Penne incanta i viaggiatori con i suoi vicoli in cotto rosso, l’Oasi del WWF e i sapori autentici dell’area vestina. Una guida completa tra storia medievale, natura incontaminata e i migliori indirizzi dove mangiare i veri arrosticini abruzzesi.
Se c’è un luogo in Abruzzo capace di fermare il tempo, quel luogo è Penne. Spesso messa in ombra dalle vicine spiagge di Pescara o dalle vette del Gran Sasso, questa antica capitale dell’area vestina accoglie il viaggiatore con un abbraccio di cotto rosso e silenzi medievali.

Dopo averla visitata più volte, si capisce perché non sia solo un borgo, ma un’identità: qui ogni vicolo racconta di un’epoca in cui l’argilla diventava arte e la storia si scriveva con il mattone.
Indice dei contenuti
🧱 L’incanto del centro storico: dove il rosso non sbiadisce mai
Camminare per Penne significa immergersi in una palette cromatica calda e costante. La definizione di “Città del Mattone” non è un semplice slogan turistico; è una realtà architettonica che unisce i quattro colli su cui sorge la città.
Da non perdere:

- Il Duomo e la sua Cripta Segreta: Salendo sul punto più alto, il Duomo di San Massimo ti regala una vista che spazia dal mare ai monti. Ma il vero tesoro è sotto i tuoi piedi: la cripta dell’XI secolo è un labirinto di colonne e capitelli che trasuda spiritualità antica.
- Cortili Nobiliari: Non fermarti alle facciate. Se trovi un portone accostato in Palazzo Scorpione, sbircia all’interno: il suo cortile rinascimentale è, a mio parere, uno dei più eleganti dell’intero Abruzzo.
- Porta San Francesco: È molto più di un ingresso; è il sipario che si apre sulla bellezza.
- Consiglio da insider: Visita il borgo all’ora d’oro, poco prima del tramonto. I mattoni si accendono di un arancio vibrante, rendendo ogni scatto perfetto per il tuo profilo Instagram senza bisogno di filtri.
🌿 Tra Lontre e Birdwatching: L’Oasi che non ti aspetti
A pochi minuti dal brusio (comunque discreto) del centro, si trova un polmone verde straordinario: la Riserva Naturale Regionale Lago di Penne.

Non è solo una passeggiata nella natura, ma un progetto di conservazione serio. È il luogo ideale se viaggi con bambini: il Centro Lontra permette di conoscere questo schivo animale, mentre i sentieri sono punteggiati di capanni per il birdwatching dove, con un po’ di fortuna, potrai avvistare la Nitticora.
🍴 Esperienza Gastronomica: Oltre il solito arrosticino
In Abruzzo si mangia bene ovunque, ma l’area vestina ha una marcia in più. Il segreto? Il legame con la pastorizia d’altura.
Il Pecorino di Farindola: Provalo nelle botteghe del centro. È unico perché viene preparato con caglio di maiale (una tradizione rarissima). Il sapore? Intenso, selvatico, indimenticabile.
Gli Arrosticini: A Penne la “carne a scottadito” è un rito religioso. Dimentica quelli surgelati: qui la carne è tagliata a mano, con il giusto equilibrio di grasso che si scioglie sulla brace.
Dove fermarsi a mangiare (provati per voi):

Trattoria da Gildo: Un’istituzione. Ordina i maccheroni alla chitarra: la pasta ha quella consistenza ruvida che trattiene il sugo come nessun’altra.
L’Osteria del Lago: Perfetta dopo un’escursione nella riserva. L’atmosfera è rustica e il pane è sempre fresco e croccante.
Agriturismo Il Fiaba: Se vuoi sentirti parte di una famiglia abruzzese, questo è il posto giusto. Porzioni generose e materie prime a km zero.
💡 Perché dovresti visitare Penne proprio adesso?
In un mondo di turismo di massa e “trappole per turisti”, Penne resta orgogliosamente autentica. Ulteriori informazioni sono presenti sul sito web ufficiale del Comune di Penne. È la meta ideale per il turismo lento, per chi vuole scoprire un’Italia che ancora profuma di legna bruciata, argilla lavorata e tradizioni che non chiedono il permesso alla modernità per esistere. Proprio come negli altri borghi imperdibili da visitare sempre in Abruzzo.





