Quando si viaggia con amiche, il problema più grande è spesso accordarsi. C’è quella che vuole camminare, quella che vuole stare ferma, quella che cerca un buon ristorante e quella che sogna un massaggio.
L’Abruzzo ha il vantaggio di non costringere a scegliere. In un raggio di pochi chilometri si passa dalle spiagge della Costa dei Trabocchi ai borghi arroccati della Maiella, dalle terme ai trattori dove si mangia come una volta.
Non serve un itinerario serrato: bastano due giorni e una base comoda, magari a Pescara o lungo la costa, per muoversi senza stress. La regione è piccola, le distanze sono ragionevoli, e la sensazione è quella di avere tutto a portata di mano senza l’ansia di dover fare tappa per forza.
Una delle esperienze più fotografate dell’Abruzzo è il Lago di Scanno, che dalla sommità della collina rivela una sagoma perfettamente cardiaca. Ci si arriva con una breve passeggiata tra i boschi, adatta a chiunque non abbia problemi di deambulazione.
Il borgo di Scanno, poco distante, è un labirinto di vicoli in pietra e botteghe di oreficeria, perfetto per una mattina senza programma. Se il gruppo ha voglia di un panorama più ampio, la Rocca Calascio (il set di alcune scene di “Il Nome della Rosa”) offre un colpo d’occhio sulle montagne che ripaga la salita. Non serve essere escursioniste esperte: il sentiero è breve e ben segnalato. L’importante è portare una giacca a vento, perché lassù il vento non smette mai.
Dopo le camminate, il pomeriggio chiede relax. Le Terme di Popoli o quelle di Caramanico offrono percorsi benessere accessibili anche senza prenotazioni complicate, con piscine termali e aree sensoriali dove passare qualche ora senza pensieri.
La sera, si torna verso la costa per una cena a base di brodetto alla vastese o arrosticini, magari in uno dei trabocchi (le antiche macchine da pesca trasformate in ristoranti sul mare) dove il rumore delle onde accompagna il vino. L’ultimo consiglio, per chiudere il weekend, è una degustazione di Montepulciano d’Abruzzo in una cantina delle colline teramane: non serve essere esperte, basta saper ascoltare le storie di chi quel vino lo produce da generazioni. L’Abruzzo con le amiche funziona proprio perché non pretende di essere spettacolare a tutti i costi. È discreto, sa aspettare, e premia chi ha voglia di guardare con calma.
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