Sagne e fave: la ricetta tradizionale abruzzese con pasta fatta a mano irresistibile! Un primo piatto cremoso, rustico e profumato con pecorino e pepe.
Ti dico la verità, ogni volta che preparo sagne e fave mi sembra di tornare bambina, in quelle domeniche dove la farina sul tavolo era la norma. È la svolta per quando vuoi un piatto che sa di casa e di tradizioni vere, lontano dalle ricette complicate e tutte uguali: qui ci sono solo le fave dolci che si incontrano con la pasta fatta a mano, un po’ grezza come piace a me. La cosa bella è che, nonostante si debba impastare, è una ricetta di una praticità unica che puoi gestire tranquillamente mentre il condimento borbotta sul fuoco e tu ti godi un bicchiere di vino.

Io lo chiamo il piatto della “pazienza felice” perché sgranare le fave ha quasi un effetto rilassante, specialmente se le trovi belle tenere. Il trucco però, secondo me, è tutto nella consistenza delle sagne: non farle troppo sottili, devono restare “consistenti” per reggere bene il sugo cremoso. Poi ti ripeto, da quando ho ricominciato a farle in casa con la semola, i miei amici non fanno altro che chiedermi quando le rifaccio. È il mio jolly quando voglio portare in tavola l’Abruzzo più autentico senza troppi giri di parole, perché alla fine la semplicità del pecorino e delle fave vince su tutto.
Sagne e fave come quelle di una volta
E allora direi che è arrivato il momento di rimboccarci le maniche, che ne dici? Basta chiacchiere, tira fuori la spianatoia e seguimi: stavolta le sagne ti verranno perfette, ruvide al punto giusto per abbracciare tutto il condimento. Iniziamo!
Tempo di preparazione: 40 minuti
Tempo di cottura: 25 minuti
Ingredienti per Sagne e fave come quelle di una volta
Per 4 persone
- 280 gr di farina di semola di grano duro
- 50 gr farina 0 di grano tenero
- 150 gr di acqua
- 450 gr di fave fresche già tolte dal baccello
- 1 cipollotto
- 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
- 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
- 1 pizzico di sale
- 1 pizzico di pepe nero
- qualche mestolo di brodo o acqua
- 60 gr di pecorino grattugiato
Come si prepara Sagne e fave come quelle di una volta
- Per prima cosa occupiamoci della pasta: versa le farine sulla spianatoia, fai la solita fontana e aggiungi l’acqua un po’ alla volta.
- Impasta bene con energia finché non ottieni un panetto liscio e sodo, poi lascialo riposare sotto un canovaccio.
- Intanto che la pasta riposa, prendi una pentola e fai rosolare il cipollotto tritato con l’olio; quando è appassito, butta dentro le fave e falle insaporire un paio di minuti.
- Aggiungi il concentrato di pomodoro, sale, pepe e copri con un paio di mestoli di brodo o acqua calda, lasciando cuocere a fuoco lento finché le fave non sono belle tenere.
- Adesso riprendi il panetto e stendi una sfoglia non troppo sottile, circa 2 o 3 millimetri di spessore.
- Infarinala bene, arrotolala o tagliala direttamente a striscioline irregolari per formare le sagne: il bello è proprio che non devono essere precise!
- Una volta pronte, tuffale direttamente nella pentola con le fave (se serve aggiungi un altro po’ di brodo perché la pasta assorbirà parecchio liquido).
- Cuoci tutto insieme per pochi minuti, giusto il tempo che la pasta sia cotta. Spegni il fuoco e, trucco fondamentale, aggiungi il pecorino grattugiato a fiamma spenta mescolando bene per creare una sorta di cremina. Servi subito con una macinata di pepe fresco e vedi che bontà.
Spero che questa ricetta ti faccia sentire il calore dell’Abruzzo come succede a me ogni volta. Buon appetito!





