Corale di San Leucio ad Atessa

Corale di San Leucio ad Atessa
Il Corale di Atessa.

La meraviglia del Corale di San Leucio ad Atessa

Il volume detto “Corale di San Leucio” è uno splendido libro miniato custodito nel tesoro della omonima cattedrale ad Atessa, in Abruzzo.

Risale, come gli altri Corali della cattedrale, al XIV secolo.

Alcune delle sue pagine sono impreziosite da capilettera miniati con una maestria straordinaria: vere opere d’arte di dimensioni minuscole. Per questo ancora più pregevoli.

Purtroppo questa meraviglia non è visibile nella sua interezza proprio perchè non se ne possono sfogliare le pagine.

Noi vi offriamo invece una visione unica ed esclusiva delle sue miniature, fotografate una per una nel massimo dettaglio e con una qualità professionale.

Corale di San Leucio ad Atessa
Corale di San Leucio ad Atessa
Corale di San Leucio ad Atessa
Corale di San Leucio ad Atessa
San Leucio ad Atessa

I dettagli delle miniature

E ora ammirate altri meravigliosi dettagli delle miniature del Corale di San Leucio ad Atessa, fotografie di particolari che non potreste mai vedere il alcun modo.

Oltre a non poter sfogliare le pagine, infatti, anche osservando il volume dal vivo è molto difficile poter ingrandire le minuscole miniature dei capilettera, che sono grandi solo pochi centimetri.

Solo una fotografia macro professionale, con speciali obiettivi e adeguata illuminazione, permette di rendere visibili al meglio, ossia come state per ammirare!

Scoprite la Cattedrale di Atessa

La cattedrale di San Leucio è di origine medievale e la costruzione risale alla prima metà del XIV secolo. La facciata conserva resti della struttura originale, mentre portali e rosoni sono realizzati “alla maniera lancianese”.

L’interno, modificato notevolmente, è oggi in un pregevole stile barocco, con un bel pulpito il legno di noce realizzati dalla casata artigiana dei Mascio nel XVIII secolo.

Nella sagrestia, oltre ai Corali, si conserva un prezioso ostensorio in argento smaltato e cesellato a sbalzo opera del celebre maestro rinascimentale Nicola da Guardiagrele. Vi sono anche una croce processionale in argento, il busto di San Leucio e una zanna fossile di elefante.

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