Quanto costa davvero usare la lavastoviglie e quando conviene investire in un modello in classe A, secondo Altroconsumo per qualità e prezzo.
Nel passaggio dalle vecchie A+++ alla nuova classe A, il senso non cambia: i modelli top richiedono un budget d’acquisto più alto. Spesso anche molto di più. Ma la domanda resta semplice: conviene davvero? Il mercato italiano del 2025 dice che la lavastoviglie è ormai un elettrodomestico di casa. Parliamo di 1,13 milioni di pezzi, +4,2% rispetto al 2024. L’incasso rappresenta l’81% e la versione a scomparsa totale domina: 97% del built-in e 79% dell’intero mercato. Tradotto: cerchiamo integrazione pulita, frontali invisibili e routine domestiche più fluide.

Il risparmio si misura nei consumi reali, soprattutto nel programma ECO. In modo prudente, se una classe A consuma 0,2 kWh in meno per ciclo e si fanno 250 cicli l’anno, si risparmiano circa 50 kWh, pari a 12,5 € annui. L’acqua incide poco: circa 2 € l’anno. Con differenze maggiori, il risparmio può salire fino a 20–40 € annui. Il valore non è fisso: dipende da uso e abitudini, ma più si utilizza la lavastoviglie, più l’investimento si ripaga.
Per questo i test indipendenti sono decisivi: verificano lavaggio, asciugatura, rumorosità e soprattutto la coerenza tra etichetta energetica e consumi reali. Qui entra in gioco Altroconsumo, che ha testato diversi modelli in classe A. E tre di questi si distinguono per equilibrio tra prestazioni e prezzo.
Lavastoviglie classe A: i modelli migliori secondo Altroconsumo
Electrolux EES68605L
Una lavastoviglie da incasso totale che punta al pacchetto completo: buona efficienza energetica, asciugatura convincente e dotazioni ben calibrate. Nei test mostra un profilo solido, adatto a chi la usa spesso e vuole affidabilità senza sorprese. Da considerare un dettaglio: nel programma principale il consumo d’acqua è piuttosto elevato. Se vivi in zone con tariffe idriche alte o hai un’energia elettrica più conveniente, questo aspetto può pesare nella scelta. Prezzo coerente con la classe A, senza eccessi.
Bosch SMV4ECX28E
Se il focus è il risparmio nei consumi, qui trovi grande coerenza. Nei test si distingue per consumi contenuti sia elettrici sia idrici, con un programma ECO ben ottimizzato. L’uso quotidiano è semplice e intuitivo. Il limite sta nel lavaggio più impegnativo, che nelle situazioni difficili può richiedere attenzione in più. Se carichi spesso pentole incrostate, meglio sfruttare il programma intensivo o il booster e osservare le prestazioni nelle prime settimane.
Samsung DW60DG790B00
È la scelta “equilibrata” per chi vuole una classe A senza salire troppo di prezzo. Lava in modo efficace, offre un buon bilanciamento generale e resta accessibile. L’asciugatura è discreta: nulla di problematico, ma su bicchieri e plastica potrebbe servire un piccolo intervento manuale. In compenso è una macchina concreta, pensata per famiglie che la fanno lavorare ogni giorno senza complicazioni.
La scelta non è solo una questione di etichetta energetica, ma di abitudini reali in cucina: quante volte la usi, cosa carichi e quanto peso dai a consumi, silenziosità o asciugatura. Le lavastoviglie in classe A promettono risparmi e prestazioni più efficienti, ma il vero vantaggio si vede nel lungo periodo e nella coerenza tra uso quotidiano e caratteristiche del modello.





