è rivelato una realtà fattuale, che ha totalmente stregato e ipnotizzato gli abruzzesi e non solo, facendo alzare la testa e ammirando uno spettacolo tanto affascinante quanto spaventoso. Ma a cosa è dovuto tutto ciò?

CIELO FUCSIA IN ABRUZZO foto IG giorgiobaldi_95 inabruzzo.it
CIELO FUCSIA IN ABRUZZO foto IG giorgiobaldi_95 inabruzzo.it

Si tratta di un fenomeno da cui si parla da diversi giorni e che, per il nome altisonante, potrebbe mettere anche una giusta soggezione: una tempesta geomagnetica che ha coinvolto l’intero pianeta Terra, anche se solo alle giuste coordinate è osservabile in tutta la sua potenza. L’Abruzzo, insieme ad altre Regioni del Centro Italia, ha potuto godere di uno spettacolo senza precedenti. C’è da aver paura?

Di cosa si tratta?

Quando si sente parlare di aurora boreale, il cuore di molti singhiozza di gioia, pensando a quanto uno spettacolo di luci renda unica una Nazione, in cui è possibile osservarlo. In tanti agognano di vederla almeno una volta nella vita ma, senza volerlo, ci si è ritrovati a vivere un’esperienza forse ancora più unica e senza nemmeno dover uscire di casa: l’aurora polare rosa. 

La motivazione preoccupante foto IG cesa_del_louf inabruzzo.it
La motivazione preoccupante foto IG cesa_del_louf inabruzzo.it

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha parlato del fatto, facendo una ricostruzione storica degli avvistamenti nei secoli:”Per gli antichi erano le ‘luci’ del Nord o del Sud, ma fu Galileo Galileo a usare la definizione di ‘Aurora borealis‘, unendo il nome della dea romana dell’alba, Aurora, a quello greco usato per il vento del nord, Borea“. Viene detta ‘boreale’ o ‘australe’ in base all’emisfero in cui si verifica.

Ovviamente, non tutti hanno potuto osservare lo spettacolo con la stessa nitidezza: per goderne al meglio, sarebbe stato meglio trovarsi ad alta quota, nelle zone in cui l’inquinamento luminoso non fagocita il buio. Ma come nasce di preciso un fenomeno del genere? Beh, si tratta di una reazione data dalla collisione delle particelle solari ad alta energia con atomi neutri dell’atmosfera terrestre. Quella che vediamo nel cielo, è un’onda d’energia sprigionata dallo scontro. 

Un fenomeno incredibile, che in tanti si sono divertiti a fotografare e a postare sui propri social, un momento in cui il cielo d’Abruzzo si è tinto di fucsia, con sfumature di rosa, uno spettacolo irripetibile. Il fenomeno ha avuto inizio intorno alle 21.00 di venerdì sera e si è protratto per diverse ore, dando occasione a tanti di avventurarsi alla scoperta di un cielo inedito.

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