Castelli - articoli in archivio

  • Musellaro

  • Comune Frazione di Bolognano (Pe) Dati e curiosità altitudine: 370 m s.l.m. Santo patrono: Crocifisso miracoloso Festa patronale: 18-19-20 settembre Da visitare Chiesa del Santissimo Crocifisso Conserva un crocifisso e una tela con una Madonna che secondo la leggenda furono rinvenuti, nel 1187, dal crociato Conte Del Balzo in un fosso, dopo le profanazioni dei musulmani a Gerusalemme. La chiesa conserva delle pregevoli vetrate istoriate con la storia delle reliquie. Castello Ubicato nella parte più antica del paese, conserva le tracce di una torre di guardia. E’ composto da 3 grossi corpi di fabbrica uno dei quali adibito a Palazzo

  • Roccascalegna: castello

  • Il castello di Roccascalegna (Ch) Il magnifico castello, incarnazione dell’architettura fortificata della regione abruzzese, si erge su una sporgenza rocciosa sulla valle del Rio Secco, come antico presidio longobardo, in perfetta armonia con la ripida e strategica morfologia del sito. L’impianto, tra i più interessanti complessi difensivi dell’Abruzzo, è contraddistinto da una struttura articolata e non regolare, cinta da un perimetro fortificato fornito di torri e più piccole torrette a pianta semicircolare, con costruzioni appartenenti a diversi periodi; spicca l’isolata torretta da pianta quadrata, sulla sommità della rupe, collocata alla fine della rampa che risale le mura est. Una lunga

  • Casoli: castello

  • Il castello di Casoli (Ch) La massiccia massa del castello rinascimentale è collocata al centro dell’insediamento urbano, in posizione elevata, sovrastante anche la vicina chiesa, dominando l’impianto urbano dalla tipica conformazione ad avvolgimento, posto sul colle e perfettamente in armonia con la morfologia del sito. L’antico nucleo del castello, posto a dominio delle vallate del Sangro e dell’Aventino, corrisponde probabilmente con l’alto puntone di forma pentagonale, elemento di difesa a scala territoriale, odiernamente inserita tra il castello di cui controllava l’entrata e l’abside della chiesa di Santa Maria Maggiore. Il castello si sviluppa intorno a uno spazio centrale di quattro

  • Archi: castello

  • Il castello di Archi (Ch) Il massiccio castello, collocato sul punto più alto del sito, benché in condizione di rudere, rappresenta una delle testimonianze più rilevanti sotto il profilo architettonico del borgo fortificato. In posizione molto favorevole tra le vallate del Sangro e dell’Aventino, il fortilizio fu uno dei capisaldi dei presidi caldoreschi di importanza strategica per la sorveglianza dell’ingresso sud della valle del medio Sangro. Il castello ha una struttura all’incirca quadrata, con massicci torri d’angolo cilindriche, tuttora parzialmente distinguibili, sviluppato intorno a una vasta corte. Il manufatto era contraddistinto da un linguaggio costruttivo tipico con l’impiego di malta

  • Vasto: castello

  • Il castello Caldora a Vasto (Ch) Il castello, edificato su un colle che dall’alto controlla la costa, è contraddistinto da una stratificazione complessa. Sebbene preannunci il genere della fortezza bastionata, il castello di Vasto, la cui struttura odierna è formata da quattro costruzioni collocate intorno a una corte rettangolare con i lati maggiori ricolti a oriente e ad occidente, rafforzato agli angoli da singolari bastioni, mantiene alcune caratteristiche arcaiche come l’impianto a sporgere sui bastioni a mandorla che coesistono con i torrioni circolari di concezione sorpassata; sono proprio questi elementi che testimoniano la funzione sostenuta dalla fortificazione vastese, di prodotto

  • Palmoli: castello

  • Il castello di Palmoli (Ch) Il castello si erge ai margini del centro urbano, collocato sulla cima di un rilievo sulla sponda destra del fiume Treste, e sorgerebbe sul sito di un antico complesso, originario presumibilmente del Medioevo. Il manufatto, nell’odierno aspetto, si presenta come la conseguenza di successive modifiche e la stratificazione complessa interessa gli studiosi e qualifica il centro urbano in modo significativo. L’edificio è contraddistinto da una torre massiccia con pianta poligonale a scarpa, con un centro cilindrico coronato da merlature in mattone. Su ogni lato della torre poligonale si trovano delle finestre di forma rettangolare tranne

  • Avezzano: castello

  • La rocca Orsini ad Avezzano (Aq) Il castello, che fa parte della tipologia della rocca, è di certo uno dei più significativi dell’intero Abruzzo, malgrado le trasformazioni e le devastazioni subite; della caratteristica struttura quadrangolare si possono tuttora riconoscere, nell’odierno aspetto, le quattro torri d’angolo di forma circolare con bocche da fuoco. Significati in modo particolare dovevano essere le fini accortezze costruttive del torrione difensivo dell’antico recinto, costruito con pietre lavorate di notevole dimensione avvicinati con incastri lavorati, come quelli che si possono vedere nelle pietre lavorate dell’arco a sesto acuto della porta d’ingresso al castello, vicino alla quale di

  • Bominaco: castello

  • Il castello-recinto di Bominaco (Aq) Gli avvicendamenti del sito (Bominaco è frazione di Caporciano), collocato alle estremità dell’altopiano di Navelli, sono collegate in modo stretto alla vita del monastero di Momenaco con le sopravvissute chiese di San Pellegrino e di Santa Maria Assunta. Il castello è formato di un recinto a forma di trapezio spezzato da torrioni quadrati e, dove questo si restringe, la cerchia muraria finisce con un torrione di forma cilindrica a scarpa con coronamento a sporgere che è compreso nel più grande sistema di comunicazioni visive con le altre fortezze che punteggiano il territorio. L’impianto delle mura è eseguito

  • Capestrano: castello

  • Il castello Medici a Capestrano (Aq) Il castello, con le stanze per la guarnigione, la piazza d’armi di forma triangolare e il rivellino che appartiene all’ingresso nord-occidentale con i resti dell’originario ponte levatoio, costituisce tuttora, malgrado le molte manomissioni, una delle fortezze più interessanti dell’Abruzzo. Il complesso, che ora è sede del Municipio, esibisce una struttura quattrocentesca che ha assimilato i resti di una più antica fortificazione della quale si preserva il massiccio torrione a prisma, insolita rispetto alla struttura del castello e adattato in seguito con un coronamento a sporgere. La facciata con le finestre che danno sulla piazza

  • Forca di Penne: torre

  • La torre di Forca di Penne La costruzione del massiccio torrione di vedetta tuttora riconoscibile in un ambito paesaggistico affascinante in modo particolare è stata favorita dall’ubicazione strategica del sito. È ancora ben visibile il torrione di forma quadrata che si innalza per venti metri circa sul piano d’appoggio di roccia, circondato da strutture che attestano l’antica esistenza di un più complesso impianto sul colle. Le tre aperture indicano gli originari livelli in cui la torre era divisa al suo interno. Interessanti in particolar modo risultano le tecniche di costruzione che sono state usate, con l’utilizzo di pietra e mattoni

  • San Pio delle Camere: castello

  • Il castello-recinto di San Pio delle Camere (Aq) Il castello-recinto di San Pio delle Camere, costruito in posizione di costa, a monte rispetto al centro abitato, è probabilmente uno dei migliori esempi sul territorio abruzzese e italiano. La fortezza, il cui nucleo originale è stato costruito probabilmente nel 1100, durante il grande fenomeno dell’incastellamento, esibisce una forma a triangolo isoscele ed è controllato da un torrione-puntone di forma pentagonale, collocato sul vertice più alto, e altre torri più piccole di forma quadrata con compito di rompitratta. L’uniformità d’insieme della struttura e i rapporti con l’ambiente circostante fanno di questo castello-recinto

  • Castelvecchio Calvisio: borgo fortificato

  • Il borgo fortificato di Castelvecchio Calvisio (Aq) Castelvecchio Calvisio, centro di grande interesse urbanistico e ambientale, è uno dei più affascinanti e ben preservati borghi fortificati dell’Abruzzo; è tuttora ben individuabile l’originaria struttura ad assi ad angolo retto, con un asse al centro e sette percorsi traversali da una parte e otto dall’altra. Un inaccessibile recinto di difesa è costituito dal tessuto urbano che si chiude in modo compatto con le case-mura lungo il perimetro, è fornito di torrioni di guardia poste a ridosso delle abitazioni ed è protetto in modo naturale da ripidi pendii. Si entrava nell’antico borgo tramite

  • Castel del Monte: borgo fortificato

  • Il borgo fortificato di Castel del Monte (Aq) Il meraviglioso borgo rappresenta uno dei più notevoli e ben preservati esemplari di fortezza urbana della regione abruzzese. La difesa del centro era data dalla sistemazione stessa della struttura, costruita soprattutto per la difesa degli abitanti; di fatti si fece ricorso all’accortezza di collocare gli edifici del perimetro a schiera ininterrotta, inseguendo le curve di livello, nelle quali la compattezza della struttura e gli angusti percorsi creavano un tessuto urbano che poteva venir difeso alla perfezione. Questo schema è tuttora conservato da Castel del Monte, in modo particolare nella parte superiore dell’abitato,

  • Calascio: rocca

  • Roccacalascio, la Rocca di Calascio (Aq) Collocata in un luogo montano che ha un enorme valore paesaggistico, la fortezza di Calascio si può considerare uno dei castelli più ricchi di significato e suggestione d’Italia, per la singolare cura costruttiva, per la straordinaria difficoltà di esecuzione in rapporto alla ripida orografia del luogo e per la particolare coerenza di struttura. Totalmente costruito in pietra e usato solo con scopi militari, il fortilizio è situato in un contesto ambientale molto favorevole per quanto riguarda la difesa; ha una pianta di forma quadrata con torri angolari circolari e un torrione centrale di forma anch’essa

  • Barisciano: castello

  • Il castello-recinto di Barisciano (Aq) La fortezza di Barisciano, le cui rimanenze sono collocate sulla cima di una collina a oriente rispetto al nucleo abitato, fa parte del tipo di castello-recinto di dorsale. Per le sue dimensioni insolite e per la sua posizione a controllo dei percorsi del Gran Sasso ad occidente e della pianura di Navelli a oriente, il perimetro fortificato è un esempio molto interessante che si distingue da altri con una struttura simile per via della grande distanza che intercorre dal nucleo abitato. Probabilmente costruito su un presidio più antico, è collocato in modo strategico all’entrata dell’altopiano

  • Sant’Eusanio Forconese: castello

  • Il castello-recinto di Sant’Eusanio Forconese (Aq) Sulla cima di Monte Cerro è situato un recinto fortificato che domina dall’alto il borgo di Sant’Eusanio Forconese e controlla la valle del fiume Aterno, nella direzione di Poggio Licenze e San Demetrio. La planimetria è abbastanza irregolare e mostra cinque torrioni di forma semicircolare e quattro di forma quadrata che hanno il compito di rompitratta e che sono molto vicine tra loro. Una porta ad arco a sesto acuto, oggi tappata, si apre sul versante del torrione quadrato sul quale poi è stata accostata la chiesa, ecclesia castri, che si erge tra ciò

  • San Benedetto in Perillis: borgo fortificato

  • Il borgo e l’abbazia fortificati di San Benedetto in Perillis (Aq) Tra le molte fortificazioni dell’Abruzzo, San Benedetto in Perillis si colloca, per la sua struttura urbana, come un esempio particolare di borgo fortificato, costruito intorno all’abbazia di San Benedetto che era stata originata da un antico gruppo di monaci stabilitosi nella località di “Perello”. L’abbazia diffuse notevolmente il monachesimo nella valle Tritana e in tutto l’Aquilano. La sua esistenza condusse lo sviluppo del borgo, circondato originariamente da una cerchia muraria potenziata da torrioni a pianta circolare, di cui si possono riconoscere le tracce anche se la struttura si trova

  • Ocre: castello

  • Il castello e il borgo fortificato di Ocre (Aq) L’impressionante borgo fortificato di Ocre, collocato sulla cima di un rilievo da cui sovrasta la Valle dell’Aterno per controllare strategicamente i passaggi verso l’altopiano delle Rocche, è un esempio di notevole interesse per la straordinaria ubicazione paesaggistica, per il rapporto anomalo con il più ridotto castello-recinto di Fossa, posto un po’ più in basso, e per l’esistenza, dentro la cerchia muraria, completamente conservatasi per quanto riguarda il suo perimetro, di un impianto urbano ben determinato sebbene esiguo. Il perimetro fortificato mostra una pianta all’incirca a forma di triangolo, che si adatta

  • Gagliano Aterno: castello

  • Il castello di Gagliano Aterno (Aq) L’impressionante castello appartenente ai marchesi Lazzeroni, dalla ricca struttura che si sviluppa intorno all’accurato cortile dotato di colonne, è uno dei pochi esemplari di abitazioni fortificate della regione che si sono mantenute bene nel tempo e che sono usate. Per quello che riguarda il suo profilo architettonico e in maniera più stretta quello che riguarda gli assedi esso si impone non solo in ambito locale, ma in tutto il territorio italiano. La non regolarità della pianta, imposta anche dal adattamento necessario alla tipica conformazione montuosa del luogo, è testimonianza delle fasi di perfezionamento avvenute

  • Fossa: monastero fortificato di S.Spirito

  • Il monastero fortificato di Santo Spirito d’Ocre a Fossa (Aq) Non troppo lontano dall’insediamento di Fossa si preservano tuttora le massicce mura Santo Spirito d’Ocre, abbazia dei monaci cistercensi che rappresenta uno degli esemplari più attraenti di monastero-fortezza, largo e austero, adattato perfettamente con la natura impervia del luogo. La parte centrale del convento, restaurata di recente, era formata da un magnifico chiostro quadrangolare intorno al quale si collocavano la chiesa, usata esclusivamente dia monaci, e il monastero, con le stanze e i dormitori utilizzati dai conversi, divisi dal restante monastero, lungo il lato occidentale, e granai e magazzini a