Abruzzo in montagna: le destinazioni più affascinanti tra natura e borghi

Un altipiano che ricorda il Tibet, un lago a forma di cuore e borghi dal profumo di legna: l’Abruzzo è natura autentica, silenzi e strade vere

Se cerchi una montagna che non fa scena ma resta addosso, l’Abruzzo è il posto giusto. Qui tre parchi nazionali, un parco regionale e decine di riserve disegnano un mosaico verde e selvatico. La prima volta che ho risalito la piana di Campo Imperatore, il vento aveva l’odore dell’erba bruciata dal sole. Ho capito che certe altezze parlano piano ma ti restano in testa.

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Posti incantevoli in Abruzzo – inabruzzo.it

Il Lago di Campotosto sta a circa 1.300 metri, nel Parco del Gran Sasso e Monti della Laga. È artificiale, ma il paesaggio è autentico: un lungolago di oltre 40 km da pedalare, cavalli sull’Ippovia del Gran Sasso (470 km totali, percorribile anche a piedi e in bici), acqua buona per kayak, windsurf e kitesurf. L’aria qui è sottile e pulita; la sera, il cielo si abbassa.

Abruzzo in estate: parchi, sentieri e borghi senza tempo

Dal Ceppo, frazione di Rocca Santa Maria, il sentiero per la cascata della Morricana attraversa faggi e abeti bianchi del Bosco Martese. È un’ombra fresca, estiva, dove il passo trova il suo ritmo.

Poi c’è lui, il “Piccolo Tibet”: Campo Imperatore (1.500–2.000 m). Laghetti, giardino botanico e l’osservatorio astronomico a 2.145 m illuminano giornate che scorrono lente. In estate arrivi in auto; la funivia da Fonte Cerreto viaggia con corse frequenti. Orari e tariffe variano stagionalmente: meglio verificarli prima di partire.

Il Lago di Scanno, con la sua forma a cuore, è un invito al gioco. Il “Sentiero del Cuore” (circa 2 km) porta al punto da cui la sagoma si rivela. Sulle sponde, piccole spiagge per un tuffo tiepido. Poco oltre, le Gole del Sagittario: rupi calcaree, ghiaioni, saliscendi tra 700 e 1.500 m in una riserva dove la natura detta le regole. L’accesso è libero; visite guidate ed escursioni sono a pagamento.

Quando arriva la neve, l’Abruzzo si fa campo giochi. A Campo Imperatore trovi piste rosse e blu, uno snowfield essenziale e la funivia che, in stagione, ha biglietti andata/ritorno con prezzi indicativi tra 12 e 14 euro nei diversi giorni: le cifre cambiano, conviene controllare i siti ufficiali.

Il comprensorio dell’Alto Sangro (Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo, Pescasseroli) mette in fila circa 140 km di piste, scuole efficienti e zone per snowkite e ciaspolate. Nel 2025 il giornaliero adulto in alta stagione si aggira intorno ai 57 euro; tariffe e pacchetti sono soggetti ad aggiornamenti.

A Ovindoli Monte Magnola (Parco Sirente‑Velino) gli impianti sono 11, le piste 21, con possibilità di sci notturno in date dedicate. Campo Felice offre circa 40 km di piste, 24 tracciati e 15 impianti: neve compatta, esposizioni varie, uno snowpark per giocare con la gravità. A Prati di Tivo le linee guardano il Corno Piccolo: quattro impianti, percorsi per ciaspole verso la Madonnina (circa 2 ore in salita) e, per i più esperti, il Rifugio Franchetti a 2.433 m, accessibile in inverno su prenotazione e con condizioni idonee.

Se ami il trekking, il Monte Amaro (2.793 m, Maiella) è una sfida seria, da affrontare con esperienza e meteo stabile. Il Monte Sirente (2.349 m) da Rovere è un anello di circa 20 km, impegnativo ma gratificante. Con bambini, la Camosciara conduce alle cascate Ninfe e Tre Cannelle su percorso semplice; a Palena l’Area Faunistica dell’Orso (oltre 10.000 mq, 800 m di quota) educa al rispetto. La “Transiberiana d’Italia” parte e rientra a Sulmona con corse stagionali: rotola lenta, mostra valli e paesi senza fretta.