Weekend in Abruzzo, due città che ti ruberanno il cuore

Fermarsi al primo sguardo, senza pregiudizi. Chi arriva a L’Aquila pensa ancora al terremoto. Li capisci, ma ti dispiace, perché la città merita molto di più. Basta entrare nel centro storico per innamorarsene.

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, con la sua facciata a fasce orizzontali di marmo bianco e rosa, è un capolavoro romanico che non assomiglia a nessun altro. Lì vicino, la Fontana delle 99 Cannelle racconta con i suoi mascheroni in pietra la storia dei 99 castelli che fondarono la città. Il Forte Spagnolo custodisce il Museo Nazionale d’Abruzzo, dove un mammut ritrovato in città accoglie i visitatori.

Weekend in Abruzzo - InAbruzzo.it
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E poi c’è la Basilica di San Bernardino, con la facciata di Cola dell’Amatrice che ti lascia a bocca aperta. L’Aquila non è la città della tragedia. È la città che ha saputo rialzarsi, e oggi camminare per le sue strade significa respirare la storia, ma anche una voglia di futuro che non ti aspetti. E la sera, un piatto di arrosticini e un bicchiere di Montepulciano d’Abruzzo ti ricordano perché sei venuto.

Sulmona, il profumo dei confetti e le parole di Ovidio

Poco più a sud, a mezz’ora di macchina, c’è Sulmona. Qui il profumo è diverso. Non sa di pietra e di montagna, sa di zucchero e mandorle. I confetti, che si producono da secoli, sono piccoli capolavori di artigianato. La fabbrica Pelino, fondata nel 1783, li espone in vetrine che sembrano gioiellerie. Ma Sulmona non è solo dolce. È la città di Ovidio, il poeta latino che guarda la piazza dalla sua statua. Il suo simbolo è l’Acquedotto Svevo, che con i suoi archi gotici domina Piazza Garibaldi. La Cattedrale di San Panfilo, la più antica della città, e il Complesso della Santissima Annunziata, con i resti di una Domus romana, raccontano secoli di storia. Ogni estate, la Giostra Cavalleresca trasforma Sulmona in una cittadina medievale, tra sbandieratori e dame in costume. Ma anche senza la giostra, passeggiare per il Corso Ovidio è un piacere: le botteghe artigiane, le piazze silenziose, l’aria che sa di primavera anche in inverno.

Due giorni per innamorarsi e promettersi di tornare

L’Aquila e Sulmona distano poco più di mezz’ora d’auto. Un weekend è il tempo perfetto per visitarle entrambe senza correre. Il primo giorno lo dedichi a L’Aquila: la mattina tra basiliche e musei, il pomeriggio una passeggiata fino a Piazza Duomo, la sera una cena in una trattoria del centro. La domenica mattina parti per Sulmona: l’Acquedotto Svevo, la Cattedrale, il Museo Pelino, e poi una sosta per comprare confetti da portare a casa. L’Abruzzo non è una regione per turisti frettolosi. È per chi sa che la bellezza, a volte, si scopre camminando piano. E quando te ne vai, già pensi a quando tornerai.