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Saldi invernali, scatta il divieto in alcune regioni: tutte le informazioni e il calendario

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Saldi invernali, attesissimi, ma il divieto sembra distruggere i sogni di chi voleva far spese convenienti. Cosa sapere e quali condizioni.

C’è chi non ama sperperare il denaro, ma senza dubbio se lo si può fare con condizioni favorevoli alla tasca, allora questa categoria di persone è la prima in fila davanti i saldi invernali. Quest’anno però la situazione cambia, perché c’è un divieto che rende le Regioni italiane protagoniste di una situazione del tutto inedita. Ecco di cosa si tratta, soprattutto cosa accade in ognuna di esse, perché ci sono delle differenze importanti e che modificano lo shopping.

Saldi invernali aggiornamenti
Spese convenienti, quali condizioni, e dove sono un affare- Inabruzzo.it

Fare spese dopo le vacanze di Natale non è assurdo, anzi è la regola d’oro per chi desidera fare acquisti convenienti. È risaputo che in prossimità di eventi e celebrazioni, i costi di qualsiasi prodotto aumentino, come lo è il fatto che questi diminuiscano proprio nel momento in cui “l’Epifania tutte le feste porta via”. Così, proprio in questo contesto di inizio 2024, si inizia in un modo poco piacevole, non solo per gli affaristi, ma per tutti coloro che avrebbero voluto fare del sano shopping.

Il divieto diventa legge, ecco quali sono le condizioni e perché si esaurisce una situazione del genere. Come affrontare le prossime spese? Con queste regole si può fare shopping, ma è bene seguire i dettami prestabiliti.

Saldi invernali, il divieto è legge: cosa succede in queste Regioni

Come già accennato, ogni Regione ha le sue condizioni. In sostanza, il suddetto divieto vale in tutta Italia, ma ogni zona ha però delle condizioni differenti che ne determinano durata e modalità. Quindi, ci sono luoghi in cui lo shopping è agevolato, ma in altri non può dirsi lo stesso. Qual è la Regione che è meno favorita? Da Nord a Sud, senza dimenticare il Centro, ecco cosa succede.

Cosa sapere sui saldi invernali
Spese convenienti, quali condizioni, e dove sono un affare- Inabruzzo.it

Qual è il divieto che fa impazzire tutti? Il monito che diviene legge afferma che non si possono assolutamente fare promozioni e qualsiasi sconto prima dell’avvio degli attesissimi saldi invernali. Appunto, questi partono dal primo giorno feriale che precede l’ultima festa dell’anno, l’Epifania. Dal 5 gennaio partono i saldi, ma il divieto afferma che in ogni Regione, chi per più tempo, chi per meno, si parla di 30-40 giorni, non si possono fare promozioni che antecedono la data di partenza. Ma ci sono delle eccezioni.

Sicilia, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Umbria sono quelle che trasgrediscono: in questi luoghi si possono fare sconti sia prima che dopo! In tutte le altre, non si può. Ancora peggio va al Molise che non può farne nemmeno dopo. Qual è la data che segna la fine delle promozioni? In Sicilia si parla di 15 marzo, in Abruzzo di 60 giorni, diciamo che non c’è una data prefissata per ogni Regione, ma in queste si sa che più o meno dureranno più di un mese.

Infine, Trento ragiona in un modo tutto suo: non è prevista una data per l’inizio dei saldi! Ogni Distretto decide da solo, di norma vanno dal 13 gennaio al 10 febbraio, o dal 24 febbraio al 23 marzo.

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